Voilà. Fine. Cioè fine, diciamo “finina”. Dopo 2 mesi di smerigliamento di palle, finalmente siamo giunti al voto. È così che deve finire la democrazia, no? Boh, no. Anche perché quello al quale abbiamo assistito non è democrazia, è semplicemente – una combriccola di persone che ritiene di aver capito tutto della vita e che in realtà è in minoranza rispetto “agli altri”. -
quadro democratico però, quello sì lo voglio analizzare: hanno votato il 42.94% degli aventi diritto [66% in Italia, 20% in Lituania -_-]. A beh! La minoranza della popolazione ha scelto. Fine. Discorso chiuso. Chi sono “gli altri”? Dipende. Tralasciando i soliti “sognatori” che ritengono – il non voto – sia uno strumento per manifestare il proprio volere (non mi riferisco al pastore Lappone che non sa nemmeno di essere in Europa), i restanti “altri” sono… tu. Sì, tu. Lo so che non sei andato a votare. Lo so che hai una storia strappalacrime; una giustificazione. In realtà te lo dico io perché non sei andato a votare: sei ignorante. Non me ne frega nulla di quello che pensi; di te, di me, dell’Europa. Sei uno schifoso ignorante che passa la sua vita ad ascoltare i Tokio Hotel e a farsi la frangia panoramica “emo style” con il lucido da scarpe. Bene. Messi i puntini sulle “i”, andiamo avanti. Gli altri, dunque, sono composti, prevalentemente, da ignoranti (come te), da persone spinte da buoni propositi di “rivolta” [anche se non andare a votare è bieco, molto più giusto, moralmente, andare al seggio e invalidare il voto] e da coglioni comunisti [come direbbe lo papi]. Ma chi sono quelli che sono andati a votare dunque? Non lo so. Giuro, non lo so.
L’altra sera, poco prima della chiusura dei seggi, ho cliccato su di un’applicazione di Facebook che si proponeva di fare un “exit poll” da casa. Che cosa hai votato? Cavolo! Al momento non ci ho pensato più di tanto, ho cliccato sul “mio voto espresso” e puff: sono venute fuori le statistiche (ore 21.16, quindi siamo la). Fine. Poi seguo le cazzate su Sky, i battibecchi su questo e quello e me ne vado a dormire.
Questa mattina, dopo una mattinata vomitevole per via di disguidi universitari, mi viene una illuminazione: se i dati “degli italiani” sono quelli detti da Sky, andiamo a vedere i “dati degli italiani giovani“. Giovani o, almeno, abbastanza intelligenti da capire come usare un computer e abbastanza deficienti per essersi fatti un account di Facebook [non vi racconto la mia storia strappalacrime del perché me lo sono fatto, ma vi giuro che avevo un buon motivo!].
Diamo un’occhiata a cosa hanno votato i netizien [immagine originale, link!]; a sinistra il “voto vero” a destra il “voto di FB” e a destrissima [la dove va l'Europa] la differenza.
PDL 35,35 23,31
PD 26,14 23,34
LN 10,22 7,13
IDV 7,99 12,62
UDC 6,5 3,48
Comunisti. 3,37 2,28
Sin. e Lib. 3,12 8,93
Radicali 2,42 3,65
Sorprendente, no? Berlusconi perde 12 punti, il PD rimane in linea così come rimane in linea la Lega, perdendo circa 3 punti. L’Udc [sia lodato Dio] perde 3 punti, ma attenzione, da 6 che ne aveva, quindi perde il 50%! Idem i partiti comunisti e i radicali, che però – in internet – guadagnano.
I due dati interessanti, a mio avviso, sono l’Italia dei non oratori e Sinistra e Libertà [nome di merda che per principio non avrei votato]. L’Italia dei valori rappresenta il “partito nuovo”, quello che fu stato un giorno lontano la Lega, nella sua versione – lo abbiamo duro, viva la secessione -. Perché IDV abbia acquistato questi consensi non lo so: il mio voto è andato a De Magistris, magistrato [di nome e fatto] al quale hanno impedito di lavorare e che, coraggiosamente-per disperazione, si è buttato in politica, nel (vano) tentativo di riformare le cose. Il mio voto è andato a lui, e voi vi chiederete: – perché me lo vieni a dire? – Ehhhhh, qua vi volevo! A parte la questione voti, chiudendo un occhio sulla defezione da urna, non pensate che ci sia qualcosa che non va? Non pensate che, in fondo, non solo siamo governati da una minoranza pseudo democratica, ma che quelli che lo decidono sono ottantenni senza la benché minima idea di cosa sia internet? Centoduenni che non sanno parlare inglese, che sanno perfettamente a memoria A Silvia, ma ignorarono il senso di pensiero indipendente? Sì. Ed è proprio per questo che vi ho detto cosa ho votato, perché la democrazia è partecipazione, è manifestare pubblicamente il proprio credo o, quantomeno, la propria espressione di “idea politica”, preferenza personale (vedi De Magistris per me).
Fateci vedere quelli che votano Berlusconi! Fateceli vedere gli squali d’alta finanza, quei bottegai messi in crisi dall’ipercentrocommerciale, quei pensionati un po’ nostalgici che vedono (perché miopi) in Berlusconi un nuovo dux. Fateci vedere quelli che credono esista davvero un millantato asse decisionale Washington-Roma-Mosca; siamo merda per il mondo, soprattutto dopo questo quindicennio.
La democrazia non è questo. La democrazia non è mettere una X sul logo di un partito [questa volta abbiamo anche scritto il nome, WOW! non vi è sembrato strano farlo dopo l'inasprimento fascista democratico italiano?], la democrazia è dire quello che si pensa e confrontarsi con chi non la pensa come te. Io vorrei realmente confrontarmi con la “massaia di Voghera” mentre mi/ci spiega il suo ideale di vita, mentre ci/mi racconta il suo pensiero su Trosky, vorrei realmente, ma invece lei se ne sta a mangiare porcate per la mente, Emilio Fede, Amici di Maria de Filippi, Grande Fratello;sono sempre più inorridito dalla democrazia.
Povera Atene!