Non guardo la televisione. Per principio. Tranne la tragica parentesi Sky, sono anni che seguo le vicende del mondo solo ed esclusivamente tramite internet; tuttavia ieri sera ho guardato AnnoZero. Lo ho fatto perché potenzialmente la puntata poteva-doveva essere esplosiva. Così non è stato. Perché?
È semplice. Si è parlato solo e unicamente di puttanate. Vorrei dire qualcosa a riguardo, ma non posso. È chiaro che la D’Addario sia una mignotta escort tradita dalle false – forse – promesse di Berlusconi che per trombarsi intrattenersi con la sgualdrina signorina ha inventato “mari e monti”.
Discorso chiuso.
L’intervento più interessante, a mio avviso, è venuto da Nicola Porro (vicedirettore de “Il Giornale”). Il suo intervento lo si può rivisionare qui a fianco. Riassumendo: c’è un tema di credibilità in tutto questo?
La risposta è no. Obbiettivamente non credo sia possibile credere a una mignotta escort, ma non in senso generale. Se due persone si confrontano, è ovvio e normale (lecito forse?) considerare la persona nella sua interezza prima di pronunciarsi a favore o contro le sue parole. Così come per la storia delle scie chimiche, dove sedicenti scienziati controbattono veri scienziati, non si può concedere credibilità a una persona che in precedenza non ha mostrato di meritarne: per formazione, per attitudine, per sanità mentale. Carlo VI il pazzo ne è forse la più la antica testimonianza. Se una troia escort dice una cosa e uno stimato imprenditore – che ha dato prova di correttezza, coerenza e rettitudine morale – dice il contrario, è ovvio tendere a non credere alla fonte con meno peso.
Il punto è proprio questo! Berlusconi ha mai dato prova di essere superiore a una troia? Non rispondere! Berlusconi non lo ha fatto, sono vent’anni che si rende ridicolo rendendoci ridicoli. In più occasioni ha dimostrato di essere volgare, offensivo, bugiardo, etc. doti queste che si possono, nell’immaginario collettivo, associare all’idea di prostituta, di donna di malaffare.
Perché AnnoZero ha fallito? Ha fallito perché non si è mai – realmente – considerato il fatto che Berlusconi, calunniato dalla D’Addario, avesse – in realtà – una credibilità inferiore rispetto a una persona che – per professione – non ne ha di principio. Ha fallito perché nel tentativo di analizzare la questione non si è realmente discusso della cosa più importante, che non è sesso o non sesso, ma piuttosto chi è la vera troia? (Berlusconi mi ha insultato [fonte], Berlusconi ha mentito sul fatto di Noemi mentre continua a sostenere che a Villa Certosa non c’erano “festini”, ma solo cene simpatiche, mentre El Pais ha pubblicato una simpatia tutta strana). La risposta è semplice: la D’Addario ha realmente più credibilità di Berlusconi, ma non perché lei – effettivamente – ne ha, ma perché “quell’altro” ne ha molta meno. Se hai dubbi a riguardo, clicca qui per rinfrescare la memoria.
- Berlusconi sei un ladro non ti salva il lodo Alfano Oggi ho trovato un bel video su YouTube [link]¹ e mi sento di commentarlo. Ieri ho letto un titolo sconcertante, passando di sbieco davanti a un televisore: Berlusconi, a Messina, assicura – ricostruiremo come in Abruzzo. - Era una minaccia? Il video lo trovo molto interessante per tre ragioni: si assiste alla “calata di braghe” della TV pubblica – secondo il vostro primo ministro – in...











#1 Commento by Renée — 3 ottobre 2009
Davvero un’analisi precisa, ben delineata e scritta in maniera analitica e pulita. La condivido – pur con qualche piccolissimo distinguo, derivante dal fatto che sono donna – tranne per le scie schimiche, che non puoi (potresti) e non devi (dovresti) infilare ovunque…
Circa il figurin di Berlusconi al Parlamento Europeo, dire che sono schifata è essere buoni. Mi fa stare male quell’uomo; quando lo vedo, ma ancor più quando apre quella boccaccia e fa uscire solo scempiaggini, offese gratuite, battute fuori luogo e tempo. Riesce persino a farmi vergognare di essere italiana e mi fa venir voglia di espatriare!!!! ;D
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