Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

6 febbraio 2010

Pulire e ripulire la Bacheca-Wall di Facebook con iMacros

tags: informatica <

Per non si sa bene quale ragione, da un po’ di tempo mi sono messo a parlare di Facebook. Nell’articolo “Sicurezza e riservatezza su Facebook, come?” ho sostenuto come sia bene ripulire la propria bacheca personale dalle cavolate eccessivamente cavolate (a ritroso sino al giorno della creazione dell’account!!!!). Dal momento che quello che scrivo non lo scrivo tanto per fare, ma lo faccio, – nel farlo – mi sono reso conto che il processo è dannatamente noioso e dannatamente lungo. Dal momento che ho la beta key di Battlefield 2: Bad Company e tre esami da preparare (sigh), non ho tempo da perdere io! Ho quindi deciso di automatizzare la pulizia… come? È presto detto.

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2 febbraio 2010

Berlusconi, propaganda di regime floreale

tags: fClD, governo <

Come rilevato dal sito PhotoshopDisasters, riporto testualmente la didascalia d’accompagnamento (p.s. bella considerazione gode il nostro Primo Ministro all’estero, eh): Oh Silvio. Io non ho problemi con i tuoi rapporti con la mafia, i tuoi affari da loggia massonica, la frode fiscale, il falso in bilancio, la corruzione di giudici, appropriazione indebita, seduzione di “giovani ragazze”, etc. Noi tutto facciamo questo genere di cose, ma quanto hai aumentato i tuoi sostenitori con Photoshop hai varcato la linea.

berlusconi_fotoritocco

Veniamo a noi! Nei riquadri di può notare il chiaro “effetto a specchio” utilizzato per tappare un probabile buco dietro al Presidente, mentre nei cerchi si possono notare i ritocchi chiaramente fasulli; i fiori, santo dio, avete visto i fiori?

In realtà le cose “strane” in questa foto – sempre di foto si possa ancora parlare – sono tante, una su tutte: Berlusconi. Nella foto il nostro Primo Ministro sembra dimagrito e con una faccia da discesa in campo 1990ish. A mio avviso è completamente irriconoscibile (foto dell’aprile 2008!), soprattutto se comparata a una sua immagine di soli sette giorni dopo, scattata il 25 Aprile 2008 a Onna, quando Berlusconi riabilitò i soldati della Repubblica di Salò sostenendo che – dobbiamo ricordare con rispetto tutti i caduti, anche chi ha combattuto dalla parte sbagliata sacrificando la propria vita ad una causa già persa -. Ma non sono qui per fare politica! Vediamo la fotografia.

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31 gennaio 2010

Boicottare Steam (1€ ± 1$; indice Big Mac)

A quelli di Steam non deve sembrare vero: migliaia di persone sono disposte a regalare loro montagne di danaro – in media, noi europei il 30% in più a gioco – semplicemente perché “obbligati” dalla consuetudine e dal fatto che Steam, ormai, è consolidato come distributore principe di software in rete. È lontano il tempo di Counter Strike, dove per 9,99$ ti lucidavano pure il mouse! Eh sì, infatti, è da poco che hanno standardizzato la finanza; sembra quasi stiano cercando di applicare l’indice del Big Mac ai videogiochi, non considerando però che nella stessa Europa ci sono diversità retributive imbarazzanti. Cinquanta euro in Italia partono via per una serata con gli amici, mentre in Ungheria sfamano una famiglia da 10 persone per una settimana! Per non parlare poi di cosa si fa con 50 euro in Lettonia (sì, è in Europa, Cristosantissimo)!

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24 gennaio 2010

Censura democratica per un’Italia fascista, o viceversa

great-dictatorCensura fascista per un’Italia democratica. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio, il 27 Gennaio tutto verrà appianato. L’Italia è l’unico paese del mondo occidentale a definirsi democratico ma a utilizzare gli strumenti di governo dittatoriali. Per il momento i carri armati non vengono mandati a sedare le manifestazioni di protesta, certo, siamo ancora un paese democratico e liberale, ma la strada è dannatamente in discesa verso la dittatura. Lo è da molto tempo sia ben chiaro, da quando un uomo come Berlusconi è sceso in campo. La dittatura è propaganda, è informazione, e chi controlla l’informazione controlla il pensiero della gente e chi controlla il pensiero della gente – con la menzogna o con “tette e culi” – è un dittatore. Cosa succederà il 27 gennaio? (Anche se si è parlato di travisamento e smentite semi ufficiali). Come ricorda il nouvelOBS, sulla scia di una normativa europea (2007/65/CE), dal 27 gennaio diverrà obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni per “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”. Un decreto estremamente inquietante, invero, viene così negata la possibilità di contestazione, la possibilità di pluralismo informativo (considerando l’informazione “ufficiale” come manipolata e assolutamente non all’altezza della situazione), la possibilità di cambiare il paese. L’ultimo punto, pensiamoci. Italia dei Valori, alle ultime elezioni, è riuscita a ragrannellare un 8% di consensi grazie a internet e De Magistris, così come Beppe Grillo, con il suo blog ha instaurato un rapporto “nuovo” di rappresentanza politica. Unilaterale, certo, ma pur sempre una novità. Con questo decreto quindi si blocca sul nascere qualsiasi ipotesi di complotto, per esempio la sicuramente erronea – ma con qualche dubbio – aggressione di Berlusconi. Anzi, dire che si blocca è sbagliato. Si irrigidisce. Ecco. Si obbliga la gente a tesserarsi nel partito d’opposizione al governo.

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