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zZZzZ...

2 marzo 2010

Pollycoke venduto (Felipe pure); una cosa patetica e pazzesca [ma forse no]

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[ Aggiornamento, 04 Marzo 2010 ]
Ti invito a leggere anche i commenti e a non farti influenzare dall’articolo, cioè ti invito a non firmare condanne a morte prima di aver letto i commenti… nello specifico quello di Felipe (ex Pollycoke.net owner).
[ Aggiornamento, 04 Marzo 2010 ]

Chi è Pollycoke? O meglio, cos’era Pollycoke? Un uomo, un dominio, una comunità? Mah. “Secondo Pollycoke”, paradossalmente, Pollycoke era più che altro un dominio, un dominio che al Mefistofele di turno è stato venduto: ho ceduto infine ad una delle taaante proposte ricevute da quando ho smesso di aggiornarlo e mi sono sbarazzato di quel che ormai per me rappresentava solo un peso sempre più enorme da sopportare [fonte]. È stata data anche una “versione” lunga all’annuncio di vendita, ma a noi basta questa corta.

www.pollycoke.net, dopo essere stato per un breve periodo un Casinò Online, ora vende magliette, ma che cos’era prima, essendolo-anche-adesso-però-dal-momento-che-la-fregatura-è-a-360-gradi?

Pollycoke era il punto di riferimento per tutti coloro – in qualche maniera – dentro al mondo Linux-Ubuntu e Felipe (il proprietario di Pollycoke) – con un suo modo di scrivere del tutto particolare, irriverente e sarcastico – risultava essere un simpatico appassionato spassionato, un “piccolo eroe” per i più.

Poi un giorno ha chiuso. Poi un giorno ha venduto. Poi un giorno ha riaperto.

… appena venuto a conoscenza della vendita del dominio, io mi sono affrettato a chiedere – in maniera provocatoria lo ammetto – agli altri pollycokers su Facebook:

primo

Solo io la trovo patetica la cosa. Questo è un buon segno. Alla richiesta di argomentazioni da parte di Felipe, con allusione a un possibile mio risentimento (che sicuramente c’è), ho dunque così continuato: – no nessun risentimento, ti ho sempre seguito con “passione”. Le tue guide erano utili e mi piaceva il tuo modo pornografico[¹] di esprimerti MA vendere il dominio lo trovo, come detto, PATETICO. Tralasciando il fatto che un sito non è il dominio ma quello che ci sta dentro. Legalmente il dominio era tuo, ma PollyCoke era di tutti. Una sorta di – luogo libero – che tu hai impacchettato, compilato .exe e venduto. Fine. Trovo la cosa patetica perché ti sei appropriato della “fama” che i lettori ti hanno (giustamente) dato e te la sei venduta. Trovo la cosa patetica perché dubito i nuovi acquirenti useranno il dominio in maniera seria: sfrutteranno il buon rank su Alexa o Technorati e basta… e lo so che lo sai. Ma anche se lo usassero per scopi nobili, alla fine il problema di fondo resta questo: hai venduto; ti sei venduto; ci hai venduto[³]. Io non lo accetto. Senza rancore o volontà di flame.

p.s. inoltre ho profondo astio per quelli che abbandonano con post strappalacrime e poi riprendono. A giocare a Ultima Online, a scrivere su di un blog. I politici come Mastella e chi più ne ha più ne metta. Inoltre, sto cercando di “immaginare” quanti soldi ti possono aver offerto per aver accettato tale cosa. Non per farti i conti in tasca e ben sapendo che l’occasione fa l’uomo “ladro”, ma sarei veramente curioso di sapere PER QUANTO ti sei venduto. Ciao. -

Certo, la mia risposta è stata – forse – spropositata, invero, il dominio era suo. Felipe dunque così mi ha risposto: – Bravo! Sono onorato di suscitare passione, e si vede che ce n’è tanta :) Quel blog per me era ormai abbandonato ad un lento declino. Quando mi hanno contattato con un’offerta imbarazzante¹ per comprarlo… Beh, ho reagito in maniera propositiva: ho ottenuto di trattenere alcune centinaia degli articoli migliori, salvaguardare la privacy dei lettori[³] e avere un adeguato ritorno in termini di redirezioni e backlink per ripubblicare altrove il sacrosanto contenuto, come dici tu. Poi (anche grazie a loro, lo ammetto) ho ricominciato a prenderci gusto… Spero tu capisca adesso perché NON mi sono venduto: ho venduto solo un pagerank[³] e dei contenuti marginali. In ogni caso ti ringrazio per l’affetto e l’attaccamento che dimostri nei confronti di pollycoke, resta assicurato che non è niente in fondo a quello che provo io, ma immagino che tu possa intuirlo, no? ;)
[1] Mi spiace non posso rivelare la cifra
.[²] –

Quindi io ho ribattuto scrivendo – avrei potuto risponderti se avessi tu aggiunto qualcosa alla configurazione del discorso[¹]. La mia idea rimane immutata (tralasciando il fatto che non hai infranto la privacy degli utenti, etc), la EULA implicita non parlava di vendita del dominio. Sarebbe un bel lavoro aprire siti tematici, far appassionare la gente, e poi vendere il dominio a spammer et affini. E anche se non dovessero spammare, magari si metteranno a vendere – che ne so – prodotti con un chiaro e oneroso vantaggio competitivo rispetto ad altri per un migliore posizionamento su google. Insomma, lungi da me proteggere l’idea liberista, ma da qualsiasi parte la guardo la tua vendita mi pare una porcata[³]. Altro da dire non ho. E te lo assicuro, non sono un “nemico”, sono anzi un “amico” rimasto deluso da un comportamento che uno spirito libero (leggesi open source) non avrebbe nemmeno dovuto immaginare.
Aneddoto (probabilmente falso). C’è Washington, gli si avvicina uno che tenta di corromperlo. Washington s’incazza e lo butta giù per le scale. Quello, alzatosi, guarda Washington smarrito chiedendo – che c’è? Perchè mi ha spinto? Ho offerto forse poco? – e Washington risponde – ti ho spinto perché ti sei avvicinato troppo al mio prezzo -.
[¹] niente è impossibile comunque, basta volerlo.
[²] -

La discussione si è quindi arenata, ma non è la discussione a essere importante, anzi, me ne ero quasi dimenticato… stiamo parlando di Gennaio e oggi siamo a Marzo. Oggi siamo a Marzo e oggi mi sono incazzato leggendo su Facebook uno status pollycokese - forse anche a causa della Polverini e del suo mentire sapendo di mentire -.

pollycoke_2

Sicuramente me la sto prendendo troppo a cuore… forse anche per questo ho deciso di scrivere sul mio blog la faccenda e di “chiudere” la questione su Facebook, ci faccio solo la figura del rosicone (a che pro?). Ma perché sono tanto incazzato? (Oggi più delle altre volte). È semplice. Il logo di Pollycoke, utilizzato anche da Felipe per il suo account su Facebook è un mosaico creato usando esclusivamente avatar di utenti Pollycoke, come ci ricorda/ricordava Felipe qui. Ah, avrei voluto anche linkare la pagina di reclutamento per le facce, ma non la trovo… 404, it’s gone!

polly_venduto

Poco male. L’incoerenza è presto detta. Non solo è stato venduto il vecchio dominio, per il quale – effettivamente – poteva disporre come voleva, ma ha venduto la faccia dei suoi fan [foto sopra]. Ora il vecchio dominio è stato ceduto a delle persone che hanno mantenuto la stessa veste grafica, hanno mantenuto gli articoli felipiani, ma hanno però aggiunto un link che rimanda a un negozio di magliette dove è possibile acquistare, ma guarda un po’, la maglietta e il tappetino del mouse con la faccia dei pollycokers, i quali - non avendo firmato niente – ora si ritrovano indirettamente venduti. Venduti senza essere stati messi a conoscenza della vendita, è ovvio, venduti senza aver intascato nemmeno 2 cents dall’affare. Io ora non voglio mettermi a sbraitare come un pazzo invocando Napolitano e il rispetto della Costituzione, ma credo che questo logo non sia poi tanto legale (l’utilizzo della faccia degli ex-supporters del sito e il non averli informati della vendita).

Insomma, per concludere, la vendita di Pollycoke.net è una cosa patetica come poche altre nel mondo della rete a me vicina e ancora più patetiche sono – a mio avviso - le giustificazioni campate in aria da Felipe per “coprire” un’operazione triste e poco corretta.

Ecco. Quello che avevo da dire lo ho detto. Ora posso anche smettere di prendermela… ma di sicuro, la prossima volta che mi passerà per la testa di mettere la faccia per “sponsorizzare” una azienda no-profit, ripenserò a questa triste e patetica cosa, a questo trieste e spiacevole precedente.

[¹] bisogna aver letto Pollycoke per capire.
[²] citazione nel testo.
[³] enfasi bold non ovviamente in Facebook, ma da me messa in questo “articolo”.

  1. Savoia, ma che cosa hanno fatto (di buono) per l’Italia? Viva San Remo, viva i Savoia. Così potrei iniziare la mia risposta se fossi filo-sabaudo. Potrei perorare la causa dei sanremesi e di quanto i Savoia abbiano combattuto per la loro libertà… ma non lo farò… mi spingerei troppo indietro e mi troverei a parlare di Genova e, dal momento che “tifo per la Serenissima” – ma tanto tanto -, non mi va. Partiamo...
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5 commenti »

  1. #1 Commento by felipe 2 marzo 2010

    Ciao Michel,

    Grazie come sempre per l’input, ti assicuro che non è una frase ruffiana di circostanza quando ti dico che apprezzo molto anche questo tipo di interesse nei miei confronti. E visto che sei un (ex?) pollycoker sai benissimo che se c’è una cosa che non sono mai stato è “ruffiano”, quindi puoi crederci e continuare, non preoccuparti che non è mai “troppo a cuore”!

    Devo però farti un appunto: hai fatto un errore madornale riguardo al negozio di magliette! Sono due e non uno, esistono da parecchi mesi, sono stati creati da me, sono tuttora intestati a me, non sono stati interessati dalla vendita del vecchio dominio e resteranno di mia proprietà. Non sono stati i nuovi proprietari di pollycoke.net ad aprirlo e a possederlo dunque, ma io stesso! Non ne ho mai dato annuncio ufficiale su pollycoke ma l’ho fatto su facebook, ecco un paio di link:

    Shop #1 http://www.cafepress.com/pollycoke
    Shop #2 http://pollycoke.spreadshirt.it/
    Facebook (31 Maggio 2009) http://www.facebook.com/photo.php?pid=2815735&id=47745858265&comments&ref=mf

    Dunque non c’è NESSUN tentativo di cedere business alle spalle di nessuna faccia con nessuna maglietta ed effettivamente torno a ripeterti che la vendita ha interessato ESCLUSIVAMENTE il vecchio dominio e con esso i contenuti meno “personali” e di minore valore tecnico, affettivo ed “etico”.

    Spero che tu voglia rendere conto di questo nel formulare il tuo severissimo giudizio nei miei confronti. Daresti dimostrazione di buona fede aggiornando il testo di questo tuo articolo per evidenziare come la tua supposizione in effetti non era poi così esatta.

    Conserverò una copia di questo commento per ricordarmi quanto sto cercando di farti comprendere la situazione, anche se ci avviciniamo al punto in cui sembra che tu voglia dimostrare cose anche a costo di inventarle :D

    A presto, spero con altri toni da parte tua!
    Ciao


    PS: il 404 che hai trovato su pollycoke rientra tra gli articoli che ho eliminato dal vecchio sito, perché lo ritengo – anche se marginalmente – di qualche interesse per la privacy dei lettori.


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 3 marzo 2010 commento autore

    Ti rispondo solo ora, scusa, ho avuto da fare ieri.

    Accetto l’osservazione sul fatto che gli Shop sono tuoi, il messaggio su FB non lo avevo proprio visto; tuttavia non me la sento di addolcire in alcun modo il “severo giudizio”, al massimo posso rettificare il fatto che lo shop esisteva anche prima della vendita! Hai perso comunque punti, – anzi – menomale che non lo avevo letto il messaggio!

    Per concludere, non credere io sia mosso da una “voglia di dimostrare cose anche a costo di inventarle”, poiché se così fosse potrei dire che la buffonata del “lascio anzi no ci ho ripensato” era già in cantiere nell’istante che hai lasciato, dal momento che ti sei congedato scrivendo pollycoke.net chiude :) e non solo pollycoke. :PPP

    Ciao ;)


  3. #3 Commento by felipe 4 marzo 2010

    Continui con la caccia alle streghe, vabbè… però stai andando oltre ogni ragionevole dubbio.
    Controlla il link e forse ti renderai conto da solo: [...]/2009/09/07/pollycoke-chiude/


  4. #4 Commento by ktulu 4 marzo 2010

    fermo un attimo… “L’incoerenza è presto detta. Non solo è stato venduto il vecchio dominio, per il quale – effettivamente – poteva disporre come voleva, ma ha venduto la faccia dei suoi fan” nel tuo post hai ammesso che del dominio poteva disporre come voleva, e lo hai attaccato perché “ha venduto la faccia dei suoi fan”, il logo è suo, i suoi “fan” sapevano che la faccia entrava a far parte del logo… smetti di arrampicarti sugli specchi per favore, stai facendo tanto casino per nulla e per di più diffondi notizie false… come minimo devi rettificare l’articolo non “al massimo” come dici nel tuo commento


  5. #5 Commento by Michel Giovannini 4 marzo 2010 commento autore

    @Felipe; l’articolo nello slug è senza il .net, ma il titolo è con il .net … vabbeh.
    @ktulu: non ho avuto tempo di editare. Ovviamente non posso perorare una causa tanto per fare, è ovvio che la motivazione originale, decaduta, non può essere sostituita con niente…

    p.s. ora ho aggiunto un incipit abbastanza chiarificatore. Ricordo al gentile pubblico che sono in buona fede, io :P


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