Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

19 maggio 2009

Il corrotto condannato, il corruttore a Palazzo Grazioli

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La giustizia funziona, echm, la giustizia funzionerebbe se non si facessero leggi per aggirarla. La sentenza di primo grado ha condannato  il corrotto Mills che, come nessuno ricorderà, era stato pagato da Berlusconi per testimoniare il falso, a 4 anni e 6 mesi. Un processo molto poco controverso, sì, insomma, non doveva essere uno di quei processi spacca palle dove a suon di perizia e controperizia si cerca di ribaltare la realtà: c’era l’accusato, c’erano le prove, c’era il movente. Stop. Berlusconi sarebbe dovuto finire in galera, e ci finirà al termine del mandato… sempre non diventi Presidente della Repubblica o trasformi di diritto la democrazia in regime, ma come nessuno ricorderà, Berlusconi si è salvato grazie al  Lodo Alfano, la legge scritta dal suo avvocato che siede in parlamento e che è stata approvata dalla maggioranza in un tempo record (3 settimane! Uauuuuuuu).

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16 maggio 2009

Veline alle pari opportunità di Papi Silvio

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straziochiIn preda alla follia più folle ho comprato CHI perché volevo vedere come la parte lesa argomentava tramite il suo settimanale (Gruppo Mondadori) i fattacci di “casa letizia”. Tralasciando che Berlusconi è andato a “Porta a Porta” sostenendo di essere andato alla festa – scortato da otto macchine della scorta, tanto che sembrava un funerale – (fondi pubblici per finanziare la partecipazione di funzionari pubblici a feste private), tralasciando il palese conflitto di interessi (che non è una parola vuota senza senso, ma che muove precise e confermate accuse alla volta del “nostro” premier) palesato dal fatto che, da Mosca, egli invitava la gente a comprare il giornale CHI (Gruppo Mondadori) attraverso la televisione “pubblica”, tralasciando questo e molto altro… niente.

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20 aprile 2009

Blackout Internet

Il 5 Maggio verrà votata una legge, al parlamento europeo, che sostanzialmente concederà ai Provider di limitare l’accesso a internet. Si inizierà oscurando i siti di P2P, Pirate Bay in testa (sempre non chiuda prima per cause varie), e si passerà, perché è normale sia così, a oscurare siti politicamente non allineati. Cosa succederebbe se a Berlusconi venisse concesso un account di amministratore su YouTube? Semplice, le sue figure di merda colossali sparirebbero e lui diverrebbe, con un abile “oscuramento”, la persona migliore del mondo. Sono un cittadino che non conta un cazzo, ma questa volta voglio provare a fare il cittadino democratico scrivendo ai signori parlamentari europei invitandoli a valutare bene la loro decisione (che attualmente è, all’unanimità, favorevole).

Copio la e-mail mandata.

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1 marzo 2009

ICI sì, assegno disoccupazione no

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Le promesse elettorali, generalmente, non vengono mantenute. La promessa elettorale, di questa volta, proposta da Silvio Berlusconi, e cioè di abolire l’ICI, speravo vivamente non sarebbe stata mantenuta… tra tutte le vaccate possibili, questa proprio non riesco a capirla. Vabbeh, questa volta mantiene la promessa e, perlomeno, rimane coerente, questa volta, con il suo “dire e fare”. Dove i comuni troveranno i soldi per rimpiazzare l’entrata sulla prima casa non lo so, ma chissene, insomma, che affondi pure nella melma che lui stesso crea. Basta solo si mantenga la memoria storica: quando scoppierà la bomba Stato Italiano, nessuno deve dimenticare chi ha contribuito (in massima parte) a distruggerlo. Se accetto in maniera così fatalista le scelte economiche di Tremonti (che mi pare si fosse opposto dicendo – cva i soldi non zi sono -) e Berlusconi, che scrivo a fare? Beh, è semplice. Il PD, ieri, ha proposto, senza senno come il cavaliere, che bisogna aiutare i disoccupati con assegni sociali… si insomma, il sussidio. Personalmente adoro l’idea, infatti, non c’è niente di più socialistico di questo, e sono molti i paesi che se lo possono permettere… ma noi no. L’idea non ha fattibilità. E allora, che scrivo a fare? Beh, mi sono infervorato a leggere la risposta di Berlusconi a riguardo, parlando con i giornalisti a Bruxelles: noi viviamo in Europa e abbiamo quindi vincoli europei, nonchè un enorme debito pubblico (1.700.000.000 / milleseteccentomiliardi di euro), per questi motivi il provvedimento proposto dal Pd, che costerebbe 1,5 punti del PIL, non è sostenibile. Per carità, questa volta non ha detto vaccate, il problema è un altro. Vi siete mai chiesti quanto è costato lo scherzetto del ici, in numeroni? (Benché una stima reale non sia immediatamente possibile). Ve lo dico subito! Questo “lusso” ha un costo stimato di 2-3 miliardi di euro (ovvero circa un punto percentuale del PIL). Quindi, per un “costo simile”, Berlusconi preferisce aiutare chi una casa la ha, lasciando (passatemi l’espressione) nella merda chi una casa non può permettersela. E mi ritorna quindi alla mente quella legge di Murphy: chi non può permettersi di pagare l’affitto è in affitto. Chi può permettersi di pagare l’affitto è proprietario. Il problema è proprio questo, scelte sbagliate o meno, si sta sempre più nettamente scavando un solco tra abbienti e non abbienti e questa cosa, a lungo andare, ha sempre generato disastri per gli abbienti (14 luglio 1789 docet), però la vita non è la storia in un libro! Tra la catastrofe e la rivoluzione, nel limbo nel mezzo nel quale ci troviamo, di noi diranno – vivevano proprio male. -

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