Se sei una persona sensibile che si impressiona facilmente, ti invito a non proseguire la lettura poiché verranno analizzati, se così possiamo dire, alcuni frame del video dell’uccisione di Neda o, secondo alcuni, della presunta messinscena della sua uccisione.
È sicuramente stato provato che “qualcuno” ha interferito con le elezioni in Iran, sia con falsi messaggi [fonte] sia attraverso un fortunoso non-aggiornamento [fonte] di Twitter. Riguardo quest’ultima questione, gli amministratori hanno affermato di non essere stati forzati a rimandare l’aggiornamento del sito – e quindi alla sua disattivazione temporanea -, ma che lo hanno fatto perché it was the best thing for supporting the information flow at a crucial time.
Se il social network ha rimandato l’aggiornamento di propria iniziativa, sono stati però creati molti account diffondenti false notizie sui disordini elettorali. Di chi erano gli account? Questo non si sa. CIA, KGB, o forse semplici tredicenni entusiasti del “Big Mac” rivoluzionario. Messaggi che, in quel crucial time democratico che al democratico occidente non andava bene, hanno fatto – indubbiamente – la differenza.
Si potrebbe discutere all’infinito riguardo questo strano intendere democratico, che vuole gli iraniani dei maiali totalitaristi, dimenticando il “fatto” che per otto anni (almeno 4) il presidente degli Stati Uniti d’America non è stato, con ragionevole dubbio, democraticamente eletto [fonte], ovvero la mia solita considerazione platonica riguardo la società e, perché no, l’evenienza che i manifestanti – e quindi Neda – stessero agendo nell’illegalità. Non è di questo che voglio parlare.
Un particolare che mi ha colpito (e che mi ha spinto a indagare sulla faccenda facendomi propendere momentaneamente per la “teoria cospirazionista[¹]“): la ragazza nella foto porta una croce cristiana al collo.
Non voglio però addentrarmi completamente nella questione, invero, nell’articolo del buon Gianluca Freda – sotto riportato – viene spiegato (secondo il suo punto di vista) tutto: io voglio solo cercare di dimostrare l’autenticità del video.
Leggendo diversi articoli [link - link] di “analisi” del filmato, si può riassumere che loro lo ritengono un falso perché:
- prima di accasciarsi, quando seduta, sotto il suo sedere c’è una vistosa pozza di sangue;
- nello distendersi-stramazzare al suolo, ella sposta la mano sinistra per adagiarsi (cosa da loro ritenuta impossibile con “una pallottola nel cuore);
- sia la ragazza sia il soccorritore alla sua sinistra guardano la “telecamera”;
- la strada è particolarmente deserta e i passanti non sembrano per nulla spaventati della situazione;
- non tossisce – quando le inizia ad uscire sangue dalla bocca e dal naso – e il suo aspetto risulta “calmo e rilassato”.
Vediamo di analizzare queste considerazioni di carattere pratico.
- effettivamente non riesco a spiegarmelo; posso ipotizzare che quel sangue le sia disceso da dietro la schiena lungo le gambe dei pantaloni, dall’ipotetico foro d’uscita del proiettile (la maglietta nera non aiuta). Probabilmente è rimasta in piedi diversi secondi prima di “sentirsi mancare”. Si consideri che venir colpiti da un proiettile non deve essere poi diverso dal ricevere un pizzicotto. Dimenticate il cinematografico – AHHH mi hanno colpito! – al quale ci hanno abituati. In situazioni di forte trauma, non ci si accorge di niente[²];
- questa considerazione è priva di senso ma importante, invero, quel movimento della mano – riflesso normale umano – dice che la ragazza non è “morta sul colpo” e che probabilmente non è stata, come detto, colpita al cuore. Anche in questo caso gioca un ruolo importante l’idea che ci siamo fatti (che ci hanno inculcato) della morte. La morte non è una romanticheria! Quando si muore, non si muore subito, a meno che non si ledano completamente organi vitali e funzionali alla vita come il cervello o, appunto, il cuore che, se colpito, potrebbe portare a un improvviso e repentino calo della pressione e quindi alla perdita di conoscenza;
- sono stato tratto in inganno anche io da questo fatto, inizialmente, in realtà il soccorritore non guarda la telecamera, ma nota, dopo che la ragazza si sposta distendendosi a terra, la pozza di sangue. Con ragionevole dubbio è quello che sta guardando. Sui movimenti dello sguardo della ragazza non voglio pronunciarmi;
- è vero. Non è conforme all’idea di disordine cittadino riproposto in altri video;
- se era viva e aveva, chiaramente, i polmoni o la trachea pieni di sangue, perché non tossisce? Non me lo so spiegare.
Oltre a queste considerazioni di carattere – pratico -, ci si è spinti oltre analizzando il filmato sostenendo che è falso perché:
- nel video si vede la mano di Neda, una volta distesa al suolo, stringere qualcosa (una fialetta?) che poi si verserebbe sul viso;
- nel video si vede un terzo soccorritore mettere sul viso di Neda qualcosa (tramite un cotton fioc?);
- al termine del video un soccorritore sembra praticarle, di spalle, la respirazione bocca-a-bocca.
Vediamo di analizzare queste considerazioni di carattere tecnico.
- il movimento della mano effettivamente c’è, ma niente ci può dire che quella in mano sia una fialetta, invero, data la bassa qualità della registrazione video, potrebbe benissimo essere un “pixel distorto”. Inoltre, se aveva qualcosa nella mano sinistra, come è possibile che nello distendersi-stramazzare al suolo la mano[³] appare chiaramente con il palmo aperto e quindi vuota?
- la schiacciatura dell’immagine non ci permette di dire se quella persona abbia realmente avvicinato la mano al viso della donna (cosa comunque possibile e non pregiudiziale);
- è vero. È senza senso. A freddo, se fossi stato al loro posto, avrei girato la ragazza sul fianco destro per evitare di farla soffocare a causa del sangue uscitole da naso e bocca…
Il problema di fondo – non considerato – è proprio questo. Perché alla ragazza esce il sangue dalla bocca e dal naso quando si distende? La risposta è l’uovo di Colombo della situazione: la pallottola le ha perforato i polmoni che, quando era in piedi, hanno iniziato a riempirsi di sangue; quando si è distesa la gravità ha fatto il resto.
Fine.
Come detto non so – e nemmeno mi interessa – discutere riguardo le possibili adulterazioni “sulla faccenda”, riguardo i suoi retroscena e le sue implicazioni politiche (i martiri fanno comodo sempre, a tutti). Il video è vero e, anche se mi piacerebbe svelare l’ennesima sverità occidentale, questa volta, c’è poco da dire.
Chi ha sparato? Beh, questo è un altro discorso.
[¹] se qui ho parlato male dei cospirazionisti, ciò non vuole dire che li biasimi a carattere generale. Ogni verità ufficiale dispone di due possibili considerazioni: a) è vera; b) non è vera. Dare per vero tutto, così come dare per vero niente, è semplicemente follia o mera stupidità.
[²] parlo per esperienza personale. Dopo un incidente in moto, a diciassette anni, mi sono rotto gravemente tibia e perone e la prima cosa che ho fatto, dopo l’impatto, è stato alzarmi. Mi sono accorto di avere la gamba rotta solo quando “non ha retto” e la ho vista girata di 180°.
[³] al secondo 0:02 del video.
- Bannato da YouTube Firmando (mai facendolo realmente) il regolamento di un qualsiasi sito 2.0 accettiamo (mai facendolo realmente) di mettere il nostro passato alla mercé di qualsiasi amministratore. Non biasimo chi ha deciso di cancellare il “mio” account, non ho assolutamente intenzione di protestare poiché, di fronte alla loro legge, ho sgarrato. Non li biasimo per avermi fatto perdere 4000 (quattromila) video salvati tra i preferiti e...
- La palma nana: insensibili dubitautomi da quattro soldi. La morte della Repubblica Oggi mi è arrivato un messaggio su Facebook. Mi si invitava a partecipare a un sondaggio “ufficiale” per valutare quanto il voto democratico che ha portato Berlusconi al comando della galera mercantile italiana sia genuino e, come era ovvio in internet, Italia dei Valori ha stravinto. L’idea, in sé, non è nuova, invero, io stesso avevo abbozzato un ragionamento simile qualche mese fa con...
- L’aggressione a Berlusconi è finta? Immediatamente dopo l’aggressione a Berlusconi [link], prima si parlasse di oscurare la rete [link] in internet ha iniziato a girare una voce: l’aggressione è finta. Lungi da me credere a quello che viene detto dal governo, sono stato zitto e ho atteso gli sviluppi. Immediatamente però ho capito che ci troviamo davanti a un nuovo caso di scie chimiche [link]. Analizziamo i fatti così...











trackbacks