logo di migio.com

Trentasenzalode

Alla ricerca di Dio, tra storia e kefir. Tasto di controllo del menù laterale

Empatia con virus e batteri: l’alcol funziona? Test video in 4k.


dic 032020

 

Per te che cos’è la vita? S’io penso alla vita a me viene in mente la morte. Il buio d’inferno, il gracchiare dei corvi sopra la piana di Canne, l’urla agghiacciante della truppa che incalza la mitraglia: pam pam pam, conquistiamo Trento e Trieste!

Sono portato a pensarla così perché ho studiato la storia e da un punto di vista storico la vita umana non mi par altro che un continuo susseguirsi di tragedie. Oh, non pensare però che serva accoltellare Giulio Cesare per dire di avere assistito a una tragedia. Tragico è anche il fatto che il dipendente sottopagato che ha assemblato la fotocamera che ci permette di osservare i resti di questo rotifero in decomposizione si scopra giorno dopo giorno sempre più insoddisfatto della propria esistenza… un sospiro di angoscia. Il suo disagio è la mia colpa: il diritto alla felicità umana svanisce laddove comincia il diritto dello sfruttamento capitalista.

Come la faccio drammatica; ho di certo letto troppi pamphlet, mentre la realtà va accettata per il prosaico tomo in folio qual è… come fanno questo chironomide e questa dafnia a titolo d’esempio, i quali se ne impipano di stare al cospetto di un brachionus quadridentatus morto. Uno schifo da evitare? Sūvvia… la morte fa parte della vita.

Il mio disagio è la tua colpa: i sogni di uno youtuber finiscono laddove comincia il diritto di non mettere mi piace a un video come questo.

Nota l’inganno: nella parabola del diritto alla pigrizia ho celato la mia colpa personale attraverso l’attribuzione di responsabilità del male operaio a un’entità vaga come ‘il capitalismo’, ma ciò è sbagliato così come è erroneo ritenere che la ragione dei pochi iscritti a m-microscopio sia dovuta ‘alla gente che guarda solamente cose stupide su internet’ o ‘ai cinesi che mangiano i pipistrelli’, dal momento che i sistemi economici e i gruppi sociali non sono di per sé dei soggetti capaci di compiere degli atti morali responsabili.

Ecco l’oscura trappola (come quella nella quale si è ficcato, tra istinto e volontà, questo sventurato aeolosoma) che ci incastra con lancia e flagrum ai piedi della croce: non è curioso valutare che, sotto l’apparenza dell’umana globale spinta verso la vita, i tuoi sforzi volti a contrastare l’attuale pandemia siano, in realtà, un’ecatombe senza pari nella storia del mondo?

Pensaci la prossima volta che partecipi al pacato rito della sanificazione delle mani all’entrata di un qualunque esercizio commerciale: a te par niente, ma nel mentre lo fai migliaia e migliaia di microbi che vivono più o meno pacificamente sulla tua pelle vengono fatti a pezzi dalle più disparate soluzioni a base alcolica. Fortunatamente per loro però, spesse volte lo spruz spruz nulla sacrifica sull’altare della igiene globale. Invero, se è un fatto che l’etanolo (diluito nelle giuste proporzioni) sia in grado di rompere la membrana lipidico-proteica di virus e batteri, noi non possiamo essere certi che l’esercente del bar di sfiducia sotto casa ricarichi il suo sudicio dispenser con un qualcosa di realmente efficace.

> MA CHE MI STA DICENDO CHE STAI DALLA PARTE DEL VIRUS?

Un’ecatombe, dicevamo… beh, dal mio punto di vista questo è! Per me che sono vegetariano – e quindi odiosamente portato a riconoscermi in maniera empatica rispetto agli altri membri dell’ecosistema Terra – questo è un massacro dal momento che considero vivo e simile a me tutto ciò che cerca, alacremente, di tirare a campare.

> MA CHE MI STAI DICENDO CHE TI METTI SULLO STESSO PIANO DI UNA COSA MINUSCOLA COME QUELLA?

Forma o sostanza disuguale dalla mia che sia… a livello teoretico sì! Ed è inutile che storci il naso. Ognuno ha, dentro di sé, una scala di valori, capricci e priorità che fa dire «questo merita più di quest’altro». Donde ti viene l’idea che il mio più non sia degno d’esser tale

Capiamoci! Io riesco pragmaticamente a riconoscere il superiore valore qualitativo potenziale di un essere umano istruito rispetto a questo bellissimo paramecio rincoglionito, a una formica, un fagiano, un Carlino e avanti così sino alla forma di vita che più si avvicina a ciò che onori essere degno d’appartenere al gruppo superiore di cui – guarda caso – fai parte… ciononostante io proprio non ci riesco far spogliare di cotenna un maiale solo perché è buono arrosto, a rimpinzare un’oca perché do ut des, così come a punire una zanzara solamente perché vuole pungermi. Io non voglio attribuire un diverso valore a chi mi è altro unicamente in base al naturale regno di appartenenza, ovvero etichettare chicchessia come “inferiore” esclusivamente perché non in grado di difendersi o di protestare in tribunale…

Questo stentor, privo della capacità di agire per il diritto civile, nulla può contro di me mentre io posso tutto: mi basterebbe un niente per insegnargli chi è che comanda… basterebbe premere un po’ più forte il vetrino per schiacciarlo… farlo schizzare… ma perché dovrei farlo? È lui che educa me! Vedi le bollicine che gli escono dal corpo? Questo piccolo organismo, attraverso il vacuolo contrattile, è in grado di pompare fuori da sé l’acqua in eccesso ed evitarsi così una fine esplosiva. Come dovrei fare io con la bile, ogni qual volta sento qualcuno blaterare: «eh, ma mangiare carne è indispensabile.»

Comunque complimenti a me! Questa inquadratura è in grado di rappresentare la triste poesia del limes di tanti esseri viventi al mondo, in bilico tra il qui e il lì a causa di un’umana società ipocrita che non ha interesse a riconoscere come vivo ogni altro ipotetico sé che – diciamocelo – se la prenderebbe a male a crepare a causa della gola altrui.

Il mio però – è bene dirlo – è un sentimentalismo che lascia il tempo che trova perché io non sono scevro di colpe. Ma chi lo è? Anche chi segue pedissequamente il precetto divino di usare come cibo tutto ciò che vive e si muove sulla Terra, alla fine della biblica concessione, questo vermetto, un cane, il mio vicino di casa arrapato o un panda non li mangerebbe nemmeno sotto tortura. In verità, la verità ti dico: non c'è alcuna cultura della cultura.

Oh, senza volontà di apparire come lo spocchioso fanatico ch’io sono: so bene che anche l’animo più candido del mondo, Ser Ciappelletto epurato dalla fandonia, non si farebbe scrupoli a schiacciare chicchessia nel tentativo di scappare da un velociraptor affamato. La questione è l’onestà intellettuale nel mentre lo si fa, per questo è d’uopo la domanda che galleggia nella latrina del Bianconiglio, là dove la forza dell’ideologia mi si fa tana: se igienizzarsi le mani con dell’alcol non è un atteggiamento che classifichi come criminale, perché Auschwitz un crimine lo è stato?

Capiamoci! Prova a comprende la mia orrida ironia: anni fa ho trovato a terra un rondone ferito… questo che vedi è il video a 480p che ho caricato al tempo su YouTube… beh, oltre a queste dolci carezzine io poco potevo fare e così lo ho affidato alle cure di un’associazione denominata ‘Liberi di Volare’. Qualche settimana dopo, nel chiedere notizie, son venuto quindi a sapere che un rondone non si ciba di pane e semi, cioè di quel che per mezza giornata avevo cercato di somministrargli io, ma di grilli… grilli che in quei giorni a strafottere gliene sono stati somministrati!

Capisci? Comprendi l’assurdità del concetto di bene in un mondo nel quale niente si crea e niente si distrugge? Io mi son sentito felice di aver salvato una vita facendone implicitamente terminare delle altre… centinaia di altre dal momento che “Liberi di Frinire” non è ancora una realtà.

Ecco… così come quest’esempio sfida il comune intendere le cose, tu che solchi una linea tra ‘esseri umani’ e ‘ciò che uccidi lavandoti le mani’ non fai altro che sfidare la proprietà transitiva dell’uguaglianza allorquando non ti riconosci come un nazista nel mentre perpetua una qualche strage in giro per l’Europa.

Sī, lo so che fa male sentirlo, che mi reputi un idiota e che hai un mantra nel cervello che ti ripete «non faccio niente di male a mangiare una bistecca perché gli uomini son uomini mentre gli animali sono animali… i microbi sono microbi… i tedeschi son tedeschi… sieg heil! sieg heil! sieg heil!» e anathema sit su chi dice il contrario, ma cerca di farti arcobaleno considerando la contraddizione del proclamarsi “giusti” in un mondo nel quale anche solo comprare una fotocamera ha delle implicazioni morali mica da ridere!

Seguimi nel ragionamento: se il mio affermare la fraternità universale (tra uomini, animali, batteri e virus) ti sembra un qualcosa di eccessivo, prova a valutare con precisione il livello della tua inconfessabile ipocrisia sul sito moral machine… è un innocente giochino filosofico che, pensando alle variabili di valore da impostare in un ipotetico programma di guida autonoma in caso di incidente imminente, ti permette di valutare dove sta la tua personale responsabilità nel magico mondo del male!

… e quindi si arriva alla terribile vignetta in cui la macchina, in caso di incidente imminente, deve decidere se investire un bambino bianco o un bambino nero; da una parte c’è quello che diverrà un idiota che parlerà a vanvera della vita, dell’etica, della microbiologia… mentre dall’altra parte c’è… oh, oh, oh, chi salveresti tu?

Nah, non me la prendo. Non ti preoccupare! So bene che un individuo non inventa la propria cultura, ma che l’acquisisce. Non si nasce teste di cazzo, lo si diventa.

Ecco! È in questa sospensione etica che dobbiamo provare a galleggiare nel mentre valutiamo quegli stronzi di esercenti che, in epoca di pandemia, ci propinano delle soluzioni igienizzanti annacquate.

Il tuo disagio è la mia condanna: i miei sogni di youtuber finiscono laddove comincia il tuo disinteresse nell’iscriverti a un canale come questo.

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

migio.com è la pagina personale di Michel Giovannini. Strutturalmente basato sul nibbleblog, questo sito è stato realizzato utilizzando solamente strumenti open-source, quali Eclipse e GIMP e Kdenlive.

© 2005-2020