Titolo: Se ti va
Autore: Giovannini Michel
Editore: UNI Service
Pubblicazione: 04/2008
ISBN: 8861781810
ISBN-13: 9788861781818
Pagine: 227
Prezzo: 15.50€
Download: SìIl presente libro è coperto da diritto d’autore. Il fatto che io lo distribuisca online, anche gratuitamente, non lo rende redistribuibile da terzi (tranne, ovviamente, la mia casa editrice).
Cosa succederebbe se ti ruberebbero l’intelletto? Eh! Io ho sempre detestato l’idea di leggere un libro basandomi sul compendio, infatti, mi sono sempre fatto guidare dall’istinto, dalla sfarzosità della copertina o dal consiglio di un amico… perché quindi tradire, così opportunisticamente, la mia integrità morale, adesso che l’affamato di pubblico sono io? Sì certo, so che dovrei scrivere un qualcosa che convinca il potenziale lettore (sì tu!) a diventarlo effettivamente… che gli permetta, con un colpo d’occhio, di sapere che cosa ha in mano, ma non lo farò! Al massimo un invito, senza motivazione alcuna: se ti va.
Millenovecento, Stato d’allarme ansioso e Poesie quasi serie nella selva limitrofa diserto, sono i miei pensieri giovanili: cose scritte prima della maturità, se mai qualcuno maturo può essere (soprattutto qualora sedicente.) Ecco! Diciamo così: prima di scrivere “meglio” ho scritto dell’altro, quest’altro; altro del quale, forse, un po’ mi vergogno, ma che a rileggerlo mi riempie di tenerezza. Da qualche parte bisogna pur iniziare, no!? Da questo altro ho iniziato; da questo altro ho imparato: questo altro è stato il mio apprendistato, la mia strana e inconsueta puerilità senile.
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Millenovecento
Prologo prolungato; aforismi [...]
Poesie quasi serie [...]
Stato d’allarme ansioso
Essenzialismo esistenziale
Jekyll, l’alter ego, i tre fiorellini [...]
Demokratia
- Una convinzione logica e lecita
- Tra il bene, il male e Israele
Panda paranoico
- Non concetto
- Veritas laborat saepe [...]
- Triumviri
Novelle d’appendice
- La guerra di “Bobo primo”
Lo stile che andavo cercando; Essenzialismo esistenziale è il mio primo, serio, (e unico) tentativo poetico volto alla razionalizzazione concettuale dei sentimenti. – Le cose sono esattamente come noi crediamo siano; i vocabolari non esistono solo perché presumono di esplicitare comportamenti o tendenze inesistenti, no! Non sono nate prima le parole e poi le azioni ad esse correlate, bensì il contrario. – E lo so che avrei potuto scrivere qualcosa di meglio qui, ma non lo ho fatto di proposito perché lì sarebbe stato invidioso del qua, che ora lì, non sa essere così.
Jekyll, l’alter ego ed i tre fiorellini alla ricerca della strada per átopon è una mediocre raccolta di poesie e pensieri “post-essenzialismo.” Essenzialismo che, probabilmente, dovevo sviluppare meglio, o articolare scavando più nel profondo, ma non importa, giacché se è vero che ho scritto qualcosa di buono (essenzialismo esistenziale lo considero ciò che di meglio il mio cervello abbia mai concepito,) mi auguro qualcuno lo faccia, mi auguro qualcuno capisca cosa intendevo, oppure fraintenda, ma dia a vedere a tutti d’aver capito. Non importa, in fondo il risultato io lo ho ottenuto, anche se il suo continuo meritava una più lodevole e magnifica scrittura.
Demokratia vorrebbe essere un piccolo saggio storico per una ragionevole configurazione politica democratica diretta. Non c’è molto altro da dire a riguardo, infatti, ho semplicemente sintetizzato la mia essenza di persona in una settantina di pagine, rinfarcendo il tutto con del disprezzo incondizionato per il modello occidentale e con dell’astio nei riguardi della democrazia rappresentativa, quest’ultima raccontata e giudicata attraverso un’umiliante epopea mentale che mi ha portato, più volte, a temere di star dicendo delle cose per le quali qualcuno potrebbe, un giorno, decidere di farmela pagare… e questo qualcuno potresti essere proprio tu!
Panda paranoico: saggio storico, scritto nel tentativo di ampliare Demokratia, che, in corso d’opera, ho trasformato in altro. Un minestrone composto da pensieri vari, sulle solite monotone questioni senza tempo; tematica libera allora, per una sempre più mediocre scrittura.
Le Novelle d’appendice sono un qualcosa di nato per pigrizia (volevo dannatamente scrivere un romanzo!) Novelle politicamente scorrette, come tutto quello di buono che c’è in me, che non ho scritto per comunicare qualcosa d’importante, ma per… bah… non lo so; se ti va. [n.d.a. Da qui mi è nata l'idea del nome; in origine avevo pubblicato la bozza con il nome "Opifici dell'assurdo".]










