Molto spesso mi sono trovato a discutere di Dio e della sua essenza, trovandomi sempre, benché forte di profondo e articolato ragionamento, in una posizione imbarazzante. Qualsiasi mio tentativo di ragionare viene sempre stroncato dal dogma della fede del mio interlocutore! Sono stufo, si insomma, non jela facio più, dal momento che è fondamentalmente inutile combattere (per portare alla ragione) persone il cui pensiero è stato completamente stravolto. Indottrinati a credere a Nostro Signore Dio, per loro la ragione socratica è niente… la ragione a loro verrà, forse, quando dopo il nero non vedranno alcuna dannatissima luce;quando non si reincarneranno in alcun uccelletto; quando non vedranno alcun angioletto svolazzargli attorno.
Il mio più grande pregio è l’intolleranza religiosa. Intolleranza non mossa verso una fede nel tentativo di far prevalere la mia dottrina; le mie ragioni; le mie storie. Sono intollerante alla stupidità umana che porta a credere a ciò che non esiste per debolezza, per ignoranza, per necessità.










