Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
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Da un po’ di tempo [link], sento bisbigliare e urlare a destra e a manca della Battaglia di Lepanto. I crociati padani, proprio ieri, hanno tirato nuovamente in ballo la storica battaglia annunciando che per fermare il terrorismo islamico (a macchinetta rievocato dopo il fallito attentato [fonte] sul volo per Detroit) serva un’altra Lepanto [fonte].
Tralasciando la considerazione politica che c’è dietro a questa nostalgia bellica, quello che mi fa sorridere (sono studente di Storia Moderna all’Università degli Studi di Trieste) è che la battaglia di Lepanto non è stato quello smacco di superiorità della cristianità che La Padania ci vuole lasciar intendere! Vediamo di fare il punto, in maniera poco puntigliosa e scorrevole, su questa fantastica battaglia che ha dismostrato la superiorità tecnico-culturale della coalizione crociata, quando – come scrive il giornale della Lega Nord – Pio V promosse la Lega Santa [che] fermò l’ondata islamica in Occidente.[¹]
A Bush hanno tirato una scarpa [link], a Berlusconi la statuetta del Duomo [link & link & link], Ratzinger è stato spinto a terra [link].
COSA C’È DIETRO A TUTTO QUESTO ODIO?
C’è forse la mano di Al Qaeda? C’è forse qualche movimento anarchico internazionale? C’è forse una setta eretica o qualcuno stufo dell’adorazione di un idiota-criminale? [link & link & link]
No. C’è del prozac. C’è un po’ di psicoterapia. C’è il niente.
Nel giro di qualche giorno (anni per la scarpata), le tre figure più importati del mondo – secondo un ottica italiana – sono state aggredite, alla meno peggio, da tre persone con problemi mentali[¹]. Il cordone di sicurezza del Presidente degli Stati Uniti, del Primo Ministro italiano, del Papa, è venuto meno. La domanda quindi nasce spontanea: perché investire nella sicurezza se basta aver dimenticato le medicine per riuscire (fallendo) ad attentare alla vita di un personaggio scomodo?
Sembrerebbe di no. Mi sono imbattuto, oggi, in un curioso documento[¹] del Santo Uffizio [a lato] che accusava di punire a tutti quei cristiani che, con arti malefiche inalano ed espellono fumo da qualsiasi dei loro orifizi naturali, utilizzando per questo la pianta del tabacco, mal trovata nel Nuovo Mondo. Dopo una breve ricerca su Google sono venuto certificare l’originalità di questo precetto: Tribunal del Santo Oficio de la Inquisición de Lima [...] 24 de septiembre de 1610.
Con molto sforzo ho cercato quindi qualche foto – per sbeffeggiare il cattolicesimo – che ritraesse papi, vescovi, preti o suore, nell’intento di fumare, ma con scarsi risultati. Ho trovato però lo stemma[²] dell’arcivescovo Juan María Leonardi Villasmil. Alla fine, credo che mi dovrò arrendere, nessuna palese incoerenza nella dottrina questa volta, invero, benché il tabacco sia stato importato in Italia da due Cardinali nel 1579 (Santa Croce e Tornabuoni), nel 1642 Papa Urbano VIII ha scomunicato tutti i fumatori e quindi gnente!. Vabbeh, non potendo disporre di un’immagine scandalosa per denigrare a 360° il Vaticano e la sua dottrina, direi di limitarmi ad aggiungere alla lista del Signor Casini una nuova macchia alla sua – ormai – dubbia cristianità.
È un annetto che voglio scrivere qualcosa sul 2012, ma non ho mai avuto tempo (ciò vuol dire che adesso sto perdendo tempo).
Molti idioti vanno in giro credendo (ciò che è peggio anche dicendo) che, nel 2012, il mondo finirà. Perché sono idioti – non secondo me – a carattere generale? Perché non hanno idea del mondo, di come esso funzioni; perché si credono superiori, eletti; perché non hanno ben capito il senso di “tempo”, cioè che quante volte un pianetino insignificante nell’universo compie il giro attorno a una stellina tra le tante non importa a nessuno (Dio compreso, ohoh!). Insomma, prendere una data X e dire questo o quello per quella data è insensato: la possibilità che si avveri – senza le normali considerazioni cicliche – è molto più bassa rispetto a quella di vincere al superenalotto! Insomma. Calma!
Quando ho scritto l’articolo sul crocefisso non pensavo la cosa sarebbe continuata, invero, mai avrei pensato che l’italietta potesse solo immaginare di fare la voce grossa all’Europa. Mi sbagliavo.
Oggi ho visto un video che è l’apoteosi del ridicolo [a fianco], non tanto per i contenuti espressi – chiaramente ignoranti – quanto perché la macchietta in questione (sto parlando di La Russa) ha superato, per un certo senso, il maestro d’insulti Berlusconi. Il magnate di Arcore, infatti, sino a questo momento si era limitato a insultare e minacciare gli italiani non allineati alla sua idea di regime, mentre La Russa è andato oltre (povero Odifreddi!): faceva il santone, quell’illustre sconosciuto professore – che non ha mai scritto un rigo importante, secondo me, secondo la mia valutazione – e parlava come se le sue parole fossero ex cathedra, di cose… dicevano delle sciocchezze enormi. Le posso dire perché? Ma le pare che noi dobbiamo dimenticare che esiste un concordato… hanno perfino detto che il crocefisso è fascista e lei non gli ha detto niente! [...] Ha detto che deriva da una legge fascista! [...] La tradizione cristiana, in Italia e in Europa, è la tradizione che fa parte della nostra identità [...] dignità di un rapporto tra il cristianesimo … anche per i non credenti [...] non capire che l’identità cristiana è l’identità nazionale [...] ha detto che il crocefisso è fascista AhAhAh – Sposini: no, non ha detto proprio così – beh insomma, beh quasi, io la ho capita così [...] lei fa immaginare che in Italia c’è un 60% di persone che la pensano in quel modo [...] io ho espresso un’opinione non autorevole, ma incazzata [...] comunque io non lo leverei quel crocefisso, possano morire, il crocefisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche. Possano morire, possano morire! Loro e quei finti organismi internazionali [applausi a go go] – Sposini: senta Ministro, io la penso come lei [...] i crocefissi sono stati per cinquant’anni affissi e non è mai successo nulla e nessuno si è sentito male -.
Potrei, certo, dilungarmi ampiamente articolando il mio debosciato pensiero, ma trovo più intelligente riportare cosa gli italiani “a favore” pensano a riguardo… pensano, parola pesante!
Stralci di una discussione in Facebook, partita “seriamente”, poi degenerato nello schizofrenico pensiero.
>dico che siamo liberi di fare quello che vogliamo e nessuno, dico nessuno può venire a casa mia a detterare leggi… hai rotto davvero le palle… il crocifisso c’è sempre stato e deve continuare a stare lì… non perdiamo la nostra identità nazionale, le nostre culture, le nostre tradizioni… teniamocele strette
(mia risposta reale) se per tradizione nazionale intendi bruciare libri e liberi pensatori, beh, sì, perché rinunciarci?
(sua risposta reale) bruciare che??? siamo nel 2009 e grazie a dio l’inquisizione è bella che morta da tanto tempo….