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La mia idea di democrazia sta tutta qua: un gruppo di giovani che si ribella ai vecchi. Io non sono uno che, generalmente, si lascia trascinare dentro a manifestazioni del genere; perché sono inutili, perché sono “contemplate” nello schema dei partiti. Questa volta però la cosa è diversa.
Dal proclama ufficiale: a noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali – come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura” – e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre 15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri. Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
Leggi tutto “Manifestazione popolare per richiedere le dimissioni di Berlusconi”…
Quando ho scritto l’articolo sul crocefisso non pensavo la cosa sarebbe continuata, invero, mai avrei pensato che l’italietta potesse solo immaginare di fare la voce grossa all’Europa. Mi sbagliavo.
Oggi ho visto un video che è l’apoteosi del ridicolo [in basso a destra], non tanto per i contenuti espressi – chiaramente ignoranti – quanto perché la macchietta in questione (sto parlando di La Russa) ha superato, per un certo senso, il maestro d’insulti Berlusconi. Il magnate di Arcore, infatti, sino a questo momento si era limitato a insultare e minacciare gli italiani non allineati alla sua idea di regime, mentre La Russa è andato oltre (povero Odifreddi!): faceva il santone, quell’illustre sconosciuto professore – che non ha mai scritto un rigo importante, secondo me, secondo la mia valutazione – e parlava come se le sue parole fossero ex cathedra, di cose… dicevano delle sciocchezze enormi. Le posso dire perché? Ma le pare che noi dobbiamo dimenticare che esiste un concordato… hanno perfino detto che il crocefisso è fascista e lei non gli ha detto niente! [...] Ha detto che deriva da una legge fascista! [...] La tradizione cristiana, in Italia e in Europa, è la tradizione che fa parte della nostra identità [...] dignità di un rapporto tra il cristianesimo … anche per i non credenti [...] non capire che l’identità cristiana è l’identità nazionale
Leggi tutto “La Russa, che tu possa morire!”…
Potrei, certo, dilungarmi ampiamente articolando il mio debosciato pensiero, ma trovo più intelligente riportare cosa gli italiani “a favore” pensano a riguardo… pensano, parola pesante!
Stralci di una discussione in Facebook, partita “seriamente”, poi degenerato nello schizofrenico pensiero.
>dico che siamo liberi di fare quello che vogliamo e nessuno, dico nessuno può venire a casa mia a detterare leggi… hai rotto davvero le palle… il crocifisso c’è sempre stato e deve continuare a stare lì… non perdiamo la nostra identità nazionale, le nostre culture, le nostre tradizioni… teniamocele strette
(mia risposta reale) se per tradizione nazionale intendi bruciare libri e liberi pensatori, beh, sì, perché rinunciarci?
(sua risposta reale) bruciare che??? siamo nel 2009 e grazie a dio l’inquisizione è bella che morta da tanto tempo….
Leggi tutto “Crocefisso in classe? Schizofrenico pensiero”…
La differenza tra la destra e la sinistra la si vede in queste occasioni, potrebbe dire qualcuno, ma non lo dice, perché non è così.
Piero Marrazzo – sì, quello di Mi Manda RaiTré (fu Mi manda Lubrano) – si è trovato coinvolto in una faccenda di transessuali, cocaina, ricatto, prostituzione [fonte], niente di anormale quindi, secondo i nostri standard politici.
In breve: Marrazzo partecipa a un festino ambiguo dove gira anche cocaina, egli però afferma di non averne presa, quindi fanno irruzione tre(?) carabinieri che ricattano Marrazzo. Egli stacca assegni. E la faccenda finisce qui – pensa lui -, ma tutta la scena diviene un video che tre carabinieri (oggi arrestati) cercano di spacciare alle riviste per gossipistidioti, quali Chi, Cioè, etc. Marrazzo, successivamente quando la cosa è divenuta di dominio pubblico, ha negato possa esistere un video del genere e ha negato di aver pagato le mele marce dell’arma. Insomma, ha negato la vicenda; tuttavia nel corso delle ore è emersa l’esistenza del video, ora in possesso della Procura, e l’effettivo pagamento (negato, in principio) tramite assegni (mai incassati). Qua ci stavano le dimissioni, ma la cosa continua e si “tinge di peggio”, invero, da un’intervista al transessuale coinvolto – persona con la quale Marrazzo s’intratteneva da diversi anni – emerge che Marrazzo era solito intrattenersi anche con altri transessuali della comunità romana… cose indicibili, talmente indicibili che diversi esponenti del PD hanno auspicato le dimissioni del Governatore.
Leggi tutto “Marrazzo, nel dubbio, vattene”…