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6 agosto 2009

Taser; la vera faccia della buona America

vampire-bushIl Taser (Thomas A. Swift’s Electronic Rifle) è un’arma di difesa che consente di elettrificare una persona mediante il lancio di due conduttori elettrici che generano una scossa di 133 mA-18W a una distanza di 5-10 metri. Nonostante la tecnica simil-futuristica, quest’arma è “vecchia”, invero, è stata ideata negli anni Settanta. Sempre più massicciamente però, questo vecchio Taser, “migliorato” in alcuni casi (cioè con più voltaggio), è stato introdotto come – dissuasore – ad uso della polizia americana (per la legge italiana il Taser è un’arma vera e propria).

L’idea posta alla base del Taser è, in un certo senso, giusta: invece di sparare ti rendo innocuo. Il problema è che il Taser non viene utilizzato per questo scopo! Tralasciando i giochi tra commilitoni che si divertono come deficienti a elettrificarsi i testicoli in Iraq[¹], il Teser è diventato semplicemente il secondo stadio delle regole d’ingaggio poliziesche. Il Taser non viene utilizzato come estrema ratio, ma come prima!

Solitamente (di video di Taser in action se ne trovano a migliaia in internet, prova a cercare) il poliziotto intima qualcosa a un “malfattore” e se questi non obbedisce viene immediatamente “taserato” e arrestato per resistenza alla forza pubblica. Emblematico è l’arresto di un ragazzo che, durante un convegno di Kerry (appena perse le elezioni), dopo una “domanda scottante ed alquanto stupida” sulle implicazioni tra Bush-Kerry e le società segrete, viene arrestato e taserato nella quasi totale indifferenza dei suoi compagni e, soprattutto, nella più completa indifferenza di Kerry [video qui sotto].

Correva l’anno 2007, ora le cose sono molto cambiate. In peggio, s’intende. Ora la polizia (quelli del video non credo fossero poliziotti, ma “rent-a-cop“, cioè vigilanza privata) non attende più, semplicemente ti “tasera”.

Il risultato ovvio di questa vera e propria escalation di violenza (anche se sotto l’innocente bandiera di una “pratica non letale”) ha portato, più volte, all’uccisione della persona taserata che, sentendosi aggredita fuori misura, ha giustamente reagito (anche uno non violento può aggredire la fonte meccanica-umana che provoca dolore[²]) contro il poliziotto in maniera doppiamente criminale: si da la scossa a un sospetto e se questo non stramazza al suolo e reagisce, in preda allo stordimento, ci si incazza perché ha reagito!

L’altra settimana, in The USA, un poliziotto ha fermato un sospetto che si è rifiutato di farsi perquisire (era un nero di 2 metri grosso come un armadio) e il poliziotto (mingherlino come Woody Allen) lo ha taserato in un attimo; tuttavia la scarica è stata inefficace e il “sospetto” ha quindi dato un pugno al poliziotto, il quale ha estratto la pistola e lo ha freddato[¹].

Fine.

Questo episodio, in realtà, non è un caso isolato; è successo centinaia di volte, forse migliaia, e migliaia di volte sicuramente accadrà nel futuro. Se dai un arma “non letale” a una persona ignorante, quella la utilizzerà senza alcuna cognizione di causa-effetto (le forze dell’ordine americane sono molto tendenti all’analfabetismo, al sopruso, all’abuso di potere[³]. Non tutti, è chiaro).

Se il Taser venisse usato al posto delle armi da fuoco, io ora non sarei qui a scrivere questo: il Taser è stato introdotto non “al posto” dell’arma da fuoco (come ci hanno dato a credere) bensì “tra” il diverbio e la forza sicuramente letale, come un cuneo arrogante dalla volontà persecutoria.

Gli Umanisti del Quattrocento, prima arrivassero i gesuiti a fare loro l’idea e a rovinare tutto, avevano capito benissimo che la formazione dei fanciulli garantiva la loro lealtà rispetto alla legge (in un certo senso anche nella Grecia Classica, ma non codificato come fecero loro), mentre la nostra società preferisce, ai libri, il trovare nuovi modi per rendere inerti giovani zombie ignoranti il cui unico sogno è andare al Grande Fratello e “scoparsi quella bona”.

L’America (e il suo modello) è male, e non lo è per ottusa e fanatica demonizzazione, ma semplicemente per l’oggettività dedotta dalla loro bugiarda esternazione di libertà. In America hai il diritto di parola, certo, ma c’è chi ha più diritto di parola di un altro. In America hai la possibilità di diventare qualcuno (ma è ancora così?), ma c’è chi può più di un altro.

Non v’era bisogno di questo articolo, lo so, c’è già Platone che ci avverte da millenni che i rimedi migliori sono i più dolorosi… ma è questo, realmente, un rimedio?

[¹] non trovo più il video di “fonte”; “sparito” nell’oblio del – url no longer available -
[¹] da manuale il taser dovrebbe stordire la vittima nel 95% dei casi; di quel 5%, voglio vedere chi non “da di matto”.
[³] vi invito a vedere i video di Jimmy Justice.

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