In questi giorni, ma è così da diverso tempo, tutti cercano la vincita facile, in una logica capitalistica, cioè la ricerca del massimo profitto tramite il minor impiego di fattori produttivi. Sicuramente dietro il mio invito al “non giocare” ci sono anche implicazioni di tipo sociale, invero, questo tentativo di sistemarsi per la vita con una botta di culo molto poco probabile solletica anche il mio ingegno (in una maniera meno debosciata però, dal momento che non vedo perché giocare di più quando ci sono in palio 100.000.000 € sapendo che nella vita, mediamente, non se ne fanno più di 100.000 € lavorando).
Nonostante una serie di motivazioni di carattere sociologico, diciamo, il mio invito si basa però principalmente sulla probabilità. Le possibilità di fare SEI sono bassissime, tanto che a livello statistico è più probabile venir colpiti da due fulmini nel corso della vita (per capirci, quanti conosci che sono stati colpiti da un fulmine?)
La matematica, sinceramente, io la detesto, e nonostante possa essere d’effetto illustrare il numeretto elevato al numeretto, ho deciso di farvi VEDERE-PROVARE che vincere al SuperEnalotto è possibile, ma molto poco probabile. Per fare questo ho sviluppato un programmino in PHP che tuttavia utilizza troppe risorse e quindi non mi è possibile “hostarlo”. Potete però prendere il sorgente [qui] e avviarlo in locale sul vostro webserver (dovete essere smanettoni per aver capito quello che PHP e webserver vogliono dire… niente paura, se non lo siete credetemi sulla parola guardovi questo filmato qui a fianco, da me realizzato con il programma in esecuzione).
Ogni volta che nel video si vede dare il comando “php superenalotto.php” (e la successiva “carrellata” di numeri generati) il programma “gioca” per 100 anni, cioè 9600 volte, la mia combinazione base di sei numeri; le possibilità di riuscita giocandone di più ovviamente aumentano, ma considerando l’ipotetico guadagno-perdita[¹] (riportato ad ogni esecuzione), si può considerare che “il gioco non vale la candela”.
Se non fossi pago di questo sconfortante risultato e dubitassi[²] del programma, sappi che quando modifico il sourcecode e avvio nuovamente il programma, non sto più giocando su 100 anni, ma su 1000 anni!
È veramente più facile venir colpiti due volte da un fulmine nel corso della vita[³].
Tanto per sfizio, ho provato a giocare per centomila anni di estrazioni. Avrò fatto sei?
[¹] calcolo fatto in base all’ultima estrazione disponibile: 15€ ai TRE, 277€ ai QUATTRO, 30.000€ ai CINQUE
[²] se un parente morto ti da i numeri in sogno e ti convinci escano, immagina quanti altri parenti zombie rompono i coglioni ai viventi dando altri numeri nel mondo! Se davvero reputi i tuoi siano i giusti, gli altri zombie, che cazzo ci stanno a fare?
[³] se così non fosse, declino ogni responsabilità fisico-intellettuale sulla riuscita della tua fortuna. Se guardando questo video ti illumini, smetti di giocare, e la settimana dopo esce la tua combinazione, ovviamente non posso venir considerato responsabile della “perdita”. Certo, tu puoi continuare a sognare la vita che avresti voluto vivere, ma datti una svegliata e guarda le cose per come stanno: ammesso i soldi contino qualcosa, tu non sei quel che hai, ma solo e unicamente quello che sei. Miliardi o meno. Il SuperEnalotto è una laica iniezione di misticismo, e questo, come è facile concepire, io non posso tollerarlo: amen; les jeux sont faits.












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