È morta la – così detta – addestratrice Dawn Brancheau, al parco acquatico Sea World di Orlando. La notizia in sé non è poi molto importante, anzi, non me ne frega assolutamente niente. Trovo sarebbe più interessante spendere due righe sull’iceberg grande quanto il Lussemburgo [2.586 km²] staccatosi dall’Antartide [ma perché devono sempre paragonare le misure con qualcosa? Mah!]
Se non è importante, perché ne parlo? È semplice, perché nessuno ne vorrebbe parlare. Appena avvenuto “il fatto”, è sceso il silenzio, anzi non il silenzio, è sceso l’ocusramento. Mentre è possibile morire davanti a tutti se sei un dissidente iraniano, quando muori dentro una calda e soffice costruzione capitalista deve calare il sipario. Che brutta pubblicità sarebbe, no?! (Anche se gioverebbe a terrorizzare il mondo con la fama dell’orca!)



