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Questo articolo è vecchio! Sebbene generalmente io non rinneghi nulla di quello che ho pensato in passato - o che posso aver scritto sotto effetto alcolico e del quale non ho ricordo alcuno -, è probabile il mio pensiero - in questo periodo - sia cambiato, ovvero sovvertito. Ti invito quindi a verificare sfogliando qualche cosa di più recente se, ancora oggi, la penso così. :)

21 aprile 2009

Razzisti e razzismo a Ginevra

L’occidente è una truffa. Siamo degli ipocriti. Siamo sionisti e ci infastidiamo se qualcuno ci definisce tali. Il grande cambiamento della nuova amministrazione americana si è concretizzato in un niente di fatto. In Iraq e in Afganistan si continua a uccidere e morire, i palestinesi sono ancora ghettizzati e le borse del mondo colano a picco mentre i nostri governi liberali impiegano i nostri soldi pubblici per salvare le loro Società per Azioni.

Obama mi ha deluso. La grande apertura americana ipotizzata nello slogan yes we can si è concretizzata semplicemente invitando una ormai – già aperta – Cuba al dialogo. La grande apertura americana si è concretizzata disertando il convegno contro il razzismo di Ginevra… boicottaggio di un convegno “democratico” solo a causa della presenza di Ahmadinejad.

Come si sono svolti i fatti? Secondo la versione ufficiale, – Ahmadinjad ha accusato i Paesi occidentali di aver usato il pretesto dell’Olocausto per creare un “regime razzista” in Palestina. – Questa dichiarazione ha provocato l’immediato abbandono della sala dei diplomatici dei 23 Paesi europei che avevano deciso di non boicottare l’evento. Il presidente razzista ha quindi continuato sostenendo che “il sionismo mondiale personifica il razzismo”; affermazione questa che, secondo la versione ufficiale, – ha fatto applaudire a più riprese alcuni delegati -. Il discorso quindi, sempre secondo la versione ufficiale, è continuato così: – alla fine della seconda guerra mondiale, con il “pretesto della sofferenza degli ebrei”, si è stabilito nel cuore del Medio Oriente un governo completamente razzista -, senza mai usare il nome di Israele. Alla fine quindi ha concluso sostenendo che – il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha sostenuto negli ultimi sessanta anni l’occupazione del regime sionista dandogli “piena libertà di commettere qualsiasi crimine” -.

Non credendo minimamente ai media occidentali, ho cercato il video “incriminato” e una traduzione ufficiosa del contenuto del discorso.

Il mio processo al discorso: Ahmadinjad ha iniziato puntando il dito contro gli Stati Uniti d’America e l’Europa. L’Europa e Israele hanno destabilizzato il mondo intero, ha detto, accusando esplicitamente l’occidente che ammazza centinaia di milioni di persone causando distruzioni di massa, non solo in Europa, ma anche in Africa e Asia. Poi ha detto “Those who won”, cioè i vincitori della seconda guerra mondiale, che hanno iniziato a credere il mondo loro, imbastendo un regime legislativo oppressivo che calpesta [i diritti umani]. A questo punto uno “studente ebraico” ha urlato tenendo in mano un cartello con su scritto – questo è un circo, un razzista non può combattere il razzismo -. Nonostante questo, Ahmadinejad ha iniziato a criticare le nazioni unite e la loro organizzazione: – analizziamo il voto di veto… è equo? È questa la giustizia? È questa l’uguaglianza tra gli esseri umani? O è forse arroganza e umiliazione? Il consiglio di sicurezza deve essere il dipartimento più importante per la presa di decisioni per promuovere la pace. Se una legge [il veto] si basa sulla forza [di alcuni su i più] come possiamo assicurare la pace e la giustizia? La ricerca di potere e arroganza è razzismo, ingiustizia e occupazione. – Detto questo il presidente dell’Iran ha spostato la questione su Israele e la Palestina. – Dopo la seconda guerra mondiale gli eserciti occupanti hanno costretto popoli a spostarsi da un territorio all’altro… con il pretesto della compensazione per il male subito in nome della xenofobia loro hanno, di fatto, [fatto altrettanto] in Palestina. Il concilio di sicurezza ha reso questo possibile […] per sessant’anni questo [...]. Molti paesi occidentali dicono che stanno combattendo il razzismo, ma invece lo supportano con l’occupazione, il bombardamento e i crimini come quelli commessi a Gaza. – Si noti che appena avviata la conferenza due persone con parrucche multicolore e nasi da clown hanno tentato di raggiungere il palco, uno di loro ha lanciato un “naso di gomma” a Ahmadinejad (per aver lanciato una scarpa a Bush un giornalista si è beccato tre anni di carcere); in risposta, il presidente dell’Iran lo ha appellato come – ignorante -. C’è inoltre da considerare che la maggioranza dei delegati ha applaudito accoratamente il discorso. Nel video sembra si applauda a chi lascia la stanza, ma che senso avrebbe? Ahmadinejad ha anche biasimato Israele per l’invasione americana in Iraq sostenendo che – Israele trae beneficio da questo con la vendita di armi. – Alla fine del suo tempo, rispondendo a una domanda di un reporter, Ahmadinejad ha sostanzialmente confermato il tutto accusando i contestatori che hanno tentato di impedire al mondo di sentire “tutti i punti di vista” danneggiando “la libertà di informazione e la libertà di parola“.

Le reazioni internazionali al discorso sono state sintetizzate dal segretario generale che – ha deplorato l’uso della piattaforma dell’Onu per “accusare, dividere e incitare all’odio” -. Questo punto di vista è sicuramente giusto, però bisogna riflettere che l’Iran non ha altro modo di “sensibilizzare” il mondo riguardo il suo punto di vista sulla questione. L’occidente gli sbatte la porta in faccia invitandolo  a cambiare atteggiamento: io parlo con te solo se dici quello che voglio sentirmi dire. La libertà di parola è unilaterale: da ovest a est. Se parli contro l’Ovest, sei un porco. Se non parli e dirotti gli aerei sei un terrorista. Se accusi l’occidente di razzismo sei un razzista. Interessante, no? L’occidente è uno scherzo. L’uscita dei delegati europei, a prima vista, sembra poi un copione pianificato, sì, insomma, la “prima di una recita”, ma almeno loro ci sono andati… Israele, Canada, Stati Uniti, Italia, Olanda, Germania e Polonia non hanno proprio inviato rappresentanti alla Conferenza!

Ma poi, se la traduzione iraniano – inglese è buona, che cosa ha detto egli di tanto razzista? Perché tutti hanno immediatamente capito che stava parlando di Israele come soggetto sotto inteso? Semplice riflesso cognitivo o forse coda di paglia? Il suo discorso sul piano storico non fa una piega: l’ingiustizia del veto in mano ai grandi vincitori della seconda guerra mondiale è realmente qualcosa di ingiusto e iniquo. Che cosa ha detto di tanto razzista? Non lo so, non ci vedo niente di razzista. La cosa più razzista è forse la chiusura condizionata dell’Europa a uno stato Islamico, ma di questo non si può parlare. Solita storia. Gerusalemme conquistata!

  1. Israele attacca una flotta umanitaria (armata di coltelli IKEA e fionde); i Pirati del Mediterraneo, arg! arg! Quando Machiavelli incontra Jack lo Squartatore succede quello che è successo. Non starò qui, ora, a lanciare anatemi contro Israele, poiché non avrebbe senso. Ormai si sa che, per costituzione, gli israeliani se ne fregano delle leggi internazionali. Ormai si sa che, con la scusa dell’Olocausto, fanno quello che vogliono. Un esempio? L’attacco del 2006 al Libano (per molto meno, il mondo aveva dichiarato guerra all’Austria Ungheria...
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