Questo
sito non è un
blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle
fonti governative italiane.
zZZzZ...
Come fattomi notare nei commenti da kriptonite nell’articolo “L’aggressione a Berlusconi è finta?“, la mia certezza l’evento non sia stato pianificato a tavolino esula dal fatto che le conseguenze stanno trascendendo nel ridicolo. Se considero l’evento vero (sia per la messa in opera, sia per l’effettiva lesione facciale subita da Berlusconi) a questo punto – dopo i 90 giorni di prognosi rifilati al Presidente del consiglio – mi sento però tentato di invocare la visita fiscale. Questa prognosi permetterà – scommettiamo? – al suo fedele avvocato-politico personale Ghedini di chiedere il legittimo impedimento per l’udienza del 15 gennaio per il già sentenziato caso Mills.
Perché Berlusconi ha paura di questo processo? Perché Mills è stato condannato in appello per aver intascato tangenti da Berlusconi e quindi, dal momento che è stato trovato chi i soldi li ha incassati e si sa chi i soldi li ha versati, tale sentenza potrebbe venir impugnata come prova a carico. L’incubo per Berlusconi: il processo non serve rifarlo, si ha un corrotto già sentenziato e un corruttore in attesa di giudizio, ma dal momento che il corrotto è stato stabilito essere stato effettivamente corrotto dal corruttore… che si discute a fare?
Leggi tutto “90 giorni di prognosi. Lodo Tartaglia. Ispezione fiscale, subito!”…
Il dilemma che ha attanagliato la Francia rivoluzionaria era il peso che le parole libertà, fraternità e legalità dovevano avere tra loro, invero, la Rivoluzione le aveva portate “in voga” su di un piano paritario. Non sarebbe passato per la testa a nessuno di dire: vogliamo la libertà al 76%, la fraternità al 45%, la legalità al 67%. Oltre che insensato, sarebbe stato uno slogan poco efficace.
In questi giorni, dopo il fallito attentato di Detroit e l’accettazione dell’introduzione del body scanner nei maggiori aeroporti mondiali (Italia compresa), la contrapposizione rivoluzionaria tra legalità (considerata come sicurezza) e libertà, a mio avviso, si sta manifestando nuovamente. Se Bonaparte dette un giro di vite sulla libertà in favore della legalità, io non mi spiego come sia possibile i governi di oggi seguano lo stesso esempio in maniera così spasmodica.
Leggi tutto “Legalità vs Libertà. Bodyscanner: la rivoluzione francese marziana”…
Da un po’ di tempo [link], sento bisbigliare e urlare a destra e a manca della Battaglia di Lepanto. I crociati padani, proprio ieri, hanno tirato nuovamente in ballo la storica battaglia annunciando che per fermare il terrorismo islamico (a macchinetta rievocato dopo il fallito attentato [fonte] sul volo per Detroit) serva un’altra Lepanto [fonte].

Tralasciando la considerazione politica che c’è dietro a questa nostalgia bellica, quello che mi fa sorridere (sono studente di Storia Moderna all’Università degli Studi di Trieste) è che la battaglia di Lepanto non è stato quello smacco di superiorità della cristianità che La Padania ci vuole lasciar intendere! Vediamo di fare il punto, in maniera poco puntigliosa e scorrevole, su questa fantastica battaglia che ha dismostrato la superiorità tecnico-culturale della coalizione crociata, quando – come scrive il giornale della Lega Nord – Pio V promosse la Lega Santa [che] fermò l’ondata islamica in Occidente.[¹]
Leggi tutto “Lepanto 1571; la Lega Nord commemora una disfatta”…
A Bush hanno tirato una scarpa [link], a Berlusconi la statuetta del Duomo [link & link & link], Ratzinger è stato spinto a terra [link].
COSA C’È DIETRO A TUTTO QUESTO ODIO?
C’è forse la mano di Al Qaeda? C’è forse qualche movimento anarchico internazionale? C’è forse una setta eretica o qualcuno stufo dell’adorazione di un idiota-criminale? [link & link & link]
No. C’è del prozac. C’è un po’ di psicoterapia. C’è il niente.
Nel giro di qualche giorno (anni per la scarpata), le tre figure più importati del mondo – secondo un ottica italiana – sono state aggredite, alla meno peggio, da tre persone con problemi mentali[¹]. Il cordone di sicurezza del Presidente degli Stati Uniti, del Primo Ministro italiano, del Papa, è venuto meno. La domanda quindi nasce spontanea: perché investire nella sicurezza se basta aver dimenticato le medicine per riuscire (fallendo) ad attentare alla vita di un personaggio scomodo?
Leggi tutto “Attentati, aggressioni… Ammazzare Virgola, no?”…