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Non sono uno razzista[¹]. Giallo, nero, verde o bianco, – per me - siamo tutti uguali. Sì, insomma, c’è chi si è adattato al sole, chi no, chi per necessità ha chiuso gli occhi, chi ha allargato le narici… siamo tutti uguali biologicamente. Biologicamente[²], socialmente no.
Noi europei è giusto che – oggi – paghiamo dazio, moralmente, per le porcate del colonialismo in Africa. È giusto che chiediamo scusa per lo scramble che, chi prima chi dopo, ha portato a pensare all’Africa come a un posto al sole. Sì, scuasate. Ma sappiate che noi europei non siamo come voi! Guai a chi equipara l’hooligan inglese, ubriaco fino al vomito che bestemmia la Regina, con un imbecille con la trombetta mononota del Sudafrica! E che cavolo! Che sia nero ha poca importanza. Egli (quello a sx nella foto) è un imbecille[³]; l’hooligan (quello a dx nella foto) fa schifo[³], è pronto a rubarti il portafoglio e a tagliarti la gola solo perché tifi Scozia, ma quello con le vuvuzela è un imbecille.
Leggi tutto “Vuvuzela; civiltà contro inciviltà. Parliamone!”…
Non so come, qualche giorno fa, mi sono trovato a visionare questo capolavoro. Jožin z bažin (Jozin dalla Palude) è una canzone del 1978 di Ivan Mládek, un comico-cantautore ex Cecoslovacco (non so ora da che parte stia). Sebbene la canzone sia del “78, Ivan è diventato famoso recentemente, invero, trent’anni dopo, questa canzone è in vetta alle hit in Polonia, Russia e Austria! Il successo, oggi, è dovuto principalmente al video (per noi trash, mentre loro nel 1978 lo definivano probabilmente – avanguardia -), ovvero a Ivo Pesak, il pazzo danzerino [qui a fianco].
Mi sono già occupato, se così posso dire, dell’Unione Sovietica e della cultura comunista, portando alla luce Nu Pogodi!; questa canzone rientra quindi nell’ambito della mia “nostalgica“ ammirazione del mondo sovietico e della sconosciuta cultura orientale contemporanea… dal 1948 al 1989 il Partito Comunista Cecoslovacco ha mantenuto il potere in Cecoslovacchia, tranne per qualche giorno in concomitanza con la Primavera di Praga, quindi – benché non russa-russa – questa performance è sovietica al 100%: approvata dal regime! Toh!?! E noi che pensavamo (ovvero che ci hanno imposto di pensare) che l’URSS fosse cattiva, senza umorismo e senza cuore (Ivan Drago docet).
Leggi tutto “Jožin z bažin”…
Quando Machiavelli incontra Jack lo Squartatore succede quello che è successo. Non starò qui, ora, a lanciare anatemi contro Israele, poiché non avrebbe senso. Ormai si sa che, per costituzione, gli israeliani se ne fregano delle leggi internazionali. Ormai si sa che, con la scusa dell’Olocausto, fanno quello che vogliono. Un esempio? L’attacco del 2006 al Libano (per molto meno, il mondo aveva dichiarato guerra all’Austria Ungheria nel 1914).
Non voglio tornare sul mio pensiero riguardo Israele, lo ho già fatto. Anzi, questo mio “articolo” non è nemmeno diretto contro Israele… come detto, quando Machiavelli incontra Jack… se possibile, i miei anatemi saranno rivolti alle Nazioni Unite! Sì! Oddio, questa fantasmagorica entità sovranazionale che si basa su equilibri di 60 anni fa, che ho già criticato perché completamente inutile, inefficace e, in sostanza, da abolire o quantomeno riformare. Anathema sit!
Leggi tutto “Israele attacca una flotta umanitaria (armata di coltelli IKEA e fionde); i Pirati del Mediterraneo, arg! arg!”…
Questo è un articolo di critica sugli Stati Uniti d’America! Come questo, questo e questo. Non dirò come le cose avrebbero potuto essere ovvero come cosa sarebbe bello che siano, dal momento che mi metterei allo stesso piano degli sceneggiatori di Lost e non ho intenzione di farlo: mannaggia-a-loro!
Sei anni sono passati (e già qua Seneca si arrabbierebbe); molti milioni di dollari sono stati incassati (e qua storco il naso). Tra anni e soldi, in questo intervallo, il pubblico si è posto alcune domande alle quali i milioni di dollari avrebbero dovuto rispondere. Io sono convinto che sia più importante la domanda rispetto alla risposta, tuttavia non sto facendo un esame di Filosofia e quindi esigo, in una comunicazione unilaterale (sceneggiatori -> pubblico), di ricevere risposte. Risposte non fini a se stesse, bensì utili a dire “quanto sono stato bravo a pensarla come gli sceneggiatori” (per questo Lost ha avuto tanto successo: la trama è stata scritta a braccio, altresì dicesi “a cazzo di cane“).
Leggi tutto “Lost ultima puntata; finale patetico e sconcertante”…