Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

28 maggio 2010

Contorno Mediterraneo, Quattro salti in padella. Troppe patate!

russiaA pranzo ho mangiato “Contorno Mediterraneo” di “Quattro salti in padella” della “Findus“. Ho messo tante virgolette perché di tante virgolette questo contorno è composto. Senza girare troppo attorno al problema, ovvero arzigogolare il testo, arrivo subito al dunque: il contorno mediterraneo proposto è in realtà un “Contorno Baltico”.

Guarda l’immagine sotto [clic per ingrandire], a sinistra c’è la forviante confezione che – benché si sappia che l’immagine è sempre un po’ finta e che ha solo scopo dimostrativo e non indica la reale natura del prodotto confezionato [¹] – ha raffigurato un piatto contenente 7 pezzi di patata; 6 pezzi di zucchina; 7 pezzi di melanzana;  11 pezzi di peperone. Dal momento che la confezione è per quattro persone (come si evince dalle quattro sedie in basso a sinistra), l’intera busta (messa in padella a destra) orientativamente dovrebbe contenere 7×4 pezzi di patata, 6×4 pezzi di zucchina, 7×4 pezzi di melanzana,11×4 pezzi di peperone, in un rapporto totale – tra gli ingredienti – che si dovrebbe aggirare attorno al 21% patata21% zucchina21% melanzana37% peperone.

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24 maggio 2010

Lost ultima puntata; finale patetico e sconcertante

lost-season-6-poster1Questo è un articolo di critica sugli Stati Uniti d’America! Come questo, questo e questo. Non dirò come le cose avrebbero potuto essere ovvero come cosa sarebbe bello che siano, dal momento che mi metterei allo stesso piano degli sceneggiatori di Lost e non ho intenzione di farlo: mannaggia-a-loro!

Sei anni sono passati (e già qua Seneca si arrabbierebbe); molti milioni di dollari sono stati incassati (e qua storco il naso). Tra anni e soldi, in questo intervallo, il pubblico si è posto alcune domande alle quali i milioni di dollari avrebbero dovuto rispondere. Io sono convinto che sia più importante la domanda rispetto alla risposta, tuttavia non sto facendo un esame di Filosofia e quindi esigo, in una comunicazione unilaterale (sceneggiatori -> pubblico), di ricevere risposte. Risposte non fini a se stesse, bensì utili a dire “quanto sono stato bravo a pensarla come gli sceneggiatori” (per questo Lost ha avuto tanto successo: la trama è stata scritta a braccio, altresì dicesi “a cazzo di cane“).

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3 maggio 2010

Marin Sanudo, un omaggio parabolico

tags: trieste & me <

Marin Sanudo (1466 – 1536) è famoso per i suoi diari, nei quali annotava tutti gli avvenimenti importanti per Venezia, convinto che prima o poi la Signoria lo avrebbe utilizzato come storico e che quindi egli li avrebbe utilizzati per fare “vera storia” alla Tito Livio. Tuttavia fu per lui un duro colpo la nomina di Pietro Bembo a “pubblico storiografo” e il Sanudo, costretto a mettere a disposizione di Pietro Bembo i suoi diari, si convinse che il suo lavoro di una vita sarebbe stato passato ai posteri con il nome di Bembo… oggi i suoi diari sono un’importantissima testimonianza sulla vita del Rinascimento, mentre l’esangue retorica di Bembo non la considera nessuno.

Il significato “parabolico” di questa riflessione è questo: prima pensavo la gloria potesse essere surrettizia e arrivare inaspettata, come accaduto a Sanudo, dopo morto e mai avrei potuto immaginare che la gloria potesse svanire. In realtà non v’è cosa di più effimera che la gloria per un’azione o un incarico: che bella casa! Che ottimo risultato economico quest’anno. Certo, fino a che non arriva il terremoto.

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23 aprile 2010

Crisi Fini-Berlusconi. Popolo delle libertà vs AN-Fini vs Lega, chi vincerà?

tags: governo <

Dopo diverso tempo ho deciso di scrivere qualche riga. Il mio silenzio è sintomatico, non è che non scrivo perché non ho tempo, ma perché non ne ho voglia. La situazione attuale e a metà tra il paradossale e il “già avvenuto”, perciò non so dire se la mia riflessione storico-politica (non scrivo, ma continuo a pensare! uh!) sia corretta o meno. L’unica cosa della quale sono certo – gattopardesticamente – è che le cose rimarranno le stesse.

Riflettendo sulle divisioni interne al PDL, ho pensato alla Serenissima Repubblica di Venezia (tanto per cambiare, eh?) e al modo che i patrizi veneziani hanno utilizzato per gestire la Terraferma:[¹] una volta conquistato lo “Stato da terra”, Venezia non ha epurato il ceto dirigente, anzi, i feudatari locali sono rimasti al loro posto; tuttavia Venezia ha appoggiato le popolazioni (che le divennero sinceramente fedeli) creando uno stato di tensione permanente tra Signori e popolo, così da non doversi preoccupare di eventuali ribellioni contro la sua egemonia: la città di Venezia appoggia i signori feudali che quindi non hanno motivo di ribellarsi >> la città di Venezia appoggia il popolo minuto che quindi non ha motivo di ribellarsi al governo << il disequilibrio tra signori feudali e popolo ha permesso al ceto dirigente veneziano di sopravvivere.

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