Questo è un articolo di critica sugli Stati Uniti d’America! Come questo, questo e questo. Non dirò come le cose avrebbero potuto essere ovvero come cosa sarebbe bello che siano, dal momento che mi metterei allo stesso piano degli sceneggiatori di Lost e non ho intenzione di farlo: mannaggia-a-loro!
Sei anni sono passati (e già qua Seneca si arrabbierebbe); molti milioni di dollari sono stati incassati (e qua storco il naso). Tra anni e soldi, in questo intervallo, il pubblico si è posto alcune domande alle quali i milioni di dollari avrebbero dovuto rispondere. Io sono convinto che sia più importante la domanda rispetto alla risposta, tuttavia non sto facendo un esame di Filosofia e quindi esigo, in una comunicazione unilaterale (sceneggiatori -> pubblico), di ricevere risposte. Risposte non fini a se stesse, bensì utili a dire “quanto sono stato bravo a pensarla come gli sceneggiatori” (per questo Lost ha avuto tanto successo: la trama è stata scritta a braccio, altresì dicesi “a cazzo di cane“).
Tralasciando la stupidità et incompetenza di creare dei flashback con attori visibilmente invecchiati, il “finale” proposto dagli sceneggiatori non risponde a diverse domande e non chiude diverse parentesi proposte e imposte durante queste sei stagioni.
Che c’azzecca l’orso bianco nella foresta? Michael è il bambino che fine hanno fatto? Mr Eco (il nero tipo il miglio verde)? Tutti “gli altri” della Dharma Initiative ammazzati da Ben Linus, dove sono andati? hanno espiato le loro colpe? qualcuno ha pagato la loro redenzione? E San Pietro?
Che fossero tutti morti nell’incidente aereo e che quello fosse un loro “mondo immaginato”, diciamolo, lo hanno pensato tutti, anche i bambini dell’asilo, ovvero chiunque abbia visto “il Sesto Senso”; tuttavia loro non lo hanno fatto, all’epoca! Evidentemente non lo hanno fatto poiché sono troppe le incongruenze che questo finale ha palesato.
Non voglio addentrarmi nella facilmente criticabile questione ecclesiologica che, in maniera superficiale, approssimativa e popolare hanno in una qualche maniera toccato (il bene, il male, il limbo, dai su, c’era arrivato già Dante!), voglio altresì valutare come la cosa non era stata assolutamente prevista.
Se l’isola era una sorta di limbo-purgatorio, quando la Dharma sta costruendo l’impianto, quei lavoratori che lo stanno costruendo sono morti anche loro o sono impiegati part-time dal regno dei vivi? Se l’isola era una sorta di limbo-purgatorio immaginato, come è possibile che coloro che lo stavano immaginando, costantemente, non fossero al corrente di niente? (non capivano nulla, a titolo di esempio, “il semplice” funzionamento del bunker dove hanno trovato Desmond).
Poi… mi sembra leggermente egocentrico considerare che il limbo-purgatorio sia stato monopolizzato per sei anni da un gruppo di persone… tutte casualmente americane[¹], guarda caso, come nei cartoni animati giapponesi dove tutti, chissà perché, attaccavano solo il Giappone[²]. Se quello era il limbo-purgatorio del mondo, dove sono tutte le altre persone che giornalmente muoiono? Forse quello era un limbo-purgatorio “tutto personale” e ogni persona che muore, nella testa degli sceneggiatori, si trova in un’isola simile! Ah io non lo so! Ed è proprio questo il punto, mi aspettavo me lo dicessero loro! E invece niente. Tristezza. Incompetenza. Inettitudine. Solito. USA.
Il problema non sono queste due cose che ho qui ricordato, diciamocelo, tutto non sta in piedi! Pensiamoci. Con questo finale sono saltate tutte le correlazioni con gli intrecci dei viaggi nel tempo che hanno reso impossibile e allo stesso tempo possibile qualsiasi cosa (stupidamente secondo me, invero dopo la terza serie le cose hanno degenerato irrimediabilmente). Fossi stato in loro[³] avrei fatto finire la serie nel bunker con Desmond che deve premere il pulsante e che se non lo preme succede qualcosa (un qualcosa che non sa), ma che – non facendolo – non succede niente. Se fosse finita così, la filosofia dietro a questi eventi mi avrebbe appagato, invece sono andati avanti ingarbugliando le cose semplicemente per campare. La filosofia dietro all’inutilità della vita sostituita con la teologia e con la predestinazione. Pessima scelta!
Un punto fondamentale dell’intera serie (palesato alla 3 stagione mi pare, sempre al fatidico Bunker) è che l’aereo è precipitato per colpa di Desmond che non ha premuto il pulsante in tempo (salvo poi premerlo all’apparizione di geroglifici oltre il tempo limite). Io quindi ora mi domando: se egli non avesse premuto il pulsante, l’aereo non sarebbe entrato nel campo elettromagnetico che lo ha poi fatto precipitare… dove sarebbe andato quindi l’aereo? Eh! Va bene mandare al diavolo la logica, ma non è possibile mandare al diavolo la fisica, nemmeno facendo intervenire la fastidiosa predestinazione della quale Lost trabocca: tutto avviene per un motivo, sono qua perché Dio (l’isola) lo vuole. L’aereo avrebbe dovuto precipitare! Oh! Io sarò pure ateo, ma preferisco l’idea cattolica di “premi il bottone” piuttosto che la luterana “anche se non lo premo, Dio mi salverà”. Sarò folle, ma io ci vedo questa contrapposizione, null’altro.
Le più grande incongruenza poi, sottaciuta ma in un certo senso resa evidente, e la Dharma Initiative. Ammettendo che il limbo-purgatorio si in una qualche maniera possibile, l’accesso all’iniziativa era però volontario (e mi ricollego a sopra buttando in piatto il libero e schiavo arbitrio), ovvero bisognava decidere di partire imbarcandosi sul sommergibile. Come è possibile farlo lucidamente se, di fatto, nell’isola erano tutti morti e l’isola stessa era un pre qualcosa? (Sempre il gesto non stesse a significare “mi sto sucidando” o cose così).
Il nadir dell’intera serie è stato toccato con la patetica riunione prima dell’imbarco per la destinazione finale [foto a fianco]: Jack, nella cappella, alle prese con la bara vuota del padre… alle spalle una finestra che contempla tutte le principali religioni del mondo (anche l’ellettore di Magonza). Come dire che il finale, benché all’apparenza cristiano, può valere per qualsiasi altra religione. Sti cavoli non ce li metti? Io sinceramente non mi intendo di religioni più di quanto un astrofisico si possa intendere di botanica, ma un musulmano, alla morte, non si deve trovare le vergini? Vabbeh. La cosa che mi ha offeso e portato qui, adesso, a scrivere questo, è che la fine viene ancora proposta alla maniera egizia. E siamo nel 2010! Il mondo viene ancora dipinto come una tappa intermedia, una stazione di transito - dove si viene crudelmente giudicati ricordiamolo – per la vita eterna… quello che mi ha offeso dunque e che sei anni della mia vita sono passati facendo congetture riguardo una limbo cristiano e da ateo (uno di quelli pessimisti-razionalisti che ritiene una volta morti ci sia soltanto il nero) ora mi girano le palle. See you in another life, brotha!
[ Aggiornamento, 28 Mag ]
L’articolo – la discussione ontologica su Lost diciamo – si è allargata ai commenti e uno di questi, in special modo, mi ha fatto un po’ riconsiderare la mia volontà di spiegazioni.
Sal Lost: “anche le persone che per noi sapevano ogni cosa in realtà non hanno mai saputo tutta la verità, in primis ben, poi richard lo stesso jacob e sua madre adottiva”.
Come non dargli ragione?
[¹] tranne l’integrazione razziale Koreana (nord o sud? Indovina!) e Irachena (popolo iracheno amico, noi in iraq per salvarvi da dittatore, noi no cattivi e – sotto sotto – io so che neanche tu sei cattivo). Blah blah.
[²] c’è anche una canzone dei Gem Boy che ne parla di questo curioso fatto sull’attacco al Giappone! ;)
[³] so che avrei detto che non lo avrei fatto, argh
- Dante’s Inferno; la prova vivente che l’america fa schifo Gli americani amano la cultura “classica” poiché loro non la hanno; il timido e violento affacciarsi degli americani nella storia della nostra Europa e, soprattutto, della nostra Italia, potrebbe essere visto positivamente se fatto con rispetto (rispetto dovuto a popoli che teorizzavano il concetto di Stato quando le loro teorizzazioni nemmeno esistevano), ma non è così[¹]. Un esempio di poco rispetto: gli americani sono...











#1 Commento by Renée — 24 maggio 2010
Mi è difficile dare un giudizio compiuto avendo visto soltanto le prime due e l’ultima della serie, ho appreso, di 6… Quelle trasmesse dalla RAI e l’ultima, visibile su Internet! In effetti ho fatto fatica a comprendere, ancor più degli altri, avendo un buco di ben 3 serie… Ma, in effetti, cosa c’era da comprendere? Meno si comprendeva meglio era… E secondo me, Michel, hai sprecato sin troppe parole e concetti per dire che tutto doveva finire in una Chiesa dalle 100 croci (si fa per dire) e che morire è bellissimo perché c’é Il meraviglioso DOPO dove NON SI E’ MAI SOLI e si ritrova le persone care… Ho notato la mancanza di molti personaggi, ma forse, quelli saranno finiti all’inferno!!! L’idea era comunque geniale se ha tenuto incollati alla TV (all’inizio) milioni di spettatori – me compresa – e giusta la suspence che ad ogni puntata ti faceva venir voglia di vedere la seguente! Poi le “trovate” sono state davvero troppe e le incongruenze apparivano anche al meno attento… E’ finita. Almeno spero. Nonostante fosse una serie televisiva americana, mi sarei aspettata di più. Alcuni attori hanno RETTO la baracca. Altri li ho trovati persino fastidiosi.
#2 Commento by zomg — 24 maggio 2010
Mi fa piacere di non essere fra i pochi a cui ha fatto cagare. ma l’isola non era il limbo, lo era la realtà alternativa.
Quindi l’articolo è in gran parte sbagliato. Comunque apparte questo è lammerda il finale così come dove è andata a parare la serie.
#3 Commento by Piqquadro — 25 maggio 2010
Mi sembra ovvio che tra citazioni colte e considerazioni spocchiose da neo-iscritto a filosofia, tu non abbia colto il significato del finale di Lost. E non ci sei andato nemmeno vicino, diciamocelo. Sta di fatto che è comunque una merda…
#4 Commento by Michel Giovannini — 25 maggio 2010
@zomg; la realtà alternativa era il limbo, ma l’isola cos’era? Se loro erano morti durante l’incidente, tutto non era più “reale” ma parte, diciamo, dell’aldilà… isola compresa.
@piqquadro; mi spiace di averti dato questa impressione, ma non “faccio filosofia”. Non mi pare, poi, di aver citato proprio un bel niente. Comunque, dal momento che “non ci sono andato nemmeno vicino, diciamocelo”, perché il finale di Lost non me lo spieghi tu? :)
#5 Commento by Chris — 25 maggio 2010
Caro mio forse non ti è chiara una cosa, l’isola NON è un limbo in cui tutti sono morti. L’isola è un posto reale dove tutti hanno vissuto la loro esperienza reale.
La realtà alternativa, che chiami tu, non è altro che il luogo, creato da tutti i personaggi che hanno partecipato a LOST, plasmato in base al loro destino senza l’Isola una volta che tutti sono morti, non necessariamente per omicidi o incidenti (es. Hugo che dice a Benjamin: “sei stato un ottimo numero due ecc” fa presupporre che Hugo ha passato la sua vita come protettore dell’Isola passando in consegna ad altri una volta deceduto). Oltretutto viene detto chiaramente nella puntata.
Quindi è vero che alcuni concetti non sono stati espressi a pieno ma il messaggio di fondo che gli autori hanno voluto lasciare è quello di una speranza a prescindere dalle religioni e dai credi.
A me è piaciuto tantissimo. Grazie LOST.
#6 Commento by Michel Giovannini — 25 maggio 2010
@ Chris; tu mi stai quindi dicendo che l’isola era REALE e la realtà alternativa era il “dopo isola”? ummmmmmm?!?1 Se Hugo ha fatto Jackob per tot tempo e Ben è stato il suo “numero uno”, la realtà alternativa per quanto è durata?
Mah … io però non capisco da dove tu estrapoli il fatto che l’isola è reale!
#7 Commento by daniele — 25 maggio 2010
A me il finale è piaciuto. Pur essendo un finale aperto, la chiave di interpretazione di tutto è la redenzione.
Gli occupanti del volo oceanic sono morti tutti nel primo schianto (se si guardano le immagini dei titoli di coda, si vedono solo rottami, e non l’accampamento).
Non è stato Desmond a far precipitare l’aereo (penso che era già morto), perchè l’isola è un mondo ultraterreno dove alcune anime, vivono in questa specie di limbo (luogo di attesa, o purgatorio, decidete voi), vivendo una nuova vita ultraterrana in vista della redenzione.
I misteri dell’isola non vengono svelati e non vale nemmeno la pena di svelarli, perchè non si tratta di un luogo che risponde alle leggi della fisica.
Si tratta di un percorso in cui, come diceva la madre adottiva di jacob, si nasce-si muore e si rinasce.
La timeline del 2004 non è parallela nè alternativa, ma è una storia secondaria, ambientata nel 2004 ma che in realtà si colloca successivamente a quella principale del 2007 (per questo avviene la reminescenza), in cui molti (ma non tutti) riusciranno a redimersi (notare la statua del Cristo redentore), e salendo le scale (ascesa al Paradiso), oltrepassando la statua dell’arcangelo Ramiel), proseguiranno la loro vita ultraterrena in Paradiso.
L’isola non è un luogo fisico ma un percorso iniziatico verso la redenzione. Assimilando questo concetto, tutti i misteri dell’isola perdono importanza.
#8 Commento by Chris — 25 maggio 2010
Le mie informazioni le prendo dalla puntata, cmq vi posto un link molto esplicativo e un pò meno superficiale (senza offendere nessuno)
http://www.doppioschermo.it/planet-serial/lost-in-lost-diario-6×17-18.html
#9 Commento by Piqquadro — 26 maggio 2010
La miglior spiegazione l’ha data chris.
A michel giovanni: la realtà alternativa non ha tempo…
#10 Commento by Michel Giovannini — 26 maggio 2010
Ho letto Chris ma è sbagliato.
Se Lock è morto ragionevolmente prima di Hugo, perché Ben gli dice “la carrozzina non ti serve più”? Lock era nella realtà alternativa da più tempo… poi, dove sono tutti gli altri? A me non interessa se la testata meno superficiale “doppio schermo” (questo è un blog personale, mica mi dichiaro esperto di fiction) ritiene il finale, tra molti se e molti me, decente. Ci sono troppe incongruenze che io non accetto.
Tutti “gli altri” della Dharma Initiative ammazzati da Ben Linus, dove sono andati?
Basterebbe questo a dire – Lost è stato terminato, non male, deppiù -. Non vedo proprio come si possa sostenere il contrario.
#11 Commento by Piqquadro — 26 maggio 2010
nessuno accetta le congruenze, ma diamo a lost quel poco che è di lost. La realtà alternativa non ha tempo: prima o dopo non esistono.
Prima o dopo si muore. Ma il “morto” non è morto nè prima nè dopo, è morto e basta.
La storia della carrozzina è scenica, non va interpretata. Ci doveva essere, congruente o incongruente.
#12 Commento by Michel Giovannini — 26 maggio 2010
Evidentemente, io sono un po’ esigente allora. Tutto qui :P
#13 Commento by Sal Lost — 28 maggio 2010
ragazzi l’ultima puntata di lost è stata per me molto emozionante, come molti di voi hanno detto, l’isola e tutto quello che è accaduto su di essa e non è stato reale, la dharma, lo schianto, il ritorno….etc, il padre di jack lo dice chiaramente, tutti prima o poi muoiono, alcuni prima di te, altri molto tempo dopo, ed è per questo che il cosidetto limbo o realtà alternativa non ha tempo, anche quando gli dice l’adesso qui non esiste.
E’ ovvio che tutti volevamo delle risposte, e in definitiva io ne sono sicuro le abbiamo avute, nessuno, nemmeno jacob e il mostro sapevano di più di quanto ci hanno fatto vedere, anche le persone che per noi sapevano ogni cosa in realtà non hanno mai saputo tutta la verità, in primis ben, poi richard lo stesso jacob e sua madre adottiva.
cos’era la luce? vita, morte, resurrezione, non era chiaro o forse gli uomini non possono comprenderlo, fatto sta che alcuni di loro hanno deciso di proteggerla incondizionatamente da persone che avrebbero cercato di dare delle risposte razionali e sientifiche, analizzandola e forse distruggendola.
il conflitto tra razionalità e fede.
la questione condidati?? la ragione per cui si trovavano sull’ isola? l’immortalità …
beh le domande potrebbero essere milioni proprio come nella vita, le risposte? le emozioni che ho provato guardando le ultime scene valgono più di mille risposte, e questo mi basta.
mi reputo un uomo di fede, ed è per questo che accetto il finale, anche perchè se nell’ ultima puntata di lost ci fossero stati chiariti i nostri dubbi, sarebbe stata una classica serie televisiva di come ce ne sono tantissime in televisione, ma lost lo sappiamo tutti è di più…..
#14 Commento by steve — 28 maggio 2010
ma quindi alla fine ross e joy restano amici, senza nessunona amarezza, e chandler e monica riusciranno a crescere i 2 bambini?!, ma soprattutto, io non ho avuto risposta riguardo all’uomo nudo… si trattava di redenzione …di grazzo??!!
#15 Commento by Michel Giovannini — 28 maggio 2010
@ Sal Lost: “anche le persone che per noi sapevano ogni cosa in realtà non hanno mai saputo tutta la verità, in primis ben, poi richard lo stesso jacob e sua madre adottiva”, questa che hai detto è una cosa molto intelligente. In effetti…
@ Steve: lol?!
#16 Commento by blick — 28 maggio 2010
Premetto che a me non è piaciuto ma gli autori in una intervista hanno dato delle informazioni che chiariscono molto sul finale anche se aimè non tutto
Questo è quello che uno degli autori ha detto:
Primo…
L’Isola:
Era tutto vero, tutto quello che è successo è che abbiamo visto per sei stagioni. Dimenticatevi l’immagine finale del disastro aereo, è stata messa intenzionalmente per confondere le persone: si sono schiantati, sono sopravvissuti, hanno scoperto gli altri e la Dharma, l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo, ha sempre avuto e sempre avrà questo ruolo, Jacob non è stato il primo, Hurley non sarà l’ultimo, anche se Jacob ha dovuto fare i conti con un nemico (MIB) che né sua madre né Hurley hanno dovuto affrontare. Jacob ha creato il diavolo e ha dovuto trovare un modo per ucciderlo, anche se le regole glielo impedivano.
Da questo impedimento sarebbe nato il piano di Jacob di portare sull’Isola i candidati per uccidere MIB, Una lunga lista di candidati estesasi per generazione, anche se ogni volta che portava qualcuno lì, arrivava MIB a corromperli ed a farli uccidere l’uno con l’altro. Questo finché non è arrivato Richard, che ha spiegato a Jacob come questi avrebbe dovuto avere un ruolo più attivo, altrimenti il suo piano non avrebbe funzionato.
la Dharma:
Anche la Dharma sarebbe stata portata lì da Jacob per uccidere MIB, ma MIB ha interferito con questi piano corrompendo Ben. Quest’ultimo pensava di fare il lavoro di Jacob quando faceva il lavoro di MIB. Ben era il leader, parlava per Jacob: è per questo che gli altri uccisero quelli della Dharma e poi tentarono in tutti i modi di uccidere Jack, Kate, Sawyer, Hurley e tutti i candidati: era MIB che lo voleva, e MIB non poteva ucciderli da sé.
La Dharma era inizialmente buona, poi è stata corrotta da MIB e distruttta da Ben: non è chiaro a cosa servisse realmente questa Dharma Initiative, se è stata portata sull’Isola per uccidere Smokey o perché Jacob aveva dei candidati nella Dharma. Gli sceneggiatori hanno scelto di non rispondere, perché qualunque risposta avessero dato sarebbe stata peggiore di quella che voi avreste pensato. Ma il fine della Dharma non era senza senso e neanche vago.
Jacob voleva che i suoi candidati avessero l’unica cosa che né lui né suo fratello hanno avuto, la libertà di scelta. Hanno potuto scegliere cosa fare. Magari sapeva che Jack avrebbe ptotuto uccidere Flocke e che Hurley sarebbe stato il nuovo Jacob, magari non lo sapeva. Ma ‘destino vs libertà di scelta’, ’scienza vs fede’ è sempre stato l’architrave dello show. Penso che Jacob sapesse dall’inizio cosa sarebbe successo, che tutti avrebbero avuto una parte, nel corso delle sei stagioni di Lost, per arrivare ad aiutare Jack ad uccidere Smokey e fare di Hurley il nuovo Jacob.
Alla fine di Lost, Jack riesce a fare tutto quello che avrebbe voluto fare dal primo episodio dello show: salvare i Losties, spedire Kate e Sawyer fuori dall’Isola, dare ad Hurley uno scopo, quello che a lui (Jack) è mancato per tutta la vita.
E ora,
il Mondo dei Sideways:
Il mondo dei sideways è dove le cose diventano veramente cool in termini di teologia e metafisica. Lost ci mostra come nella nostra vita siamo tutti collegati ad un certo numero di persone, anime gemelle per così dire. Ci sono persone cui siamo collegati durante i momenti più importanti della nostra vita (che poi sono le parole di Christian), queste sono le persone che incontriamo da una vita all’altra.
Alla base di Lost ci sarebbe quindi l’induismo ed un sacco di altre filosofie religiose, il tutto riunito nel concetto che inconsciamente i Lostaways hanno creato un mondo dove possano esistere come nel purgatorio finché non si risveglieranno e si ritroveranno l’uno con l’altro. Quando si saranno trovati, potranno andare avanti. Lost è uno show sul concetto di vita nell’aldilà, secondo lo show ognuno si crea il suo purgatorio sideways con le loro anime gemelle trovate nel corso della vita, e restano lì finché, tutti insieme, non sono pronti ad andare avanti. Anche se non siete persone religiose o comunque spirituali, l’idea che viviamo e moriamo insieme è profonda e commovente.
Queste persone dovevano essere insieme su quell’aereo, avrebbero dovuto vivere quell’esperienza, non tanto per Jacob ma perché l’universo o Dio volevano che così fosse. Lost è stato sempre scienza vs fede, ed alla fine ha scelto la fede, una scelta che risponde alla domanda di fondo dello show, una risposta che è di fondo al mistero dell’Isola, dei personaggi, di ogni svolta narrativa. E quanto poi vorrete estrapolare da questa risposta è affar vostro“, spiega l’autore del messaggio, che fa l’esempio di come alla fine della prima stagione di Lost pensammo che la risposta fosse nella botola, poi scoprimmo che quella botola era una stazione, una di tante.
E secondo il messaggio, il purgatorio/flashsideways è contrapposto all’Isola, quando Michael dice ad Hurley che lui non può lasciare l’Isola, è perché con le sue azioni si è dimostrato indegno; i protagonisti che abbiamo visto alla fine erano tutti collegati tra loro e solo tutti insieme si sono risvegliati e sono andati avanti.
Sono tutti collegati e destinati a stare insieme per l’eternità, ma non sono collegati ad Anna Lucia, Daniel, Rousseau, Alex, Miles, Lapidus, etc. Eppure parte di queste persone esistono nel mondo parallelo, ma quando potranno accedere alla loro versione della chiesa è una cosa che dobbiamo decidere noi, anche se al misterioso sceneggiatore piace pensare che prima o poi anche loro troveranno le loro anime gemelle, che però non sono collegate alle persone sull’Isola.
Ben non è potuto entrare nella Chiesa perché non si è connesso con le persone di cui aveva bisogno, deve svegliare la Rousseau, Alex, Ana Lucia (forse), Ethan, Goodspeed, suo padre ed il resto delle persone. Per ripulirsi dai suoi peccati deve fare di più che essere il numero due di Hurley, deve essere quello che Hurley e Desmond hanno fatto per i nostri Losties, aiutarli a connettersi tra loro, e solo dopo potrà andare avanti.
Ma la ragione per cui Ben non è nella Chiesa non è solo questa. E’ stata scritta alla fine della prima stagione e non è mai cambiata. Gli stessi sceneggiatori hanno detto (e nessuno gli ha mai creduto) che sapevano la fine di Lost sin dal primo episodio. Originariamente Ben doveva apparire solo per tre episodio, poi è diventato una parte importante dello show: potevano cambiare il finale e metterlo nella chiesa, invece gli hanno dato un brillante momento con Locke fuori dalla chiesa…e poi tutto è finito”. Per chi se lo chiede, la fine – da quando Jack tocca la bara a quando l’occhio di Jack si chiude – è di JJ Abrams l’hanno mantenuta.
per chi capisce un po di inglese questo il link per youtube per vedere parte dell’intervista http://www.youtube.com/watch?v=nagGI_s13sQ&hl=it_IT&fs=1&“
#17 Commento by Michel Giovannini — 28 maggio 2010
x blick: non credo avessero pensato al finale alla prima stagione. Giuro non riesco a crederci…
#18 Commento by blick — 28 maggio 2010
x michel giovannini
non sono parole mie sono dell’autore io le ho solo copiate ed incollate
#19 Commento by Michel Giovannini — 28 maggio 2010
Sì, sì, ma non ci credo comunque. Secondo me è una giustificazione di comodo per il tanto clamore che gli ultimi 5 minuti del finale ha generato… :)
#20 Commento by blick — 28 maggio 2010
non so che dirti
#21 Commento by Michel Giovannini — 28 maggio 2010
Dimmi che ho ragione sul contorno mediterraneo, almeno :P
#22 Commento by blick — 28 maggio 2010
hahahahahahahaha XD
#23 Commento by v.s.gaudio — 2 giugno 2010
V.S.Gaudio
L’oggetto “a” e l’eterotopia dell’esclusione dell’Altro in “LOST”
Di “Lost” ho visto le prima stagione, poi la terza, mi pare, su “Fox”(che qualcosa vorrà dire vista la cura che si ha nel focalizzare la libido ubiquista di Matthew Fox).
Poi,sin dalla quarta non l’ho seguito più, l’eterotopia[si è dalle parti di Michel Foucault, Le eterotopie[1966], in:Idem, Utopie Eterotopie, trad. it. Cronopio, Napoli 2006] non era più nella dolcezza dell’utopia, anche perché non poteva rimanere a lungo in questa dolcezza poiché l’eterotopia non è mai un luogo preciso e reale, un luogo che si può localizzare su una carta[come sembra che finisca con l’esserlo l’isola tropicale culmine dello schianto del volo 815 Sydney-Los Angeles, che, nella bolla dell’esotismo radicale, dove resta soltanto l’estraneità dello straniero, l’irredentismo dell’oggetto, cioè questa indistruttibilità dell’Altro, e la sua fatalità indistruttibile, come asserisce Jean Baudrillard, si radicalizza al contempo introvabile e irriducibile,ancorché sia interrata sempre nella vita privata; insomma, J.J. Abrams ci perdoni se, nonostante il volo e l’annientamento del privato da parte della longitudine e della latitudine, qui si va addirittura dall’emisfero sud a quello nord, questa anamorfosi della Terra, sempre allusa dal viaggio iniziale e poi ripetuto, non sfugge all’illusione dell’intimità].
“Lost” è un contro-spazio, non è dentro le regioni di passaggio,le strade, i treni,le metropolitane, i caffé, i cinema, le spiagge, gli alberghi, è come il Vaticano, una sorta di eterotopia in relazione col tempo, con una eternità circolare, che gira, come la fiera, che sta ai bordi o al centro della città, che fa fermare il tempo o lo deposita all’infinito in questo suo spazio privilegiato. Che è legato anche al passaggio, alla trasformazione, che, come in ogni religione, è anche un sistema di apertura e di chiusura, che isola nei confronti dello spazio circostante, e dove tutti possono entrarci, almeno quelli del naufragio e i nuovi arrivati, ma una volta entrati ci si accorge che in questa illusione non si è entrati da nessuna parte, si è fuori, o tutt’al più in piazza, dove c’è sempre una chiesa o quantomeno un contro-spazio che regola meticolosamente il tempo, anche se l’angelus non entra nell’orecchio dei naufraghi né al risveglio, né a mezzogiorno, né al crepuscolo, né a mezzanotte.
Io ho parlato, per un romanzo di Morselli, una “contro-storia”, direbbe Gianfranco de Turris, dell’”eterotopia di reclusione” che è nella mancanza di desiderio e nella sua manchevolezza di principio, nel senso di qualcosa che manca, vi avrebbe detto Jacques Lacan, lasciandovi di stucco.
Se è questa mancanza che rende speculare la manchevolezza di principio del desiderio, mi chiedo che cosa possa essere considerata la formula più generale dell’insorgere dell’Unheimliche in “Lost”: c’è questa sottrazione della libido ubiquista, d’accordo, ma chi si mostra desiderante su quell’isola?
Oddìo, se andiamo a vedere, qualcosa che entra nell’orecchio c’è[no, non sono le tragiche scomparse, né i tradimenti, né i nuovi arrivi], ma vi sembra che sia davvero il (-φ) del fallo, anche se, a tratti, tra l’uretrale e il fallico, lampeggia questa mancanza di (-φ), solo che non è l’afflato dell’Angelo e quindi è come se i cattivi pensieri( del “remedium”, se fossimo nella contro-storia di Morselli) – come traccia tra angoscia e potenza dell’Altro – man mano che si procede nelle varie stagioni non si sa più dove vadano a finire(no,non vanno a finire nella botola dell’incidente elettromagnetico); ad un certo punto, mi sono detto:la libido dove cazzo va a finire se è nell’eterotopia dell’esclusione dell’Altro che sta vagando[che non equivale all’interrogativo-chiave di “Lost”: “Ma in che posto sono realmente finiti i sopravvissuti all’incidente aereo?”, e l’Altro- sia ben chiaro- non è uno degli “Altri”, la misteriosa comunità già presente sull’isola prima del disastro aereo]?
E allora sono ritornato, prima, all’”oggetto del puro spirito” alla Klossowski[quello de “Le leggi dell’ospitalità”, ve lo ricordate? Ci fu un’ottima traduzione di Giancarlo Marmori per la Sugar negli anni Sessanta] e, poi, mi sono riconsegnato all’evocazione silenziosa, che è anche invocazione e perfino convocazione, e revocazione, con cui Gombrowicz solleva la cosa e la richiama all’occhio della mente, fuori dall’INSEL di “Lost” e dentro il BERG di “Cosmo”!
Insomma, l’oggetto “a” in“Lost” non raggiunge mai quell’altezza di osservazione che a livello scopico permette di dissolvere, almeno nei passaggi dell’Angelus, l’angoscia che trattiene il desiderio di non vedere; ciò non toglie che non abbiate visto spesso apparire due falli, i due falli del Super-Io, e che l’oggetto degli oggetti, l’oggetto perduto ai diversi livelli dell’esperienza corporea, in cui l’oggetto “a” produce il suo taglio, non sia stato rinvenuto effettivamente come supporto, substrato autentico,desiderio che resta sempre desiderio del corpo: chiedete a Jacques Lacan o a Jean Baudrillard…(ma non dite niente a quelli del Cicap, per carità!): l’esotismo è morto,l’obiettivo in “Lost”a un certo punto non captava più la posa del faccia a faccia con la morte, non c’era segreto, il bagliore di impotenza e di stupefazione era tutto rattenuto nella telemorfosi, non c’era la fotografia a renderci conto dello stato del mondo in nostra assenza, l’inumano non voleva essere visto, figuriamoci se poteva essere fotografato…
#24 Commento by Michel Giovannini — 2 giugno 2010
eh? ma cos’è, spam scatologico? mi sa di sì :P
http://tinyurl.com/26u42pj
#25 Commento by oh dae-soo — 2 giugno 2010
Mamma mia ragazzo, non hai capito un acca dell’ultima puntata, ma proprio niente. Ho dovuto abbandonare dopo 13 righe. Hai il coraggio di dare contro agli sceneggiatori e poi te sei il primo a fare errori non grossolani, addirittura mastodontici. Veramente senza rancore, ma se puoi cancella l’articolo e riscrivilo tutto.
#26 Commento by oh dae-soo — 2 giugno 2010
tu mi stai quindi dicendo che l’isola era REALE e la realtà alternativa era il “dopo isola”? ummmmmmm?!?1 Se Hugo ha fatto Jackob per tot tempo e Ben è stato il suo “numero uno”, la realtà alternativa per quanto è durata?
Mi scuso per essere entrato un pò duramente, ma vedere un articolo scritto partendo da un presupposto così sbagliato mi è sembrato quasi irreale. Primo, non è una realtà alternativa, nemmeno minimamemte. E’ uno stato mentale, FUORI dal tempo, creatosi postmortem. Hugo può essere arrivato in questo luogo dell’anima anche 500 anni dopo (essendo leader non muore di vecchiaia) ma NON CONTA. Quando tutti, TUTTI i personaggi sono morti le loro coscienze, le loro anime hanno creato questo mondo e cominciato questa ricerca uno dell’altro perchè SOLO E SOLTANTO insieme potevano “andare avanti”. Il tempo non conta, è un concetto difficile da spiegare ma meraviglioso, come meravigliosa è l’ultima puntata, forse la più+ bella di tutte. Solo chi riesce a leggerla nel modo giusto può capirlo. Sti cav… del limbo cristiano, del paradiso e altro. Qui c’è un concetto ancora superiore e per me inedito. Un gruppo di persone è stato legato dal destino in VITA E IN MORTE. Non sono singoli, ma piccole parti di un unico. Con significati così non andate a cercare gli errorini di Lost (é normale che ci siano). Prendete tutto e portatelo in vita con voi perchè tra 30 anni a pensare di aver visto e vissuto questa serie vi verranno ancora i brividi. Con stima, Giuseppe.
#27 Commento by oh dae-soo — 2 giugno 2010
Ho letto tutti i commenti e ho visto che qualcuno ti aveva già risposto molto bene. Il mio commento a questo punto era evitabile. Vabbeh, felice che qualcuno abbia compreso. Ciao.
#28 Commento by Michel Giovannini — 3 giugno 2010
Grazie comunque per il tuo punto di vista! Io non sono tanto convinto il tutto sia partito da un punto di vista sbagliato, anzi, ma vabbeh! Ormai ci ho rinunciato. Sono in minoranza! :)
#29 Commento by drugo — 3 giugno 2010
Sono consapevole di arrivare tardi, ma sono riuscito a vedere l’ultima puntata solo stasera e, ovviamente, sono rimasto disorientato… Così dopo essermi preso due ore per meditare mi sono tuffato nella rete a caccia di stimoli che confermassero o smentissero le mie illazioni. Ebbene, dopo aver letto tutto (o quasi) quello che si dice in giro ho formulato la mia ipotesi definitiva (fino a quando non la cambierò di nuovo). Eccovela.
Partiamo dalla fine e non dal principio…
La puntata finale è un capolavoro. E’ credibile ma soprattutto densissima di emozioni e da una spiegazione alla realtà alternativa che pure tante discussioni aveva creato. Su questo punto credo che il commento di oh dae-soo sia PERFETTO, davvero quello che esprime come meglio non si potrebbe ciò che penso.
…procediamo a ritroso…
Appurato che tutto ciò che accade sull’isola è REALE (sono troppi gli elementi che lo testimoniano e l’articolo proposto da alcuni credo sciolga ogni dubbio) rimane la NOTA DOLENTE che non viene spiegato NULLA di tutto ciò che la serie ha messo in piedi e che (dalla fine della 3a stagione in poi) diventa molto discutibile.
In definitiva Lost è stato un capolavoro di poesia ma ha tradito sul piano stringente della logica dove pure aveva seminato molto nelle prime stagioni. Lascia la forte sensazione che tutto sia stato molto improvvisato (ripeto dalla 4a stagione in poi) creando castelli di carte che poi sono stati spazzati via senza curarsene, dilungandosi in inutili divagazioni che hanno solo peggiorato la qualità complessiva del prodotto (non si potevano forse evitare IN TOTO tutte le menate sui salti temporali?? chi si sarebbe offeso?? e i 3/4 delle inutili lungaggini della 4 e 5 stagione??).
Mi sono spesso domandato se sia stata solo una coincidenza che la brusca virata subita dalla serie sia avvenuta all’indomani dello sciopero degli sceneggiatori statunitensi (circa 3 anni or sono). Mi è sempre parso strano che la stessa mente più che geniale che ha partorito “la botola” possa aver dato vita anche alla “ruota della fortuna” che gira ben nella caverna. Che in corso d’opera non sia cambiato l’uomo al timone?!? o le strategie commerciali visti gli ascolti in calo dopo la 3a serie? Forse era troppo intricata per il grande pubblico e hanno deciso di darle un taglio diverso… Questa è la spiegazione che spesso mi sono dato (o forse mi sono voluto dare) per giustificare a me stesso certe amare delusioni.
Ad ogni modo ripercorrendo le sei stagioni ritrovo dentro di me emozioni uniche; per citarne solo una, credo che la “telefonata” tra Desmond e Penny sia qualcosa che non ha prezzo… ed il vuoto che ho provato dentro alla fine dell’ultima puntata credo sia il termometro di quanto sia stato bello tutto questo.
In definitiva LOST è stato quanto di più bello io abbia mai visto! Sebbene ci sia un po’ di delusione, o forse rabbia, per quanto sarebbe potuto essere migliore… ma si sa, nessuno è perfetto! Perché Lost avrebbe dovuto fare eccezione? In fondo sono proprio le cose che ci deludono quelle che di più amiamo.
Ma ora è tutto finito e per quelli di noi che non hanno lasciato il cuore e la testa sull’isola è venuto il momento di guardare avanti… “domani è un altro giorno”.
Con un po’ di magone.
Drugo
PS: Precisazione fuori tema: non sono tifoso juventino nè di qualche altra squadra in particolare!
Se vi state chiedendo “perché drugo?” vi lascio con un indizio… hanno pisciato sul mio tappeto! ;)
#30 Commento by Michel Giovannini — 3 giugno 2010
Caro Lebowski Junior, la tua tesi di “semplificazione per il pubblico idiota americano dopo la terza stagione” mi piace assai… spiegherebbe molto più di quanto non avrebbe potuto fare un finale logicamente perfetto.
p.s. l’alt end comunque continua a non quadrare. Ma a me quello non importa, come hai detto tu, le risposte dell’isola sono state glissate… e io quelle voglio :)
#31 Commento by oh dae-soo — 3 giugno 2010
Ti ringrazio per le belle parole, ma il tuo commento è molto più importante del mio perchè descrive il comportamento e l’approccio che tutti dovrebbero avere nel commentare l’ultima puntata di lost o l’intera serie. Dopo aver banchettato per 6 anni a tartufo come facciamo a vedere le 2 fette di mortadella sul piatto? Dopo aver amato così tanto questo corpo, perchè martoriarlo e fargli l’esame autoptico? Niente visto in televisione (e poco al cinema) si avvicinerà mai a Lost. Drugo, sono contento di aver condiviso emozioni con una persona simile a me che ha visto la bellezza di “The End”, che si è resa conto che QUELLA puntata di Desmond e Penny è qualcosa di non descrivibile, che porta nel cuore le greatest hits scritte sul foglio da Charlie, che ha ancora indelebilmente in testa un dialogo tra Bernard e Rose: “Rose, vuoi sposarmi?” “Bernard, sono malata di tumore, non ho più di un anno di vita” ” Non hai risposto alla mia domanda”.
E’ calato il sipario delle immagini, mai lo farà quello dei ricordi.
#32 Commento by drugo — 3 giugno 2010
@Michel Giovannini: “Io non sono il Signor Lebowski, Lei è il Signor Lebowski… Io sono Drugo!!! Ha capito!? E’ così che deve chiamarmi. Altrimenti può chiamarmi drughetto, drugantibus… oppure drughino se è uno di quelli che mette i diminutivi in ogni cosa…” ;)
@oh dae-soo: Pare proprio che le affinità elettive esistano “old boy”… probabilmente eravamo seduti vicini sull’Oceanic 815. Mi verrebbe la tentazione di consigliarti qualcosa da vedere, perché viste le premesse sono sicuro apprezzeresti moltissimo. Ma siamo qui per Lost, ed è di Lost che bisogna parlare… ;)
Così, prima di salutarci, volevo condividere con voi ancora una riflessione che parte dal mito del continente “perduto” di Mu. Qualche anno fa questa teoria teneva botta su molti forum e, nonostante non se ne parli più molto, secondo me tiene ancora. Provo a fare un brevissimo resoconto…
- Mu era un continente leggendario, come Atlantide ma situato nell’Oceano Pacifico, a metà strada tra l’Australia e gli Stati Uniti (vi dice niente?).
- Gli abitanti di Mu erano una stirpe immortale depositaria di antichissimi saperi (vi dice niente?) che aveva diffuso la civiltà sul pianeta.
- Il continente perduto di Mu si inabissò in seguito a violenti terremoti (ricordate la città sommersa che si vede in una puntata della 5 stagione?).
- Pare che gli abitanti di Mu avessero soltanto 4 dita! (Vi dice niente?!?)
Quindi, come diceva il buon Lubrano, “la domanda nasce spontanea”… e se l’Isola fosse ciò che resta del continente perduto di Mu? Direi che calza abbastanza, anzi calza a pennello!
Ed è proprio questo che mi spinge alla mia riflessione ulteriore: è ovvio che che gli autori di Lost non potevano non conoscere il mito di Mu, quindi la scelta di non utilizzarlo per sciogliere molti misteri (nonostante sia evidente vi abbiano attinto, e molto, per generare l’universo di Lost) è stata una scelta intenzionale!
Quindi a quanti di voi (me compreso ;P) lamentano che non ci sia una spiegazione io dico: NON DEVE ESSERCI UNA SPIEGAZIONE!
Se avessero voluto avrebbero potuto riciclare qualche vecchio mito e farci (s)contenti! Invece il finale aperto è una precisa volontà che, tra l’altro io (ora) condivido. Quante fantasie si sarebbero infrante di fronte ad una verità oggettiva? Non è molto più bello che ognuno abbia la sua di verità, e con essa il dubbio che possa essere sbagliata? Almeno per me la domanda è retorica.
Che bel viaggio ci hanno regalato… I have to go back!!
#33 Commento by oh dae-soo — 3 giugno 2010
Caro Drugo, qualsiasi consiglio è ben accetto. Resta il fatto che ho un diploma da sceneggiatore, 33 anni, un piccolo blog sul cinema e come lavoro gestisco una videoteca… Insomma, non sono uno degli amanti della tv che solo saltuariamente si buttano nel cinema. Anzi, a dire il vero, Lost è l’unica serie che abbia mai visto, perchè l’unica che già dalla prima puntata mi ispirava qualcosa (ringrazio quell’ispirazione). Non metto il mio link qua perchè mi scoccia far pubblicità, ma se vuoi ti do la mail. Nel caso ti incuriosisca scrivimi e ti dò l’indirizzo, proprio in questi giorni stiamo discutendo su Lost. In più su uno degli ultimi film commentati (Shadow) è successo un piccolo miracolo… Ciao, a presto. taesu18k /chiocciola/ yahoo.it
P.S. Riguardo Mu, è interessantissimo e sicuro che sia alla base di tutto. Dove l’hai trovato?
#34 Commento by Michel Giovannini — 3 giugno 2010
Comunque drugo… nel film “The Big Lebowski”, in lingua originale, drugo è in realtà “dude”… esattamente quello che dice sempre e continuamente Hugo in Lost. Interessante coincidenza. Coincidenza? E se non lo fosse? ;)
#36 Commento by gio' — 5 giugno 2010
ce’ una spiegazione vera degli autori sull’ultima puntata di lost ??? perche’ dopo sei anni ditro un telefilm fantastico non possono uscirsene con un finale a mio avviso super deludente !!!
#37 Commento by Michel Giovannini — 5 giugno 2010
No, giò. È proprio questo il punto :P
#38 Commento by gio' — 5 giugno 2010
ce da fare causa agli autoriiiiiii ahahaha io l’avrei finito sicuramente meglio LOST … poveri autori… si sono proprio spremuti…
#39 Commento by marco — 5 giugno 2010
lost e’ finito del modo che doveva finire, se ci avessero detto tutti i misteri non sarebbe stato più lost. invece siamo tutti qui che ci facciamo delle domande, che non lo faranno finire mai. Anche secondo me e’ la cosa più bella che abbia mai visto in tv
#40 Commento by gio' — 6 giugno 2010
sul fatto che sia un telefilm bellissimo non se ne discute , se no non ci avrei perso 6 anni dietro , ma da almeno l’ultima puntata… nel rispetto di noi fans doveva finire moooolto piu’ completo… e invece… cosi’ finito mi ha scocciato parecchio… mi aspettavo un finale col vero botto in tutti sensi e invece… deludente !!!
#41 Commento by Davide — 15 giugno 2010
Si vede che non hai capito niente di lost: l’isola NON è un purgatorio, lo è la vita parallela;
l’aereo sarebbe arrivato a destinazione se Desmond avesse premuto il pulsante in tempo;
poi se ti senti offeso dall’interpretazione della “religione” di un film (leggesi “finzione”), allora sei proprio una persona povera.
Anche io sono ateo, ma ritenermi addirittura OFFESO da questo finale, beh… dovrei essere davvero un IMBECILLE!
#42 Commento by Leonardo@ — 15 giugno 2010
io vi voglio fare meditare su un punto che vedo nessuno ha prima notato…
non mi metterò qui a discutere su come è finita la serie perchè già voi avete espresso tutte le sfaccettature del possibile commento…mi limiterò a dire che sono stato emozionato da questa fine ma come l’autore del topic anche io ho l’amaro in bocca per alcune domande che non avranno mai risposta…
tornando al punto :
ma non pensate che tutti(o cmq la maggiorparte) dei nostri beniamini sia morta dopo la bomba fatta esplodere da Juliet con la pietra nel pozzo dopo che Jack la lascia cadere e non scoppia?? In fin dei conti solo dopo quella bomba noi cominciamo a vedere “la possibile o impossibile” realtà che avrebbero vissuto i passeggeri o che immaginano di vivere nel mondo reale??
#43 Commento by Michel Giovannini — 16 giugno 2010
@ Davide; datti una regolata :)
@ Leonardo@; eh! Non hai tutti i torti… nell’ultima scena della quinta serie la bomba esplode!!! Senza se e senza ma. Ottima osservazione.
Io ormai sono in pace con me stesso e credo nella stupidità intrinseca e nella ripiegatura intellettuale della serie verso la “facilitazione”, ovvero la continuità insensata.
Comunque sbagliate-sbagliamo a dire “ho amato Lost”. Io credo – e non penso di essere l’unico – di poter affermare: ho amato Lost fino alla Terza Serie, poi, è stato solo una sorta di affetto… affetto mosso da curiosità, ma non più serio e spassionato amore.
#44 Commento by marco — 23 giugno 2010
ho letto in giro tra vari siti, che dovrebbe uscire un dvd di lost con molte risposte sul finale , e anche su un film di lost . voi ne sapete qualcosa?
#45 Commento by Michel Giovannini — 26 luglio 2010
@ Marco; no, non ne so niente. Anzi, se qualcuno sa qualcosa, ci informi :P
#46 Commento by des — 28 luglio 2010
maledetto idiota nn era un purgatorio l’isola!!
nn hai proprio capito un cazzo te metti a citare dante seneca e poi non capisci un cazzo e ci fai un poema su internet
#47 Commento by Leo — 9 agosto 2010
Ma non hai capito una mazza del finale! L’Isola era reale, si sono ritrovati nella “realtà alternativa” una volta morti.
Detto questo, il finale è veramente patetico!
#48 Commento by Renée — 9 agosto 2010
ahahah Quante persone sicure di sé, che danno addosso ad altre, altrettanto sicure di sé!!!! Lost é ciò che ciascuno di noi vuole sia Lost… Finale incluso! E comunque farne parlare tanto è, per sceneggiatore, regista e – perché no – attori, un successone… Ma nessuno (forse nemmeno questi ultimi) hanno la verità, perché non c’é una verità assoluta. E’ questo il “quid” che ha reso Lost uno sceneggiato unico nel suo genere, oggi e per sempre.
#49 Commento by manuel — 10 agosto 2010
non facciamola più complicata di quanto non sia: quando alla fine della quinta serie (negli anni settanta) hanno fatto esplodere tutto per cancellare il loro futuro, hanno in realtà creato una realtà parallela, fuori dal continuum spaziotemporale, come dice il padre di jack, e che non può cambiare il corso vero delle cose (il futuro non si cambia, ripeteva Faraday nelle serie precedenti).
Mi viene il dubbio (ma è solo un’ipotesi) che i relitti dell’aereo che si vedono sui titoli di coda non siano quelli dell’oceanic, ma di quello guidato da lapidus, e che jack prima di morire vede volare via, pensando che i suoi amici si salveranno, e invece no, perché dall’isola non si può fuggire, come dimostra anche la fine di Locke/fumo nero, che diventa mortale una volta tolto il tappo alla luce.
consiglio a tutti (sia a chi ha apprezzato Lost, sia a quanti l’hanno schifito) la lettura di Ubik di Philip K Dick e la visione di eXistenZ di Cronenberg, nonché tutto David Lynch, quadri compresi.
Ps la cosa paradossale è che di questa serie tra un mese mi ricorderò i personaggi, assolutamente strepitosi, a partire da Hugo, e assolutamente niente della trama.
#50 Commento by elisa — 10 agosto 2010
non ho capito nulla … del finale non mi è piaciuto per niente qualcuno di voi mè lo può spiegare . ????
#51 Commento by Alex — 11 agosto 2010
Non avendo visto lost..anzi, avendo visto poche puntate tutte separate senza un nesso logico nè cronologico insieme a solo una piccola parte dell’ ultima (è successo tutto per caso, accendo la tv e sento hugo che fa “jack è morto?”), mi viene da chiedere se cominciare a vederemi lost dalla prima puntata sia solo una perdita di tempo. Cioè leggendo recensioni e commenti e ragionando un po’ sulle impressioni che mi ha dato la serie, sembra ci siano delle contraddizioni che alla fine non possono essere risolte alla radice ma che poi vengono giustificate con un perchè che non risolve veramente il problema. Io penso che lost potesse interessarmi perchè effettivamente all’ inizio c’era un mistero da svelare (e un mondo in cui tutto è possibile, l’ isola) a cui poi si sono aggiunti tanti altri dati che complicavano ulteriomente la situazione: ora leggo di lost come di una storia di redenzione, che forse con una storia come quella de il signore delle mosche ha in comune solo i fatto di svolgersi in un’ isola quando Lost poteva aver luogo anche da un’ altra parte. Ho visto e letto di bombe,ritorno all’ isola, viaggi temporali, visioni e divinità: non è più plausibile che la serie sia solo qualcosa che prometteva rivelazioni da urlo e che invece sia concluso disilludendo i fan che già pregustavano una soluzione ideale a tutti i problemi rifilando un finale “consolatorio”, dove solo i protagonisti della serie acquistavano importanza e solo per loro finiva bene? Suona abbastanza egoista. Cioè dovevano proprio finire per parlare di bene e male, metterci le divinità, alludere a qualcosa di religioso? Mettere da parte la logica in qualche momento va bene, ma c’è un limite..e la vita dopo la morte, è bella profonda e tutto, ma secondo me sto Michel Giovannini s’è sentito come Jack, nell’ auto, mentre fa domande alla gnocca e si sente un pirla, perchè la gnocca spara risposte da interpretare e rifila sorrisini come se ci provasse gusto. Bha, rigrazio chi si darà la pena di spiegare tutti i miei dubbi..
#52 Commento by Alex — 11 agosto 2010
“non è più plausibile che la serie sia solo qualcosa che prometteva rivelazioni da urlo e che invece sia conclusa disilludendo i fan (che già pregustavano una soluzione ideale a tutti i problemi) rifilando un finale “consolatorio”, dove solo i protagonisti della serie acquisivano importanza e insomma solo per loro finiva bene?”
corretto.
#53 Commento by Michel Giovannini — 11 agosto 2010
Eh Alex, rispondo a te perché gli ultimi commenti sono solo insulti. Hai ragione. Sia sulla speculazione pratica di vedere Lost adesso, sia su “sto Michel che si è sentito un pirla”.
Alla faccia di chi mi vuole male, a questo punto ritengo sia utile lasciare alle speculazioni e agli insulti alla mia persona (-_-) le teste sfaccendate, dal momento che Lost non ha dottrina e qualsiasi conclusione sarà oscura, sbagliata e lontana dalla reale volontà degli sceneggiatori che è a) imperscrutabile b) finta-fittizia-illogica.
“Pensiamo ai nostri affari, andiamo in giardino e lavoriamo” diceva Voltaire… e non aveva tutti i torti.
#54 Commento by Alex — 12 agosto 2010
Come Salinger scrisse “I thought what I’d do was, I’d pretend I was one of those deaf-mutes.” in The Catcher in the Rye, una maniera elegante di dire “me ne fotto” :P Non è la cosa più simpatica da fare, ma se l’ alternativa è perdere tempo…cmq mi scuso per la maniera in cui ho scritto i miei commenti e per eventuali abbreviazioni, ho 39 di febbre e molta fretta di leggere qualcosa. Saluti
#55 Commento by francesco — 12 agosto 2010
ciao.. io l’ho sempre vista alla rai, quindi lun ho visto il finale… nn mi e’ piaciuto.. l’isola e’ reale.. d’accordo.. i salti temporali allora a che servono da dove sbucano , jacob che se ne fa? whitmore e’ un pirla?che ci va a fare??difende l’isola?ma quindi sta con jacob..e allora xke’ spende miliardi x far uccidere persone che decide jacob di portare? perche’ la madre di faraday sapeva tutto?anche nella realta’ da morti? e soprattutto che cazzo c’entrava il simbolo darma nell’altro film di abrams??
tralascio lo scopo di richard.. o perche’ l’isola si veda affondata..che poi ragazzi.. a dirla tutta che l’isola sia reale l’hanno detto gli autori.. e sti caxxi.. da quando in qua le interviste fanno parte del film o telefilm.. allora charlie potevano farlo sparire all’improvviso senza affogarlo, e poi fare una intervista e dire che e’ andato via xke’ voleva piu’ soldi..
#56 Commento by manuel — 12 agosto 2010
Per francesco:la mia ipotesi è che i salti spaziotemporali dovrebbero far parte dei poteri mistico/elttromagnetico/quantistici della luce in fondo all’isola; whitmore vuole mettere le mani su questa fonte di energia e quindi è in lotta tanto con jacob, che deve tenerla sotto controllo, quanto con Locke/fumata nera che vuole spegnerla per liberarsi del legame che lo tiene imprigionato sull’isola.
Il fatto è che tutti sono convinti che se quell’energia viene alterata succede la fine del mondo. Nessuno sa però se sia vero o no, ma un mondo in cui lo spaziotempo si dovesse fondere in un magma indistinguibile non sarebbe molto vivibile.
#57 Commento by Azureus — 13 agosto 2010
Per come la vedo io Lost ha un sacco di riferimenti e ci puoi fare sopra un sacco di riflessioni. Il vero problema è che ad un certo punto non c’è più una trama consistente, ma solo sub trame e situzioni inspigabili. Questo può realizzarlo anche il mio figlioletto delle elementari. Non saprà un piffero di fisica e viaggi nel tempo ma a buttare giù cazzate senza senso son buoni tuti. La cosa è brutta è farsi piacere troppo questo telefilm, cadere nella fascinazione della formula che produce solo domande, accettare tutto con un Non Capisco Ma Ti Seguo Perchè Mi Sembra Figo. Poi hey, se vi piace sentirvi intelligenti imparando a memoria ogni frame di ogni puntata di Lost, guardatevelo pure…io, quasi quasi, prendo i dvd e vado a giocare con il cane.
#58 Commento by Sawyer — 13 agosto 2010
Scusate, mi sono bastati i primi commenti per fare il mio: l’Isola è REALE! Christian dice a Jack “la parte più importante della tua VITA è stata quella che hai trascorso con queste persone” e poi “tutti muoiono prima o poi, Jack… alcuni PRIMA di te, altri MOLTO dopo di te” e per fnire “questo è il posto che avete creato tutti insieme per potervi ritrovare”: quindi basta col dire che l’Isola era un limbo (perdonate se non ho letto mesi di commenti, ma dopo il 10° ho subito scritto), perchè già nella terza serie il padre di Locke ha detto che quello poteva essere l’inferno/paradiso, che cavolo, gli autori si sarebbero andati a rovinare il finale facendolo dire a un personaggio così??
Hugo e Ben avranno vissuto milioni di anni e poi sono andati li (“non c’è un ‘adesso’ qui”), come anche Boone e Locke che sono morti prima di Sawyer e Kate!! E’ un luogo che si trova nel futuro estremo di Lost, senza una collocazione fisica e temporale precisa :P
Namastè
#59 Commento by manuel — 13 agosto 2010
sawyer ha perfettamente ragione. E’ vero che alcune cose le hanno lasciate cadere nel vuoto, ma quelle che si capiscono si capiscono. Non bisogna per forza far finta di non aver capito un cazzo, né per dire che la serie non ha senso né tantomeno perché apprezzare le cose incomprensibili fa molto figo.
#60 Commento by Mix — 13 agosto 2010
né tantomeno perché apprezzare le cose incomprensibili fa molto figo. <– sarà per questo che la gente ha continuato a seguire lost e ha fatto di tutto per apprezzarlo anche dopo tutti questi episodi. Ad ogni modo credo che Lost abbia fatto la stessa cosa che Matrix ha fatto con Dark city: c'è un senso di già visto in Lost una volta che lo si conosce, l' originalità (che non merita d'esser chiamata tale) sta nel mostrare allo spettatore un che di invitante. In questo caso si tratta di una trama misteriosa e coinvolgente che però in definitiva sfuma da sola, e così come con Matrix, dove lo spettatore vuole vedere solo più mosse di kung fu, lost assume un carattere più simbolico che sensato. Mancanza di idee? Comunque sia c'è davvero bisogno di qualcosa di più creativo, non basta la stessa fascinazione che può dare una prostituta
#61 Commento by manuel — 13 agosto 2010
riguardo a matrix sfondi una porta aperta. Il film più sopravvalutato del millennio (sulla realtà virtuale voto eXistenZ di Cronenberg per tutta la vita). Su Lost mi attesto sul 6/7. Sopravvalutato agli inizi, sottovalutato oggi.
troppo salomonico?
#62 Commento by Mix — 13 agosto 2010
Sei buono. Ma se hai letto bene il mio commento noterai che non ho esclusivamente criticato fanboy. Penso che tutti in fondo siano stati attratti alla stessa maniera da Lost e come spesso accade c’è chi ancora vuole continuare a “sognare” e chi invece si “sveglia”. Più che far chiarezza tra quale delle due vie intraprendere, è meglio osservarlo in maniera obiettiva e capire cosa Lost ha insegnato e la risposta arriverà da sè. E capirete se i suoi meriti potevano essere ottenuti da altri..
#63 Commento by Michel Giovannini — 13 agosto 2010
darkcity io lo ho visto 2 anni dopo aver visto matrix… (che è di un anno prima)… mi è venuto un colpo…
#64 Commento by Mix — 13 agosto 2010
Scopiazzatura o no rimane un bel film (almeno il primo, anche guardandolo con uno sguardo accusatorio) perchè non si è sbilanciato e ha mantenuto una trama intricata al punto giusto. Fosse così per tutti..
#65 Commento by Mix — 13 agosto 2010
Senza contare tematiche interessanti, per fortuna.
#66 Commento by Alessio — 18 agosto 2010
Non so se è già stato detto, non ho letto tutti i commenti, ma l’orso polare non stava lì perchè una volta c’era uno zoo!? Che è poi dove chiudono Kate e Sawyer nella gabbia, dove quando spingono il pulsante esce il cibo?
#67 Commento by manuel — 18 agosto 2010
io mi ricordo che la ragazza dai capelli rossi trova lo scheletro dell’orso polare in mezzo al deserto, e che il ragazzino nero all’inizio leggeva un fumetto in cui c’era un aereo che cadeva, un vortice tipo triangolo delle bermuda e un orso polare.
Lo zoo non me lo ricordo.
Comunque in tutto questo casino c’entra anche il progetto dharma, che era sull’isola per studiare la fonte di energia e pasticciarci per ottenere non si sa bene cosa. In tutto questo comunque c’entra per qualcosa anche la teoria del mcguffin di hitchcock, e cioè che serve un pretesto qualsiasi per far muovere i personaggi e creare un intreccio. Un po’ come la valigetta di Pulp Fiction, o come in ronin, dove nessuna delle ex spie coinvolte sa cosa sta cercando.
#68 Commento by Panino — 19 agosto 2010
“l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo”
era più bello se c’ era jigsaw
datemi pure del teenager XD
#69 Commento by francesco — 20 agosto 2010
boh… il padre di jack non dice MAI che l’isola e’ reale.. quindi l’isola rimane un qualcosa di non spiegato…. poi… nella chiesa come mai arrivano tutti con lo stesso aspetto (e nn ad esempio invecchiati) visto che muoiono in tempi diversi?? originalita?sicuri? potrei partire da jules verne per arrivare a twin peaks…
#70 Commento by manuel — 21 agosto 2010
il padre di jack dice che quella realtà in cui tutti si ritrovano è fuori dal tempo e dallo spazio. Per esclusione, l’altra realtà è quella reale. Ribadisco: la realtà parallela in cui si ritrovano dopo morti è quella che hanno creato alla fine della serie precedente quando hanno tentato di far esplodere tutto quanto, negli anni settanta, per cambiare il futuro. Siccome, come diceva sempre Faraday, il futuro non si cambia, l’unica alternativa possibile è che lo spaziotempo si sdoppi. E in questa realtà parallela i protagonisti hanno l’aspetto che avevano quando l’hanno creata. Poi scoprono che è falsa, e che nell’altro flusso temporale prima o poi sono morti o moriranno. Non mi pare così difficile, senza offesa per nessuno.
Per questi concetti, cfr. Cherudek di Valerio Evangelisti.
#71 Commento by metalcry — 28 agosto 2010
doveva premere quel pulsante http://www.youtube.com/watch?v=V7u1vJlLFa4
#72 Commento by Manu — 31 agosto 2010
Ciao. Come la maggior parte degli appassionati di Lost anch’io dopo l’ultima puntata sono rimasta alquanto perplessa e mi posta parecchie domande. Ho quindi letto diverse opinioni finchè sono arrivata a wikipedia che all’inidirzzo http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Lost_(sesta_stagione), alla fine spiega:
Desmond ha continuato a radunare con sè gli abitanti dell’isola e a farli incontrare tra loro. Alcuni, quando entrano in contatto fisico con gli altri, cominciano progressivamente a ricordarsi delle vicende vissute sull’isola e dei rapporti avuti, e dopo un po’ tutti si riuniscono in una chiesa. Tra essi ci sono personaggi scomparsi da tempo, come Boone, Shannon e Charlie. Kate sopraggiunge tra gli ultimi, in compagnia di Jack, che ha da poco finito di operare Locke alla schiena, consentendogli di riprendere a camminare sulle sue gambe. La donna invita Jack ad entrare da una porta sul retro, dove l’uomo trova la bara di suo padre. Non appena la tocca, tutti i suoi ricordi tornano alla luce, com’era già successo per gli altri abitanti dell’isola. Jack apre la bara e la scopre vuota. Christian Shephard è in piedi alle sue spalle e dopo un attimo di incertezza Jack capisce di essere morto. Chiede a suo padre se anche gli altri sono tutti morti e lui risponde che: “Alcuni sono morti prima di te, mentre altri sono morti molto dopo”. Quindi il mondo che noi pensavamo parallelo in realtà è una sorta di limbo creato dalle anime dei protagonisti della storia per potersi ritrovare tutti assieme, per poi trapassare. Nel frattempo arriva anche Locke dall’ospedale, ed incontra Ben, questi si scusa per averlo ucciso, e Locke lo perdona, dopo si alza in piedi dalla sedia a rotelle e camminando entra in chiesa. Jack e Christian entrano nella chiesa per incontrare gli altri presenti. Sono una parte dei protagonisti della storia, i sopravvissuti incontratisi con Jack sulla spiaggia, in particolare quelli che hanno costruito intensi rapporti reciproci di amicizia, di affetto, di solidarietà e di amore; la loro avventura sull’isola quindi li ha legati a tal punto che anche da morti hanno inconsciamente aspettato di riunirsi tutti prima di poter andare nell’aldilà. Sono presenti anche persone che non erano sull’aereo, come Juliet, che si è ricongiunta a Sawyer, poi Desmond e Penelope. Mancano personaggi come Michael (che sappiamo essere bloccato con lo spirito sull’isola), Mr Eko (che si è redento prima di morire, quindi già trapassato), Ana Lucia, Faraday, Charlotte e altri che “non sono ancora pronti”. Hurley esce un attimo dalla chiesa e trova Benjamin Linus il quale preferisce restare fuori, non sentendosi ancora pronto per il passo successivo. Hurley gli dice che per lui è stato un grande “numero due” e Ben risponde “E tu sei stato un fantastico numero uno” (evidentemente Hurley ha saputo essere un ottimo Custode dell’isola). All’interno della chiesa, dopo molte strette di mano, abbracci e baci, Christian Shephard fa strada a tutti ed esce dall’ingresso principale della chiesa. Quando le porte vengono spalancate, tutti sono inondati da una luce abbagliante.
L’ultima inquadratura richiama la scena di apertura della prima serie, con una zoomata sull’occhio di Jack disteso; solo che stavolta l’occhio si chiude e Jack muore.
L’isola quindi era reale.
#73 Commento by patrizio — 3 settembre 2010
Ragazzi la cosa che mi fa venire la pelle d’oca è vedere che non sono pazzo a cercare su Google un significato alla fine di una Serie che mi ha coinvolto emotivamente in una maniera indescrivibile! E come tutti voi ho sentito troppo l’amaro in bocca e il magone allo stomaco per andare a dormire (sono le 3 del mattino) prima di avere un minimo di spiegazione ….
comunque sono arrivato tra tutti i messaggi scritti a quello di Drugo … prima di dire la mia vorrei leggere tutti gli altri ma per ora posso dire che quello con cui mi trovo maggiormente daccordo è proprio Drugo !! (anche se sinceramente non ho capito il nesso del nick col fatto che gli hanno pisciato sul tappeto!!) :-D
Comunque Grande Drugo !! E grandi tutti voi che come me siete qui !
Piccola anticipazione: Miglior Personaggio ( lo Zio che tutto il mondo vorrebbe avere) : Locke !!
Miglior Attore senza alcun minimo dubbio invece: BEN !!
Buona Notte ragazzi , a presto !!
Patrizio
#74 Commento by MisterC — 10 settembre 2010
Salve a tutti!
Premetto che non ho letto tutti i commenti al post di questo blog (più di 70) per cui mi scuso in anticipo se nel mio commento leggerete cose magari già dette.
Condivido pienamente il post: il finale è patetico, buttato giù in fretta e pieno di incongruenze.
A mio avviso il privilegio di uno scrittore/sceneggiatore consiste nel poter condividere (far vivere al pubblico) le proprie fantasie. Tuttavia non voglio sparare a zero sui poveretti che lo hanno concepito. In genere le majors si avvalogono di “employers for hire”: impiegati fantozziani che lavorano in squadra seguendo direttive che arrivano dall’alto (un po’ come gli addetti del Progetto Dharma). La colpa, dunque, non è loro.
La questione sottoposta da Drugo (sul continente di Mu) può essere solo parzialmente vera. Esistono numerosi scritti fra i quali quelli di Peter Kolosimo, tanto per citare un nome noto, dai quali gli “impiegati” avrebbero potuto attingere per fornire risposte e regalarci un bel finale.
A che pro far schiantare un aereo sull’isola dei misteri per poi non dare risposta proprio a nessuno di essi e proporre un finale che è una scopiazzatura di “Passengers”? L’incursione negli anni ’70, poi, posta a quel modo, è a dir poco demenziale. E’ evidente che un calo degli ascolti o altre ragioni economiche hanno suggerito ai Megadirettori (i veri colpevoli) di chiuderla alla svelta e alla meno peggio (si fa per dire ;-)))
Concludendo aggiungo che LOST ha da subito presentato carenze ed elementi non originali (veri copia e incolla) da show molto vecchi. L’ho seguito fino alla fine unicamente perché affascinato dal montaggio non sequenziale alla Tarantino e per lo spessore recitativo di alcuni attori.
Un caro saluto a tutti.
MC
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