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Su Facebook è stato recentemente rilevato[¹] un gruppo denominato “UCCIDIAMO BERLUSCONI”, creato il 10 Ottobre 2008[²] e “denunciato” da Maroni più o meno un anno dopo. L’idea che la persecuzione del gruppo di FB, oggi, sia strumentale o quantomeno correlata alla lettera di minaccia contro Berlusconi-Fini-Bossi, è palese. Ma non sono qui a discutere di questo, invero, solo uno stolto prenderebbe seriamente una lettera di minaccia stampata in Comic Sans (leggesi font da bambini) e un gruppo di Facebook.
BlahBlahBlah. La cosa che mi ha fatto imbestialire non è stata la palese volontà liberticida di utilizzare la scusa della sicurezza del premier per impedire l’accesso a Facebook (come faranno), covo di dipietristi e sporchi comunisti, quel che mi ha fatto imbestialire sono state le reazioni della Lega Nord, nella figura di Maroni.
Leggi tutto “Governo contro Facebook; chi è più scemo?”…
Alcuni articoli estrapolati dallo statuto fondamentale della monarchia sabauda [4 marzo 1848].
art. 24. – Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici [...]
Lodo Alfano. Infranto senza sé e ma.
art. 28. – La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi.
Rispettato. Luttazzi e Biagi buttati fuori dalla Radio Televisione Italiana.
art. 31. – Il debito pubblico è garantito.
Rispettato nella sua illogica impossibilità d’estinzione.
art. 41. – I Deputati rappresentano la Nazione in generale, e non le sole provincie in cui furono eletti.
Infranto. Lega Nord.
art. 45. – Nessun Deputato può essere arrestato, fuori dai casi di flagrante delitto, nel tempo della sessione, né tradotto in giudizio in materia criminale, senza il previo consenso della Camera.
Leggi tutto “Il PDL vs lo Statuto Albertino del 1848″…
L’avvocato e politico personale di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, ritiene chiuso il caso Mesiano, dopo le avvenute scuse[¹] di Brachino [fonte]. Ovviamente però, il chiaro gesto intimidatorio non è finito così, invero, Alfano ha rilanciato sostenendo che il diritto alla privacy vale solo quando c’è di mezzo un magistrato [comunista n.d.a.], mentre quando tocca a Berlusconi la privacy non esiste[²].
Anche se il giudice Mesiano non si è presentato, così come ha fatto Berlusconi nella sua “discesa in campo” – non dimentichiamolo – come una star televisiva, in un certo senso quelli la questa volta hanno ragione: quando “noi” abbiamo criticato l’indimenticabile bandana da pirata del mister B. ci siamo abbassati al loro livello; livello da bambini di terza elementare. Però aspettate… Berlusconi si era presentato davanti a Blair e i media conciato in quella maniera, mentre Mesiano è stato ripreso di nascosto… toh! Gira e rigira, nemmeno quando hanno ragione, hanno ragione!
Leggi tutto “Mesiano – Berlusconi: bue pesi e due misure”…
Questa me la sono persa. Sono in ritardo di molti mesi. Me ne dispiaccio. Hanno bloccato Zopa. Che cos’è era Zopa?
Zopa era un luogo d’incontro per chi cerca[va] od offr[iva] un prestito. Si prefigge[va] di tagliare via gli intermediari bancari mettendo in contatto chi possiede un capitale con chi lo necessita. Il meccanismo [era] rivoluzionario: uno ho dei soldi; io ho bisogno dei soldi per un progetto; spiego a chi ha i soldi cosa voglia fare e instauro un rapporto umano con il prestatore il quale decide se prestarmi i soldi o meno.
Di seguito il meccanismo esposto dal sito:
- Controlliamo il profilo di credito di chi cerca un prestito e gli assegniamo una classe: A+, A, B o C. Se non rientra in una di queste, non può partecipare a Zopa.
Leggi tutto “Il regime bancario italiano affossa popolo”…