La mia idea di democrazia sta tutta qua: un gruppo di giovani che si ribella ai vecchi. Io non sono uno che, generalmente, si lascia trascinare dentro a manifestazioni del genere; perché sono inutili, perché sono “contemplate” nello schema dei partiti. Questa volta però la cosa è diversa.
Dal proclama ufficiale: a noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali – come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura” – e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre 15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri. Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
Capite? Qui non si critica il politico, ma si critica l’uomo. Berlusconi è uno che ha, già da tempo, manifestato compiutamente la sua incompetenza politica, il suo interesse personale nel fare politica, la sua noncuranza del “politically correct”, la sua ignoranza e, ultimo ma non meno importane, il suo senso dell’umorismo da 13 enne.
Il treno da Venezia a Roma, il nuovo Freccia Rossa, copre il tragitto in 4 ore (+2 da Trieste a Venezia) al costo di 70€ e, se proprio non si riesce a loretizzare Piazza della Repubblica, almeno ci si fa un giro per i Fori Imperiali. Insomma: utile e dilettevole.
Non so se ci andrò, però la tentazione è fortissima e se – per me – è fortissima, vuol dire che la situazione è grave. Io sono un ignavo, per vocazione, per derivazione sociale, ma questa volta… porca miseria… c’ho voglia… di gridarlo… dalla finestra: Berlusconi vai fuori dai coglioni.
Cercherò di aggiornarvi sulle mie decisioni. Se avete intenzione di andare, fatemelo sapere. Per adesso vi rimando ai link “ufficiali”:
Gruppo di Facebook -> http://www.facebook.com/no.berlusconi.day
Sito ufficiale -> http://www.noberlusconiday.org
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