Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
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La frattura è imminente. Fini farà l’accordo con Bossi – o con quello che ne resta – e scaricheranno Berlusconi. Il 20 Marzo, se il PDL convocherà la tanto agognata “piazzata”, scoppierà un putiferio. Il 68. Prevedo morti ammazzati per le strade. La situazione è grave, molto grave, non solo per il paese ma anche per Berlusconi stesso! Ormai egli ha superato qualsiasi limite… se per un pazzo come Tartaglia è stato possibile immaginare di risolvere “la questione Berlusconi“ con una duomata di gotico internazionale, come potrebbero volerla risolvere – la questione – i vecchi romantici dell’internazionale comunista, oppure quelli di destra-destra che disprezzano – in egual misura di quelli “di sinistra-sinistra” – questo modello democratico liberista e liberale?
mr. X: Silvio…
Silvio: senta…eh… lo potete… ech uap… accompagnare gentilmente alla porta, il signore?
Leggi tutto “Berlusconi (presidente incompetente) conferenza stampa”…

Tra “Libertà e Uguaglianza” si continua a prediligere la libertà (d’impresa?), quando invece è l’uguaglianza la cosa più importante! L’isonomia è l’unica vera libertà. La libertà, quella tra virgolette o nella denominazione dei partiti, è un modo carino di dire “ti ho in pugno”, dal momento che non c’è peggior schiavo di quello schiavo che – di fatto – si sente libero, quando invece – di diritto -, non lo è.
Un colpo di Stato è un atto illegale (non necessariamente violento), posto in essere da un potere dello Stato, volto a provocare un cambiamento di regime… nel nostro caso a un’alterazione delle regole repubblicane. Non è, invero, la democrazia in questione, ma la Repubblica.
Il cambiare le regole in corso d’opera non può e non deve venir permesso! Il dispotismo del Partito delle “Libertà”, che dispensa questa libertà a suon di decreti legge, non può essere inteso in altra maniera: ci sono delle norme che regolamentano la preparazione delle elezioni regionali e se a causa di un panino si viene esclusi, non si può modificare il regolamento unicamente per rientrare in gioco, sopperendo quindi politicamente all’incapacità politico-organizzativa (imputabile unicamente, in entrambi i casi, alla forza politica attualmente al governo).
Leggi tutto “COLPO DI STATO PDL, Polverini – Formigoni, 5 Marzo 2010″…
Non voglio pronunciarmi sull’esclusione della Polverini dalle liste elettorali. Non mi voglio pronunciare perché mi pare ridicolo si possa realmente dire qualcosa. È veramente stupido e umiliante accusare a destra (dentro al partito) e a sinistra (i radicali, wtf?) quando si sa essere stata colpa di una persona chiaramente stupida e affamata. Mentire sapendo di mentire, la peggio cosa! Dai su, Polverini, sei fuori, ci sono delle regole… creeresti un pericoloso precedente.
- Ciao! -
E invece no. Anche se sarebbe stato più fine e zelante buttarla sul ridere, “quelli la” si stanno appellando alla Democrazia (wtf?), a Napolitano (wtf?), a Dio (ora pro nobis!).
- Ciao! -
Per un panino Berlusconi perse la capa.
- Ciao! -
“Ciao” a parte (ci godo troppo, scusate), una cosa in questa faccenda mi da fastidio. No, non fastidio, com’è la parola? Ah sì, una cosa in questa faccenda mi da la nausea: come ricorderete il Consiglio dei Ministri ha stabilito il divieto di portare con sé nella cabina elettorale telefoni cellulari o altri apparecchi idonei a riprodurre o registrare immagini, al fine di evitare brogli e voti di scambio. (Pena una ammeda da 300 a 1.000 euro e l’arresto da 3 a 6 mesi. DDL n. 49, 1° aprile 2008).
Leggi tutto “Forza Panino: Polverini esclusa, ricorso con regalo (wtf & ciao post)”…
Nell’assolutismo, il dominio del sovrano era etico e non giuridico: oggi è né etico né giuridico. Può sembrare una frase da Facebook, senza senso – e forse anche un senso non lo ha – ma per quanto l’idea della monarchia assoluta possa far rabbrividire, se ci si riflette sopra, si possono trovare alcuni “punti a favore” che elevano la monarchia a “migliore” rispetto alla repubblica berlusconiana, il quale aggettivo non serve a descrivere la res publica, ma a certificarne l’appartenenza: la Repubblica di Berlusconi.
Nello Stato assoluto, il rapporto che si instaurava tra il presidente del consiglio (colui che deteneva diritti di possesso sulla terra) e “il cittadino” (colui che – libero o meno – lavorava sulla terra del padrone) era simbiotico: il padrone necessitava dei “cittadini” perché egli doveva ricevere i benefici del loro sfruttamento, mentre il “cittadino” aveva bisogno del padrone perché necessitava di lui come fonte di diritto.
Leggi tutto “Vilipendio. Giudici talebani? “Tutto il mondo è talebano””…
Mills, colpevole ma prescritto ovvero tra i magistrati comunisti ci deve essere anche qualche simpatizzante fascista o quantomeno amico di Berlusconi perché non si capisce bene come sia possibile che Mills ora non vada in galera.
Non ho fatto a tempo a rileggere il mio ultimo pezzo che un’altra incazzatura mi è salita per la schiena: Mills non andrà in galera.

Mi sono “occupato” più volte del caso Mills perché sono un comunista-maoista-stalinista e partigianamente ero convinto questo processo potesse segnare la FINE di Berlusconi. In un certo senso era anche lecito pensarlo, partigianeria a parte; la legge è uguale per tutti in via di principio, no? Nella mia più nera ipotesi consideravo il rischio di un ddl blocca processo per Berlusconi… insomma, l’impunità per il corruttore la avevo considerata, tuttavia mai avrei immaginato Mills (capro espiatorio) potesse spuntarla. E invece ci è riuscito! Hanno spostato la comunicazione nei confronti di Mills della disponibilità della somma al novembre del 1999, indietro di 3 mesi, giusto in tempo per la prescrizione. Via, la giostra continua.
Leggi tutto “Mills, colpevole ma prescritto.”…
Sono giorni che mi dico: scrivi qualcosa su questo fatto, su Bertolaso e su questo nuovo modo di rubare. Inizio a rimpiangere Craxi e i vecchi ladri di partito, almeno loro lo facevano con “stile”. Oggi, si ruba per scopare e per qualche party a base di cocaina. Insomma, il potere non è più potere inteso come tale, ma potere d’acquisto carnale e mediatico.
Che cosa mi da fastidio? Il “modello berlusconiano” che c’è dietro e che mi da la nausea. No, certo, non voglio dire sia stato Berlusconi a inventare questo clientelarismo, senza tornare ad Alcibiade e all’antica Grecia, è chiaro che ormai la gente di Stato pensi solo a se stessa e non allo Stato. Non lo dico io eh, lo dice Fini. È uno scandalo questa mafia! E non lo dico io eh, lo dice Berlusconi (sì, è da ridere lo so, il discorso delle “mele marce” soprattutto).
Leggi tutto “Tutti gli uomini del Presidente, la cricca di Bertolaso; “il nuovo modo de rubà””…