Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
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31 dicembre 2009

Baci, abbracci e Buon 1984. Anche questo anno.

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IYA2009logoAnche quest’anno, “i 365 giorni” sono passati. Nonostante quello che dicono i Maya e i catastrofisti ignoranti, l’universo gira e girerà ancora. Sta a noi scoprirlo. Ho deciso di ripercorrere, nella memoria, questo 2009, per cercare di valutare cosa è avvenuto, cosa non è avvenuto, cosa ho colto e cosa non ho colto in questa mia avventura blogghiera, ma non solo: nella mia vita – così detta – reale.

Sono un informatico. Il mio primo sito lo ho registrato nel 1996, tuttavia non avevo mai utilizzato un blog, anzi, li ho sempre detestati. Forse perché sino a qualche anno fa ero un programmatore reazionario, restio ad aggiornarsi e a utilizzare PHP. Il dinamismo! Quanto sono stato scemo. Non sottovalutare la potenza di WordPress! Se sono qui – e tu sei qui a leggere questo -, il merito comunque va a YouTube, dal momento che mi ha bannato dal fantastico mondo del video sharing e io, per ripicca, mi sono deciso a odiarlo. Prima del mio “fatidico aprile d’esclusione”, avevo utilizzato il sito per aggiornamenti informatici e niente più. Qualche vecchio post è ancora disponibile qua e la… ma prima di parlare della mia vita virtuale, vediamo che cosa è successo nella mia vita reale (anche se non capisco bene la necessità di proporre una tale classificazione).

Ummm. Non è successo poi molto. L’università va bene, sono molto contento di aver imboccato questa strada – anche se sono un po’ in avanti con gli anni – e credo di star svolgendo un discreto lavoro. Sono contento soprattutto perché il contatto umano con altre persone storiche mi ha dato una sana ridimensionata. Prima di andare all’università ero quello più del quartiere, ora che ho allargato i confini alla città, mi sono reso conto di non essere poi tanto più. Ma ne sono felice: uno sprone ulteriore a fare meglio. L’altro lato della medaglia però si tinteggia di pallido, invero, ho sempre meno tempo da dedicare ad altro (questo blog, poi, mi succhia via troppo tempo). La stesura del mio secondo libro procede terribilmente a rilento. Le idee e gli spunti sono tanti, ma non riesco mai a concretizzarli. Quando scrivo “serio” sono molto puntiglioso. No, con questo non voglio dire io abbia solo sparato cavolate su questo blog, però quando scrivo – qui – lo faccio “senza pensarci più di tanto”. La qualità si abbassa, ma non sono il solo a scadere nel patetico.

influenza-suinaOltre a questo… niente. Ho fatto qualche viaggetto culturale, a Selinunte e Venezia, senza però aver scritto alcunché. È forse questa la cosa che, adesso, mi da più fastidio, invero, – adesso – mi rendo conto di non aver utilizzato questo blog (che non è un blog a fini legali!) per raccontare (strano ci sia gente che abbia voglia di ascoltare) la mia vita, bensì lo ho usato come uno sfogo, diciamo, politico. La mia generazione, a metà tra il comunismo e l’Undici settembre, è tutta così. Piena di odio e risentimento, verso un’Italia scandalosa, un primo ministro malato-patetico-imbarazzante e criminogeno; un governo di polli, volgari reazionari e ignoranti. L’opposizione non è certo meglio. E mi fa quasi sorridere ripensare a Elio e l’Italia dei cachi spensieratamente derisa appena 15 anni fa. Oggi l’Italia è una cacca e il mondo un’ipocrisia manifesta.

La prossima volta che vado da qualche parte, prometto che scriverò qualcosa. Un po’ di foto dei miei viaggi le ho aggiunte a Picasa Web Album, non sono ordinate, però ci sono.

Bene, dopo aver sottolineato la mia più palese mancanza – questo mio accanimento -, vediamo le cose che non ho colto in questo anno, ovvero che ho letto ma che non ho commentato (non sempre si deve avere qualcosa da dire), oppure che mi hanno colpito e basta. Insomma, una breve carrellata, sicuramente incompleta, di questo duemilanove.

2010, odessa nello spazioKubrick ha cannato. Mentre la nostra italietta discute di crocefissi e icone, in Norvegia quest’anno sono stati legalizzati i matrimoni omosessuali. Un bel passo in avanti, un altro smacco al decadente folclore religioso. Sempre a proposito di smacchi, quest’anno Berlusconi si è visto sbattere la porta in faccia dal Capo di Stato che non ha firmato la legge salva Eluana. Certo, non è bello parlare di “conquista” quando c’è di mezzo la morte di qualcuno (e l’America si basa su questo), ma in uno Stato civile, mi pare il minimo (di questo però avevo parlato!). Mi sono sentito piccolo piccolo, in due occasioni: emozionantesublime. C’è stata la pandemia (mediatica) influenzale e non ho scritto niente per contegno. Mahmud Ahmadinejad è stato riconfermato Presidente dell’Iran e sebbene trasversalmente ne abbia parlato con la morte di Neda, mi rimprovero di non aver parlato chiaro riguardo la “questione iraniana”. cristo_crocefissoLo farò, spero, a breve. Non ho fatto parola dello scandalo “alla francese” sul rapporto che c’è, in Italia, tra popolazione e la concentrazione della ricchezza; numeri da capogiro, da far impallidire anche Luigi XVI. Ho scoperto il sito più nerd dei nerds del mondo: Ikea hacking (essendo però io negato nelle cose manuali, mi sono limitato a leggere) e il sito pià bastardo dei bastardi del mondo: PhotoshopDisastersNon ho aderito a una campagna (giusta ma impegnativacontro i – così detti – Big Spender, per diverse ragioni, una su tutte: non guardo la TV e non li avrei potuti taglieggiare a dovere! Poi, che altro? Mi è stato segnalato aNobii, un social network culturale, dove è possibile “bullarsi” di quanto si ha letto nella vita: questa è la mia libreria (incompleta). Ho pianificato il mio prossimo (spero) viaggio culturale a Rocca Calascio, un fantastico borgo medievale rimasto così “come Dio lo ha edificato” nel basso medioevo (e conservato abitato sino agli anni Settanta). Ho assistito alla nascita di un nuovo linguaggio di programmazione che, così come è nato, è pure morto in me il desiderio di apprenderlo. Palestina_aNon ho parlato della Palestina, in linea con i media internazionali, e dello scempio che si sta compiendo in quelle terre. Mi sono emozionato a scoprire la Russia zarista a colori sulle pagine di un sito trovato un po’ per caso. Ho raggiunto i 1200 punti ELO su scacchisti.it, salvo poi riperderli e tornare a 1100. Ho perso un po’ di tempo e danaro con una ditta individuale di programmazione, aperta il giorno stesso che il mercato è crollato, dopo il quale tutti hanno iniziato a gridare alla crisi (che tempismo, eh?). E poi… e poi…. basta. Ah, sì, ancora un paio di cose! Quando è morto il mitico Mario Magnotta, mi sono iscritto a Facebook per firmare la petizione online che chiede-chiedeva gli venisse intitolata una via a l’Aquila; la petizione si è arenata (come spero si areni la petizione per Craxi), ma io sono ancora su Facebook e se ci rimango è solo perché ho ritrovato il mio grande amore - non corrisposto - delle scuole medie ;)

Non mi viene in mente altro. Ah sì, ho smesso di fumare 2 volte e ho ripreso a farlo 3. A mò di fioretto quindi, prometto che il 2010 sarà smoking free.

Ecco. Fine. Niente di che. Ammetto di non sapere che altro scrivere. Per concludere quindi vi segnalo qualche link interessante, ovvero che almeno io ho trovato interessante, ma che non ho avuto voglia di commentare (e che nemmeno adesso commenterò):

http://lifehacker.com/5188833/hive-five-five-best-mind-mapping-applications

http://www.ireport.com/docs/DOC-328198

http://andreacarancini.blogspot.com/2009/07/lungheria-respinge-la-messa-al-bando.html

http://www.youtube.com/watch?v=1CRs-7lRlPo

keywordentrataDulcis in fondo, con un po’ di analisi concettuale, vi riporto lo zeitgeist di questo sito: in 2 mesi[¹] (prima non avevo alcuno strumento di analisi) ho realizzato 1,581 visite univoche, con un incremento settimanale del 139.91%. Sono state visualizzate, in totale, 3,302 pagine. Dei 1,581 visitatori, solo 299 sono tornati più di una volta. Meglio pochi ma buoni! Le keyword di entrata più gettonate sono state le seguenti (ordinate per rilevanza e volume) [a fianco].

“Il pensiero che ho pensato” osservando questi dati: non sono io che sono ossessionato dal malgoverno, ma è il malgoverno che ossessiona il popolo[²]. Non sono io che, come scritto sopra, mi sfogo scrivendo male di tutto e tutti, perché la rilevanza della parola d’ingresso, cercata su di un motore di ricerca e subdolamente tracciata da WordPress-Google Analitics, è causa e non sintomo di un malessere sociale che dovrebbe far riflettere. I propositi per il 2010? Come detto, smettere di fumare. Dimagrire (quello sempre). Continuare con l’università cercando di fare ancora meglio. Scrivere su questo blog cose “più leggere”, in una leggerezza che è tale solo perché meno politica e meno politicizzante (a questo punto leggendo le statistiche) e, soprattutto, rispondere alla domanda più annosa e controversa che questo 2010 riserva a noi tutti: come diamine finirà The Lost? :)

p.s. una sola cortesia. Faccio 100-200 visite al giorno, perché siete così pochi a commentare? Boh. Non è egocentrismo, è solo capire. Avere un feedback positivo o negativo fa sempre piacere. Scrivere nel – quasi sempre – vuoto, no.

Baci, abbracci e Buon 2009 1984. Anche questo anno.

[¹] al 30 Dicembre 2009.
[²] la domanda che ti sei posto tu è: ma che cavolo mi spii??? Sì e no. I dati d’accesso sono anonimi. Sono statistiche, per capire dove e come si è sbagliato.

  1. Buon niente Ho atteso, rispettoso, l’inizio del nuovo anno per scrivere. Non so bene perché, però lo ho fatto. Buon niente! Sì, lo so che è estremamente conformista fare l’anticonformista antifestività, ma è dannatamente questo quello che mi sento di dire ora che la baldoria (alcolica) è finita, che i negozi riprendono la loro normale attività commerciale, ora che rimuovono, ma con la solita lentezza disarmante,...
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