Io non guardo Sanremo. Per principio. Tuttavia l’eco me lo devo annualmente sorbire: qualche canzoncina da quattro soldi fischiettata, il punteggio di share alle 23.21, lo sfarzo mancato e i tentativi di suicidio. Le solite cose. Questa volta l’eco è però diverso. Sanremo – diversamente dal solito – mi ha dato qualcosa di più. Per la prima volta da quando ho memoria[¹], dal palco dell’Ariston si è detto qualcosa di intelligente.
I N C R E D I B I L E!
No, non sono maschilista, il mio stupore non è dovuto al fatto che la cosa intelligente sia venuta dalla Clerici (che ora avrà difficoltà a tornare a condurre quel giochino imbecille dei cuochi [mi è stato segnalato nei commenti che non lo conduceva più]), lei è chiaramente intelligente perché – evidentemente – non vota PDL!
È chiaro! Nel tentare di placare i moti di rivolta scaturiti alla proclamazione dei tre finalisti[²], la Clerici ha pronunciato le parole fatidiche che nessun politico potrebbe pronunciare; le parole fatidiche che il loro solo esistere tanto da noia a Berlusconi; le parole fatidiche che hanno – in un certo senso – menato a morte Socrate.
Parole che io per esigenza scenica ho tagliato nel video a fianco, senza però comprometterne il senso generale, il quale può venir facilmente verificato guardando il video originale.
Il televoto è il voto popolare; il popolo sovrano ha votato!
Oh quale verità! Tutto il mio odio per la democrazia è così sintetizzato in una boutade sanremese! Analizziamo la situazione: l’orchestra – si presume dotta di musica - da la preferenza a X perché ritiene Y inferiore – musicalmente – a X. Il popolo – generalmente non dotto di musica - da la preferenza a Y perché non capisce niente e non sa distinguere tra bene e male, vero o falso, giusto o ingiusto, verità o illusione. Il televoto è sovrano.
Il problema della democrazia partitocratica: finché si darà al popolo ignorante la possibilità di decidere e di sovvertire l’indirizzamento dei tecnici (meritocrazia!); finché si permetterà di chiamare la Res Publica, nobiltà parlamentare; finché si permetterà al “50% più uno” di vecchi di comandare il “50% meno uno” di giovani… avremo questa triste situazione da sfacelo. Il gusto del pubblico incompetente ha preso il sopravvento diceva Socrate e haveva ragione! Finché si considererà il televoto sovrano, noi saremo condannati a riporre la nostra fiducia nel “popolo da un Euro a SMS” (o Popolo delle Libertà, lo si legga come si vuole).
[¹] memoria ignobile – una memoria di facciata, una memoria canora nata vecchia, la Capri della musica – ma che volutamente ignora (per ragioni di mio show blogghiero) le cose intelligenti dette da Grillo e Benigni (quest’ultimo a caro prezzo, l’ultima volta).
[²] in opposizione a Emanuele Filiberto e alla sua Italia dei Cachi.
clicca con il destro e fai “salva con nome” per scaricare il video dell’articolo. Puoi farne quello che vuoi, basta che non dimentichi di citare da dove è venuto ;)
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#1 Commento by Renée — 22 febbraio 2010
Innanzitutto non leggi i quotidiani, non i giornali di gossip: la Clerici, giunta al 7° mese di gravidanza ha lasciato LA PROVA DEL CUOCO, sostituita da NONRICORDOILNOME… Solo che, al momento di rientrare, la PROVA DEL CUOCO è rimasta a NONRICORDOILNOME. Un fatto grave, gravissimo… Mandata via perché doveva diventare madre. E’ accaduto anche a me, ma a miei tempi non esisteva il mobbing né la possibilità di denunciare. Ecco perché alla Clerici è stata affidata la conduzione del 6o° Festival della Canzone Italiana… Per evitare che denunciasse. E l’ha fatto con onestà, spontaneità e semplicità, esattamente come sa fare lei: niente picchi, voli pindarici spaziando nel mondo della cultura alla Bonolos, niente noiosa ripetitività alla Baudo… Per quanto riguarda il POPOLO SOVRANO, esso era formato dai ragazzini che guardano AMICI e X FACTOR (ma almeno i ragazzi vengono preparati da seri professionisti, con il mondo dei produttori discografici alle spalle, pronti a zompettare sui migliori come gufi…) e dagli anziani. In rete già 15 giorni prima che iniziasse S. Remo avevano detto DEVE VINCERE SCANU e SCANU ha vinto, persino ripescato… Gli anziani hanno votato per il principino perché é tanto caruccio, gentile ed educato. Che sappia cantare o meno, non è importante… In quel POPOLO SOVRANO mancava la fascia 25-65 anni: la parte produttiva della società. No, non è democrazia questa!
#2 Commento by Renée — 22 febbraio 2010
Dimenticavo di dire che vincere a San Remo non è importante… Canzoni scartate la prima sera, sono poi andate a costituire l’ossatura della storia della canzone italiana! Appena adesso, tramite le radio soprattutto, si capirà quali sono le canzoni che valgono.
#3 Commento by Michel Giovannini — 22 febbraio 2010
Più che non leggo i quotidiani (vero, mi vergognerei a farlo), non guardo la televisione. Correggo l’errore, anzi segnalo in nota la cosa sia falsa et erronea. Per il resto, non so se si è capito ma ERO SARCASTICO sulla sovranità del popolo… niente niente manca la lettura di Platone? :P
#4 Commento by money-factor — 23 febbraio 2010
ma perche’ pensate che il televoto sia reale? pensate che veramente la gente ha votato per emanuele filiberto e quella nullita’ di valerio scanu??? e’ tutta una farsa. il televoto e’ truccato e codacons e altre associazioni stanno protestando e chiedono di porre fine a questa presa in giro. gli taliani sono quello che sono.. ma fino a un certo punto…
#5 Commento by Michel Giovannini — 23 febbraio 2010
No beh, sinceramente anche io ho i miei dubbi sul televoto. Però, fino a prova contraria, lo devo considerare vero. Tuttavia ammetto che la cosa mi puzzi tantissimo, soprattutto perché più volte – mi pare – Striscia la Notizia ha smascherato chi faceva il furbetto con tale “sistema”. Che la cosa vada regolamentata a livello legislativo, non si discute quindi, ma attualmente i nostri politici sono impegnati a far festini a base di cocaina… sai com’è… che te lo dico a fare? :D
#7 Commento by Renée — 2 marzo 2010
Lo sai che non ho studiato filosofia e me ne dispiaccio, anche perché non è materia da prendere alla leggera e ci vuole una logica per addentrarsi in essa … Comunque tu voli alto, troppo alto! Tant’é che non hai compreso la semplice, ma carina, battuta della Clerici – sentiti i fischi del pubblico e la “farsa” degli orchestrali che strappavano gli spartiti… ridendo (?!?) – alla notizia che Emanuele & Co. erano arrivati II: “ma che fate? L’ha deciso il popolo – da detto candida – il popolo sovrano!” e il sovrano era chiaramente “dedicato” al Savoiardo… Ogni tanto, torna a terra!
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