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21 dicembre 2009

Lato aperto per ispezione postale; un’ipotesi di complotto finita male :P

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Compro molto spesso online, soprattutto libri su e-bay. Se ne trovano di introvabili a prezzi, tutto sommato, ragionevoli. Adoro l’odore del libro vecchio, le pagine ingiallite, qualche orecchia d’asino, qua e la, insomma, non ne posso fare a meno. I libri nuovi, sì, belli e simpatici, ma vuoi mettere avere per le mani un libro già assimilato da qualcuno?

Questa mattina mi è arrivato un pacco – spedito in piego libri[¹] – nella cassetta delle lettere. La confezione era aperta, incollata alla meno peggio e una scritta giustificava l’evidente violazione: lato aperto per ispezione postale.

La costituzione italiana, art. 15 dichiara: la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. [link]

DSC00030Io non sono uno di quelli che pretende la segretezza delle cose. Sono un tipo trasparente, tanto che utilizzo nome e cognome per identificare il mio, diciamo, pensiero in rete. Potrei celarmi dietro a qualche nomignolo da strapazzo, cosa che faccio negli ambienti “leggeri” e di svago. Insomma, internet a parte, non ho niente da nascondere e quindi l’eventuale controllo poliziesco della mia corrispondenza non mi preoccupa.

Si, va bene, però che un limite. Anzi, c’è un articolo costituzionale che mi tutela e, nello specifico, oggi, non mi sono sentito tutelato.

Lungi da me fare il paranoico, però trovo che questa “ispezione postale” apra due ben distinti interrogativi, ai quali proverò a rispondere considerando l’evidenza fotografica sopra riportata: sul pacco non c’è altro che una scritta, a penna, che mi informa della “avvenuta ispezione” e che non mi permette di ricevere informazioni riguardo l’ispezione stessa.

Teoria I: ispezione della Polizia Postale

Come detto, non ho niente da nascondere e l’idea la Polizia Postale abbia aperto il mio “pacco” non è grave. Quello che però trovo grave – e che si collega alla Teoria II - è che la notifica dell’ispezione è stata posta in essere senza alcuna tracciabilità. L’agente che ha compiuto – eventualmente – l’ispezione non ha firmato, non ha messo alcun timbro “con il simboletto dello Stato”, nessuna data, nessun dettaglio aggiuntivo mi permetta di avere la certezza il mio pacco sia stato aperto da un funzionario dello Stato.

Teoria II: alla ricerca di un regalo di natale di valore

Sono uno che non crede ai complotti [link], ma sono uno che li vede ovunque. Paranoia! Appena ho visto il pacco aperto ho immediatamente ipotizzato la seguente teoria: il funzionario delle Poste, senza alcun diritto – siamo sotto natale -, ha aperto il mio pacco nella speranza di trovare un bell’orologio d’oro e, non trovato, lo ha richiuso imbronciato. Insomma, l’idea in sé, non è male. Non solo a Malpensa la hanno pensata [link]!

In conclusione, non so chi abbia o perché sia stato aperto il mio pacco, però trovo l’operazione – eventualmente avvenuta – decisamente poco trasparente. E se sono “pronto” a ricevere controllo da parte dello Stato, sinceramente non riesco ad accettare – eventualmente – l’idea un privato abbia tentato di fare il furbo. Ma se proprio vogliamo considerare l’eventualità il furbo non abbia voluto farlo, c’è da dire che il servizio delle Poste Italiane è molto scadente! (Nonché oneroso [fonte]).

[ Aggiornamento ]

Confutazione Teoria I & II, elaborazione teorema “sono un imbecille, tra la la”:

Mentre scrivevo questo articolo, ho mandato una mail a colui che mi ha spedito il pacco chiedendo se era stato lui, o meno, a scrivere quella cosa (le E mi parevano simili alla E nel mio nomE) e lui, molto gentilmente, mi ha confermato essere una disposizione postale, una cioè prassi obbligatoria, come confermato[²] anche da Ciao.it [link].

Ecco quindi la mia risposta:

ehehe, guardi, se le può far piacere, è la prima volta
che arriva compilato a regola d’arte. O forse non me
ne sono mai accorto! Questa volta me ne sono accorto
perché il pacco è arrivato aperto! Qualcuno ha preso
in parola la scritta :P

Grazie per la delucidazione, saluti e alla prossima!!

Insomma, non sono stato al centro di alcun complotto, né la costituzione è stata violata. Certo, potrei argomentare avanti – per perorare la mia giusta causa – scrivendo che è molto stupido imporre di scrivere “lato aperto” quando si intende “apribile“, ma non farei altro che arrampicarmi sugli specchi. Sì, insomma, sono semplicemente un imbecille :P

[¹] spedizione “economica”, non tracciabile e non assicurata che una volta su tre viene “smarrita” dalle Poste. Costo 1.26€
[²] sono sarcastico :P

  1. Bannato da YouTube Firmando (mai facendolo realmente) il regolamento di un qualsiasi sito 2.0 accettiamo (mai facendolo realmente) di mettere il nostro passato alla mercé di qualsiasi amministratore. Non biasimo chi ha deciso di cancellare il “mio” account, non ho assolutamente intenzione di protestare poiché, di fronte alla loro legge, ho sgarrato. Non li biasimo per avermi fatto perdere 4000 (quattromila) video salvati tra i preferiti e...
  2. In un mondo di finzione, tutti possono migliorare In questi pazzi giorni di ispezione e di mediatica violenza ho riflettuto sul senso dell’immagine e su quanto facile sia manipolarla. Quando Niepce cominciò a studiare la sensibilità alla luce – inventando di fatto la fotografia -, probabilmente mai avrebbe potuto immagine che qualcuno, un giorno, avrebbe voluto alterare quella realtà così difficilmente catturata. Dopo cinquecento anni di “verismo” pittorico, da Leonardo a Monet – passando...
  3. 90 giorni di prognosi. Lodo Tartaglia. Ispezione fiscale, subito! Come fattomi notare nei commenti da kriptonite nell’articolo “L’aggressione a Berlusconi è finta?“, la mia certezza l’evento non sia stato pianificato a tavolino esula dal fatto che le conseguenze stanno trascendendo nel ridicolo. Se considero l’evento vero (sia per la messa in opera, sia per l’effettiva lesione facciale subita da Berlusconi) a questo punto – dopo i 90 giorni di prognosi rifilati al Presidente...
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2 commenti »

  1. #1 Commento by Renée 21 dicembre 2009

    Ma che cavolo di risposta ti è stata data? E cos’é “ciao.it”? Una presa in giro? Stiamo parlando di un serio servizio postale dietro compenso non irrisorio oppure di un giochetto per bambini? Io, sinceramente, andrei avanti nella protesta. C’era un libro – immagino di storia, pesante – ma con la contestazione aiuteresti anche chi trasmette, via pacco postale, oggetti che potrebbero essere maggiormente graditi!!!


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 23 dicembre 2009 commento autore

    Non ho “prove” dell’avvenuta apertura. Potrebbe anche essere stato “rotto da Dio” ;)


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