Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
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7 gennaio 2010

90 giorni di prognosi. Lodo Tartaglia. Ispezione fiscale, subito!

tags: governo <

dottore-4Come fattomi notare nei commenti da kriptonite nell’articolo “L’aggressione a Berlusconi è finta?“, la mia certezza l’evento non sia stato pianificato a tavolino esula dal fatto che le conseguenze stanno trascendendo nel ridicolo. Se considero l’evento vero (sia per la messa in opera, sia per l’effettiva lesione facciale subita da Berlusconi) a questo punto – dopo i 90 giorni di prognosi rifilati al Presidente del consiglio – mi sento però tentato di invocare la visita fiscale. Questa prognosi permetterà – scommettiamo? – al suo fedele avvocato-politico personale Ghedini di chiedere il legittimo impedimento per l’udienza del 15 gennaio per il già sentenziato caso Mills.

Perché Berlusconi ha paura di questo processo? Perché Mills è stato condannato in appello per aver intascato tangenti da Berlusconi e quindi, dal momento che è stato trovato chi i soldi li ha incassati e si sa chi i soldi li ha versati, tale sentenza potrebbe venir impugnata come prova a carico. L’incubo per Berlusconi: il processo non serve rifarlo, si ha un corrotto già sentenziato e un corruttore in attesa di giudizio, ma dal momento che il corrotto è stato stabilito essere stato effettivamente corrotto dal corruttore che si discute a fare?

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6 gennaio 2010

Legalità vs Libertà. Bodyscanner: la rivoluzione francese marziana

SchermataIl dilemma che ha attanagliato la Francia rivoluzionaria era il peso che le parole libertà, fraternità legalità dovevano avere tra loro, invero, la Rivoluzione le aveva portate “in voga” su di un piano paritario. Non sarebbe passato per la testa a nessuno di dire: vogliamo la libertà al 76%, la fraternità al 45%, la legalità al 67%. Oltre che insensato, sarebbe stato uno slogan poco efficace.

In questi giorni, dopo il fallito attentato di Detroit e l’accettazione dell’introduzione del body scanner nei maggiori aeroporti mondiali (Italia compresa), la contrapposizione rivoluzionaria tra legalità (considerata come sicurezza) e libertà, a mio avviso, si sta manifestando nuovamente. Se Bonaparte dette un giro di vite sulla libertà in favore della legalità, io non mi spiego come sia possibile i governi di oggi seguano lo stesso esempio in maniera così spasmodica.

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2 gennaio 2010

Attacco di panico; paura di aver paura. La morte che non c’è.

tags: malattie <

Ricordo ancora la prima volta che è successo, anche se per realizzare che era successo ci ho messo almeno due lustri. Avevo 16 anni; ero seduto davanti alla mia fantastica Amiga 500 e stavo giocando con 4 poligoni che si muovevano sullo schermo: all’epoca lo si chiamava videogioco. Era molto tardi, saranno state le due o tre del mattino (non voglio però raccontare la storia della mia vita, il perché fossi sveglio a quell’ora), quando ad un certo punto ho avuto la netta sensazione che sarei morto. Di lì a breve. Insomma, ero convinto che non avrei superato la notte. Il pensiero mi è balzato alla testa così. Nessun evento esterno lo ha innescato, né alcuna sostanza alcolica o psicoattiva lo ha alimentato. La cosa curiosa è che tale pensiero però non se ne voleva andare via. Mi sono alzato, ho iniziato a fare qualche passo per la casa, meditando se svegliare o meno mia madre, tanto per passare il tempo. In quel momento non capivo che cosa fosse quella sensazione, che anzi non era nemmeno una sensazione, era proprio la morte. Era la certezza, la prefigurazione del mio martirio. Molto spaventato, quindi, ho fatto l’unica cosa che mi è parsa sensata di fare (e che per molto tempo dopo avrei continuato a considerare sensata): sono rimasto sveglio per superare la notte.

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31 dicembre 2009

Baci, abbracci e Buon 1984. Anche questo anno.

tags: trieste & me <

IYA2009logoAnche quest’anno, “i 365 giorni” sono passati. Nonostante quello che dicono i Maya e i catastrofisti ignoranti, l’universo gira e girerà ancora. Sta a noi scoprirlo. Ho deciso di ripercorrere, nella memoria, questo 2009, per cercare di valutare cosa è avvenuto, cosa non è avvenuto, cosa ho colto e cosa non ho colto in questa mia avventura blogghiera, ma non solo: nella mia vita – così detta – reale.

Sono un informatico. Il mio primo sito lo ho registrato nel 1996, tuttavia non avevo mai utilizzato un blog, anzi, li ho sempre detestati. Forse perché sino a qualche anno fa ero un programmatore reazionario, restio ad aggiornarsi e a utilizzare PHP. Il dinamismo! Quanto sono stato scemo. Non sottovalutare la potenza di WordPress! Se sono qui – e tu sei qui a leggere questo -, il merito comunque va a YouTube, dal momento che mi ha bannato dal fantastico mondo del video sharing e io, per ripicca, mi sono deciso a odiarlo. Prima del mio “fatidico aprile d’esclusione”, avevo utilizzato il sito per aggiornamenti informatici e niente più. Qualche vecchio post è ancora disponibile qua e la… ma prima di parlare della mia vita virtuale, vediamo che cosa è successo nella mia vita reale (anche se non capisco bene la necessità di proporre una tale classificazione).

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