Sì! È fatta. Una sentenza sulla quale – ieri sera nel mio giaciglio – ho pensato tanto. È finita meglio di come avessi potuto sperare. Sì, è fatta, ma adesso?
Via le trombette e le stelle filanti, non è ancora “fatta”. La sentenza annulla il “Lodo Alfano” – legge ordinaria contraria alla costituzione – ma ciò non vieta al governo di fare un ddl costituzionale. Eh sì, possono modificare la costituzione per gli sporchi comodi di Berlusconi, anche se il tempo potrebbe non bastare. Nel frattempo, infatti, sono due i processi che “ripartono” per Berlusconi e uno che – forse – si metterà in moto:
- continuazione processo Mills-Berlusconi [link], che vede con il 9 ottobre l’inizio dell’appello per Mills;
- continuazione processo per “compravendita diritti”, passaggi loschi tra società Off-Shore che aumentavano il prezzo ingiustificatamente;
- possibile apertura di un processo per istigazione alla corruzione, un presunto tentativo di avvicinamento di alcuni parlamentari della maggioranza (governo Prodi) per convincerli a passare con l’ opposizione[¹].
Le critiche – a caldo – sono eccezionali e sposto lì la mia attenzione per quest’articolo, invero, non ho altro da dire a riguardo; attendo fiducioso la porca magistratura maoista faccia quello che deve fare. Ma prima delle critiche si noti la disperazione di Fede (nel video a fianco) che – in diritta – si blocca nel pronunciare la frase di Casini: il governo deve continuare a occuparsi dei problemi degli italiani che vengono prima dei problemi di Berlusconi.
- È una sentenza che sorprende, e non poco, per l’evocazione dell’art.138 della Costituzione -, dice il ministro della Giustizia e avvocato di Berlusconi, Angelino Alfano. Cioè egli lamenta l’invocazione di anticostituzionalità del 138, ma non dice niente sull’infrazione dell’articolo 3 che, ricordiamolo, difende – in via teorica - l’eguaglianza difronte alla legge di tutti i cittadini italiani.
Berlusconi, da parte sua, dopo il solito attacco alla cieca contro la magistratura comunista (incredibile che i magistrati comunisti italiani riescano a sopravvivere alla Russia e a Cuba), si dice – ottimista -, con un tono calmo che non fa presagire niente di buono (ddl costituzionale-anticostituzionale già in canna, evidentemente)[³].
La risposta più bellissimissima però arriva da Bossi che ha detto, testualmente, – se si ferma il federalismo facciamo la guerra -. Non è la prima volta che l’immigrato clandestino[²] Bossi fa riferimento alla guerra. Ricordiamo tutti i – cannoni – che egli più volte ha minacciato di usare. La domanda però, questa volta, è: contro chi? Le altre volte si poteva pensare che li avrebbe usati contro i maiali comunisti del Partito Democratico, ma questa volta la sinistra ufficialmente non ha colpa!
Faremo “la guerra” alla magistratura? È questo che intende?
Ossignur! Mentre Berlusconi accusa i parassiti di Ché Guevara di star architettando un Golpe contro il governo, Bossi dichiara guerra alla magistratura (candidamente, alla faccia dell’articolo 11 della Costituzione). Beh, a pensarci bene almeno è coerente: lui e i suoi valvassori, dal loro feudo incastrato tra la Svizzera e il Regno delle Due Sicilie, faranno la guerra all’Italia comunista, per difendere il volere democratico di 20 milioni di rincoglioniti novantenni che mettono la X sul simbolo della “Casa” perché ci intravedono la bandiera italiana.
AhAh! Ma mi vedete? In prima fila in caserma, pronto per arruolarmi: cosa non pagherei per rispedire questi ignoranti, bifolchi, senza cultura, volgari, criminali esseri inferiori tra le capre e gli affluenti del Po.
Ci siamo dai [link] e il finale si preannuncia con il botto!
[ Aggiornamento ]
Quando dico ddl intendo Disegno Di Legge; i miei dubbi sono se faranno in tempo. Il ddl dovrebbe fare avanti e indietro tra Camera e Senato due volte con il rischio di finire il tutto con un referendum confermativo. Insomma – mesi -. Lo scenario che ci attende: Berlusconi resta scoperto 3-6 mesi. In questi mesi il processo Mills-Berlusconi riprende e viene giudicato colpevole. Parte l’appello e Berlusconi – che nei 6 mesi di ozio si è mosso legalmente – fa diventare il “Lodo” costituzionale – perché lo rende, magari, un articolo della costituzione – e tutto si blocca nuovamente. È fatta a metà insomma.
[ Aggiornamento 27 Ottobre 2009 ]
Se Mills viene condannato in appello, c’è la possibilità che la sentenza diventi prova a carico e che per Berlusconi “sia finita”. Scommettiamo che faranno una legge che rende le sentenze non più prove a carico? Ehhhh
[¹] non ho seguito la cosa. Ma forse si riferiscono a questo? [link]
[²] se è padano, non ha il permesso di soggiorno in Italia. O sbaglio?
[³] ho visto la vera reazione a caldo [link]; scandaloso.
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