Alcuni articoli estrapolati dallo statuto fondamentale della monarchia sabauda [4 marzo 1848].
art. 24. – Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici [...]
Lodo Alfano. Infranto senza sé e ma.
art. 28. – La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi.
Rispettato. Luttazzi e Biagi buttati fuori dalla Radio Televisione Italiana.
art. 31. – Il debito pubblico è garantito.
Rispettato nella sua illogica impossibilità d’estinzione.
art. 41. – I Deputati rappresentano la Nazione in generale, e non le sole provincie in cui furono eletti.
Infranto. Lega Nord.
art. 45. – Nessun Deputato può essere arrestato, fuori dai casi di flagrante delitto, nel tempo della sessione, né tradotto in giudizio in materia criminale, senza il previo consenso della Camera.
Lodo Alfano, con un sé e senza ma.
art. 50. – Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione o indennità.
Infranto … 15.000 € al mese. Pensione dopo 36 mesi.
art. 71. – Niuno può essere distolto dai suoi Giudici Naturali.
Infranto. Processo Mills-Berlusconi “splittato”.
Carlo Alberto 1 – PDL 0
- Magistrati comunisti, ma forse anche non tutti però Dopo il caso Noemi, il caso Mills e puttanpoli, vediamo di abbandonare le chiacchiere da supermercato per abbozzare un ragionamento un “cincinnino” più serio. Ho mandato una lettera a via mail alla Corte Costituzionale, nella figura di Francesco Amirante: sono molto perplesso per la vicenda dei giudici Paolo Maria Napoletano e Luigi Mazzella a cena con Berlusconi. Ritengo il fatto grave e ritengo che...
- Berlusconi sei un ladro non ti salva il lodo Alfano Oggi ho trovato un bel video su YouTube [link]¹ e mi sento di commentarlo. Ieri ho letto un titolo sconcertante, passando di sbieco davanti a un televisore: Berlusconi, a Messina, assicura – ricostruiremo come in Abruzzo. - Era una minaccia? Il video lo trovo molto interessante per tre ragioni: si assiste alla “calata di braghe” della TV pubblica – secondo il vostro primo ministro – in...
- Mesiano – Berlusconi: bue pesi e due misure L’avvocato e politico personale di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, ritiene chiuso il caso Mesiano, dopo le avvenute scuse[¹] di Brachino [fonte]. Ovviamente però, il chiaro gesto intimidatorio non è finito così, invero, Alfano ha rilanciato sostenendo che il diritto alla privacy vale solo quando c’è di mezzo un magistrato [comunista n.d.a.], mentre quando tocca a Berlusconi la privacy non esiste[²]. Anche se il giudice...










