Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

30 dicembre 2009

Lepanto 1571; la Lega Nord commemora una disfatta

tags: governo, religione <

Da un po’ di tempo [link], sento bisbigliare e urlare a destra e a manca della Battaglia di Lepanto. I crociati padani, proprio ieri, hanno tirato nuovamente in ballo la storica battaglia annunciando che per fermare il terrorismo islamico (a macchinetta rievocato dopo il fallito attentato [fonte] sul volo per Detroit) serva un’altra Lepanto [fonte].

la_padania_lepanto

Tralasciando la considerazione politica che c’è dietro a questa nostalgia bellica, quello che mi fa sorridere (sono studente di Storia Moderna all’Università degli Studi di Trieste) è che la battaglia di Lepanto non è stato quello smacco di superiorità della cristianità che La Padania ci vuole lasciar intendere! Vediamo di fare il punto, in maniera poco puntigliosa e scorrevole, su questa fantastica battaglia che ha dismostrato la superiorità tecnico-culturale della coalizione crociata, quando – come scrive il giornale della Lega Nord – Pio V promosse la Lega Santa [che] fermò l’ondata islamica in Occidente.[¹]

Tutto quello che qui scriverò può facilmente venir verificato con qualsiasi manuale di Storia Moderna o qualsiasi monografia. Come fonti ho usato – Storia di Venezia, di Lane; il mio manuale di Storia Moderna e gli appunti presi a lezione -.

La Battaglia di Lepanto si inserisce nel contesto della Battaglia di Cipro, combattuta tra il 1570 e il 1573. Effettivamente è vero che la flotta cristiana, al comando del principe asburgico Don Giovanni d’Austria, riportò la vittoria a Lepanto nel 1571 e che – di fatto – bloccò l’avanzata della potenza marittima ottomana a occidente, ma tale “vittoria” non fu una vera e propria vittoria, invero, Cipro è stata conquistata; c’è anche il detto: hai vinto una battaglia, ma non hai vinto la guerra. È assurdo “bullarsi” di una battaglia vinta nel contesto di una guerra persa!

Come si combatteva per nave nel Medioevo? I problemi fondamentali di una flotta da guerra erano:

  • impedire che la propria flotta venisse dispersa;
  • sfruttare efficacemente in battaglia i due tipi di vascelli a disposizione nel tempo: le navi lunghe (basse e veloci che andavano a remi e avevano prue adatte a speronare) e le navi a tonde (a vela, con castelli di poppa e di prua).

In battaglia, le navi lunghe formavano il grosso di ogni flotta da guerra perché soltanto i remi potevano costringere il nemico allo scontro. Bisognava insomma riuscire a manovrare in modo tale che il nemico fosse indotto ad attaccare le navi tonde per poi sbaragliarlo con le proprie galere. Si tenga presente che l’esito finale di una battaglia navale veniva deciso all’arma bianca, all’abbordaggio, insomma. E Lepanto, Medioevo passato, ne fu l’apice… fu la fine di un ciclo storico-militare ed è quindi assurdo “bullarsi” (con aria di superiorità) di una battaglia vinta in epoca moderna sfruttando a fondo le tecniche del passato!

Come si sono svolti i fatti? (In breve). Una flotta turca di forza circa eguale a quella cristiana (208 imbarcazioni sotto il comando supremo di Don Giovanni d’Austria, figlio naturale di Carlo V) stava facendo rifornimenti a Lepanto, e molti suoi comandanti insistettero per rimanere in porto fino a che la flotta cristiana – comparsa all’orizzonte – non si fosse ritirata (era abbastanza normale “rifiutare lo scontro”). L’ammiraglio turco però ambiva, esattamente come Don Giovanni d’Austria, alla gloria di una vittoria, una battaglia risolutiva insomma. Per prestigio. Per bottino. Cercandosi a vicenda nell’Egeo quindi, e sottovalutandosi a vicenda, i due ammiragli si incontrarono nel Golfo di Patrasso per la battaglia più sopravvalutata dalle testate giornalistiche (del tempo, come di oggi). Era l’alba del 7 ottobre 1571.

Quando ho accennato al modo di combattere nel Medioevo, non ho cercato di dare un’infarinatura della tecnica bellica passata per poterla confrontare con la tecnica nuova. A Lepanto si è combattuto come nel Medioevo e, anche se l’artiglieria “esisteva” da tempo, l’importanza dei cannoni in questa battaglia fu secondaria. (Le galere grosse veneziane, i soli vascelli armati di artiglieria pesante, vennero infatti rimorchiate fuori dalla linea di battaglia e rimasero tagliate fuori dallo scontro).

1lepantoIn brevissimo: I turchi disponevano di più navi – tecnologicamente pari a quelle cristiane - e tentarono una manovra aggirante per circondare il fianco cristiano. Il genovese Andrea Doria, alla destra della flotta cristiana, per evitare ciò si spinse tanto avanti con il fianco che lasciò un vuoto tra la sua squadra e quella del centro, comandata dal comandante in capo Don Giovanni d’Austria (tanto da permettere a uno degli ammiragli corsari turchi di fuggire) e quindi – venuta meno la strategia – la battaglia infuriò alla meno peggio. Infatti, la battaglia – dopo lo schieramento imperfetto iniziale (non conosco gli errori in campo dei turchi) – venne decisa dal combattimento ravvicinato da un ponte all’altro delle imbarcazioni ammassate in una specie di grande convoglio. Una a fianco dell’altra, si iniziarono a lanciare di tutto e a pestarsi corpo a corpo come in una rissa da stadio.

L’ammiraglia cristiana quindi affondò l’ammiraglia turca e la battaglia venne così decisa. Tra morti e “prigionieri”, i turchi persero 30.000 uomini e circa 9000 furono i cristiani periti nello scontro.

Che cosa rappresenta Lepanto?

Sul piano militare, Lepanto non ha portato assolutamente nulla di nuovo (Don Giovanni d’Austria non era un esperto di guerra navale e il suo contributo consisté nel dare unità alla flotta mescolando galere di diversa provenienza e di diversi comandi; ma non erano tutti ariano-padani, c’erano anche dalmati e albanesi[²]). La flotta crociata era lì dunque unita nello slancio della controriforma (e di tutta la negatività che la reazione a qualcosa può comportare): il pontefice e l’imperatore (nella persona di suo figlio) erano la personificazione di tutto questo. La vittoria di Lepanto però – propaganda giusta o sbagliata o di parte che sia – ed è utile considerarlo, non salvò Cipro, invero, già prima che le due flotte si incontrassero, Famagosta [link] era caduta.

Lepanto è stato l’epilogo di un fermento religioso-politico, una battaglia vinta sul campo, ma persa nel concetto. La “gloriosa cristianità”, tanto osannata da quelli della Lega, in realtà, era un’accozzaglia di anticheria che si è scontrata contro una flotta inesperta (i turchi avevano da poco considerato l’idea di avere la marina) e – anch’essa – antiquata: mentre nell’oceano iniziavano a veleggiare i Galeoni (navi da linea che di li a breve avrebbero rivoluzionato il modo di combattere in mare), Lepanto diede l’illusione (ai veneziani soprattutto) che la guerra non era cambiata e che le pesanti e lenti navi da guerra come le Galeazze erano ancora funzionali allo scopo di vincere le battaglie. Per più di un secolo si continuò quindi a ritenere il remo come indispensabile a Venezia, con annessi e connessi di una tale errata interpretazione. Insomma, Lepanto ha fossilizzato il tempo, facendo credere – un po’ a tutti – che le cose non erano cambiate, come se oggi si investisse in una miniera di carbone!

Quindi, per rispondere a La Padania[³], veramente non capisco perché ci si ostini a osannare Lepanto come una schiacciante vittoria cristiana sul “barbaro mussulmano”, quando in realtà le cose non sono andate così (anche perché i Mussulmani, a differenza “nostra” che Costantinopoli dopo il 1453 la abbiamo vista solo sulle cartine geografiche, nel 1529 sono arrivati a Vienna e ci sono tornati [sì, ok sono stati sconfitti] nel 1683). Chi è quello “superiore”? Uh?!

Per finire, no. Non voglio fare della propaganda mussulmana o anticristiana, voglio solo dare il mio modestissimo contributo ad abbattere l’idea che la Lega cerca di dare con un esempio sbagliato. L’insistenza che loro stanno profondendo nel glorificare la battaglia di una guerra persa è completamente insensato. Per paragone, sarebbe come se noi italiani, oggi, glorificassimo la vittoria di Mentone! [link]

Non voglio dire la Lega Nord sia migliore o peggiore di qualsiasi altro partito italiano, tuttavia c’è da considerare che se non sanno nemmeno di quello di cui parlano, come possono legiferare su un qualcosa che – in linea di massima – solo prevedono? Misteri della politica, dell’ignoranza e della trinità cristiana. Alleluia!

[¹] ho tagliato la frase, ma si consideri che la testata “giornalistica” sottolinea anche l’arrendevolezza del Vaticano, oggi, che non riesce a fermare l’onda islamica!
[²] non ditelo a Borghezio che altrimenti muore d’infarto! (Per rinfrescarti la memoria, assapora il video dell’ignoranza qui sotto).
[³] anche se dubito loro abbiano interpellato uno storico. Credo invece si siano basati unicamente sulla “idea di Lepanto”, la sua percezione secentesca che – fonti alla mano – è tutta un’altra cosa.

media-button-video clicca con il destro e fai “salva con nome” per scaricare il video dell’articolo. Puoi farne quello che vuoi, basta che non dimentichi di citare da dove è venuto ;)
  1. La Russa, che tu possa morire! Quando ho scritto l’articolo sul crocefisso non pensavo la cosa sarebbe continuata, invero, mai avrei pensato che l’italietta potesse solo immaginare di fare la voce grossa all’Europa. Mi sbagliavo. Oggi ho visto un video che è l’apoteosi del ridicolo [in basso a destra], non tanto per i contenuti espressi – chiaramente ignoranti – quanto perché la macchietta in questione (sto parlando di La Russa)...
  2. Crisi Fini-Berlusconi. Popolo delle libertà vs AN-Fini vs Lega, chi vincerà? Dopo diverso tempo ho deciso di scrivere qualche riga. Il mio silenzio è sintomatico, non è che non scrivo perché non ho tempo, ma perché non ne ho voglia. La situazione attuale e a metà tra il paradossale e il “già avvenuto”, perciò non so dire se la mia riflessione storico-politica (non scrivo, ma continuo a pensare! uh!) sia corretta o meno. L’unica cosa...
(0%) (0%)

7 commenti »

  1. #1 Commento by giulio 30 dicembre 2009

    ciao.allora complimenti per la ricostruzione storica dello svolgimento della battaglia e per l’ottima descrizione di come avvenivano i scontri navali nel medioevo e nella prima età moderna.che la lega sia un partito che ricorre a mitizzazioni della storia è verissimo anzi lo fa praticamente sempre!!!vedi miti riguardo i celti i comuni medievali ecc…questo va detto è una sua forza non una sua debolezza purtroppo!!!pur essendo indubbia la perdita di cipro penso che la battaglia sia stata veramente una grande vittoria.so bene che nè si conquistarono territori nè fu bloccata a lungo la minaccia turca ma lo scontro fu una vittoria morale-simbolica impressionante.a morire fu il mito dell’invicibilità ottomana e morì per sempre.l’effetto psicologico dunque nei paesi della lega fu immenso!!


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 30 dicembre 2009 commento autore

    C’è però da dire che i turchi consideravano la flotta come un elemento ausiliario del loro esercito. Quando si ritirava l’esercito, la flotta tornava a Costantinopoli. Solo dopo il 1550 circa i turchi si sentirono padroni del mare sotto la guida dei marinari di Barberia (Barbarossa). Insomma, erano inesperti a mio avviso e non si può considerare “una vittoria sfolgorante”, così come non capisco l’enfasi inglese nel glorificare Trafalgar.


  3. #3 Commento by giulio 30 dicembre 2009

    se guardi i numeri è stata forse comunque la più grande battaglia del secolo.ormai a cinquecento inoltrato avevano già acquisito una certa abilità navale.va detto poi ke i pirati berberi erano una minaccia temutissima per le popolazioni costiere del mediterraneo e che diciamo faceva parte delle forze ottomane(erano vassalli).eccezzionale è ke si sia riuscita a costruire una lega con all’interno spagna e venezia!!!


  4. #4 Commento by Michel Giovannini 30 dicembre 2009 commento autore

    Eheh… già, tra parentesi, i veneziani avevano così pochi marinai e balestrieri che si sono presentati in battaglia con la metà degli effettivi normalmente richiesti (mi pare sperassero di tirarne su a Creta). Beh, alla fine, sui vascelli veneziani salirono gli odiatissimi spagnoli per compensare i ranghi limitati!!! Mi sarebbe piaciuto vederlo :P


  5. trackbacks

    1. Baci, abbracci e Buon 1984. Anche questo anno.
    2. Renzo Bossi, candidato Governatore; a ciascuno il suo
    3. Savoia, ma che cosa hanno fatto (di buono) per l’Italia?

Lascia un commento