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22 febbraio 2010

In un mondo di finzione, tutti possono migliorare

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collage.resizedIn questi pazzi giorni di ispezione e di mediatica violenza ho riflettuto sul senso dell’immagine e su quanto facile sia manipolarla. Quando Niepce cominciò a studiare la sensibilità alla luce – inventando di fatto la fotografia -, probabilmente mai avrebbe potuto immagine che qualcuno, un giorno, avrebbe voluto alterare quella realtà così difficilmente catturata. Dopo cinquecento anni di “verismo” pittorico, da Leonardo a Monet – passando per il Canaletto e Bernardo Bellotto -, dove era possibile sensibilizzare la realtà attraverso l’occhio, la sensibilità e il tocco del pittore, oggi le cose non sono poi molto diverse. Ma se con la pittura l’artista può deformare la realtà, abbellendola o imbruttendola – ponendo il “fuoco” su di un soggetto in secondo piano o travisando la realtà -, oggi la fotografia permette di fare le stesse identiche cose, “ma con un ma”. Oggi si ricorre al foto-ritocco non per un senso propriamente artistico, ma per modificare la realtà verso quel che si crede essere meglio (o si è portati a credere): verso uno stereotipo. Se Picasso ha foto-ritoccato il mondo rendendolo “tutto strano”, noi oggi facciamo l’esatto opposto, dal momento che il più delle volte ricorriamo al foto-ritocco semplicemente per sembrare più normali, in una normalità tutta relativa ovvio. In un mondo di finzione, tutti possono migliorare. Non solo nell’immagine, anche nell’intelletto.

Siamo così abituati a mentire riguardo qualsiasi cosa, che mentiamo anche a noi stessi, senza però renderci conto di farlo. Tossiamo perché fumiamo come camini e imputiamo la tosse al clima, anche se è agosto. Soprattutto se è agosto. Ci lamentiamo della vita e del nostro paese, del debito pubblico e della scarsità di stimoli intellettuali, e poi guardiamo il Grande Fratello. Siamo di sinistra, comunisti massimalisti, eppure abbiamo l’iPhone. Ci piace il verde, ma vestiamo sempre di nero. Siamo dei geni informatici e giochiamo a FarmVille, preoccupandoci se qualche amico di Facebook si iscrive a un gruppo che inneggia all’odio e alla violenza. Attento che poi c’è la censura!

Da quando non uso più Firefox e sono passato a Chromium, mi devo sorbire tutta la pubblicità. L’estensione di Chrome, non funziona un gran che bene. Per me – che non vedo la pubblicità dal 1996, tra Ad-Block e Proxy vari – vedere come si è ridotto internet è un colpo al cuore. Un mercato a cielo aperto. L’altro giorno, su Facebook, mi sono imbattuto in una pubblicità veramente offensiva [qui sotto].

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In realtà non è la prima volta che vedo cose del genere, Wanna Marchi ha marciato per decenni sulla sprovvedutezza della gente. Perché trovo questa “pubblicità” offensiva? È presto detto. In primo luogo perché fa leva su di un problema serio, al giorno d’oggi, l’aspetto - valutato come dogma -, secondo perché è chiaramente truffaldina: la didascalia dice - 30 giorni -, eppure converrai con me che qualcosa non quadra. Ammesso i 30 days siano veramente 30, c’è da sospettare che la medicina proposta (nello specifico, mi pare non offrissero nemmeno una medicina) sia un cincinnino anabolizzante. Ma non è questo il punto. Anzi, a dire il vero il punto non so nemmeno quale sia. È così palese le due immagini siano un falso che mi sento un imbecille qui a commentare: non c’è alcun reale riscontro sul tempo e, scusate se è poco, sulla generalità del soggetto. Il primo potrebbe essere uno che somiglia al secondo o uno al quale lo hanno fatto assomigliare. Il sito Photoshopdisasters è pieno di esempio eclatanti. Mettendo assieme questo mio “risentimento” verso la pubblicità truffaldina e correlandolo, soprattutto, all’articolo “Sverità, 2000 punti metallici per un’Italia che affonda” – assolutamente non cagato da nessuno con un titolo del genere, nemmeno per caso -, mi sono messo a foto-ritoccare.

p.s. l’articolo lo ho iniziato l’8 Gennaio e mi sono fermato nella volontà di ampliarlo; tuttavia dopo un mese e mezzo di “bozze”, direi che è venuto il momento di pubblicarlo anche senza alcun approfondimento. Tanto c’è poco da aggiungere, la realtà fa schifo.

media-button-video clicca con il destro e fai “salva con nome” per scaricare il video dell’articolo. Puoi farne quello che vuoi, basta che non dimentichi di citare da dove è venuto ;)
  1. Orbs, spiriti ed energia di defunti nelle fotografie. Come evocarli… La vita può essere vista da miliardi di punti di vista, uno per individuo; tuttavia la vita si muove secondo una sola tangente, la scienza. Non è possibile credere a spiriti ed energie, divinità e alieni, non è possibile dal momento che non esistono. Nonostante non esistano però, in molti ci credono. Come mai? Chiacchierando del più e del meno, ieri, mi sono ritrovato...
  2. Berlusconi, propaganda di regime floreale Come rilevato dal sito PhotoshopDisasters, riporto testualmente la didascalia d’accompagnamento (p.s. bella considerazione gode il nostro Primo Ministro all’estero, eh): Oh Silvio. Io non ho problemi con i tuoi rapporti con la mafia, i tuoi affari da loggia massonica, la frode fiscale, il falso in bilancio, la corruzione di giudici, appropriazione indebita, seduzione di “giovani ragazze”, etc. Noi tutto facciamo questo genere di cose, ma quanto hai aumentato i...
  3. La logica di Berlusconi. 3 + 3 = 5 e mezzo, quasi sette. Rewind. Erano tutte balle. Tutte. [fonte] Spatuzza [link] (un “pentito”) accusa Dell’Utri (un mafioso già sentenziato per mafia) e Berlusconi (…) di essere mafiosi; Berlusconi dice: “come si fa a credere a un pentito?” Graviano (un altro “pentito”) afferma che Spatuzza ha mentito riguardo l’accusa a Dell’Utri (e implicitamente a Berlusconi); Berlusconi dice: “e che vi devo dire…? Siamo alle comiche. Che vi aspettavate? Sono...
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4 commenti »

  1. #1 Commento by Giuseppe Berci ヅ [Facebook] 22 febbraio 2010

    michel, esistono anche le bombe… sto qua è anche fotoritoccato…. ma ci sono certe foto vere di gente che in 3 mesi è diventato rambo partendo da homer simpson… dicesi doping…


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 22 febbraio 2010 commento autore

    Che poi mi fa ridere. Se uno si droga (dope = droga) per esigenze sportive, è un dopato; se uno si droga perché gli piace lo sballo, è un tossicodipendente. Curioso.


  3. #3 Commento by stefano 5 marzo 2010

    ma sei tu nella foto? a leggere il blog ti immaginavo diverso :O


  4. #4 Commento by Michel Giovannini 5 marzo 2010 commento autore

    cioè? :)


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