Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

Questo articolo è vecchio! Sebbene generalmente io non rinneghi nulla di quello che ho pensato in passato - o che posso aver scritto sotto effetto alcolico e del quale non ho ricordo alcuno -, è probabile il mio pensiero - in questo periodo - sia cambiato, ovvero sovvertito. Ti invito quindi a verificare sfogliando qualche cosa di più recente se, ancora oggi, la penso così. :)

1 marzo 2009

ICI sì, assegno disoccupazione no

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Le promesse elettorali, generalmente, non vengono mantenute. La promessa elettorale, di questa volta, proposta da Silvio Berlusconi, e cioè di abolire l’ICI, speravo vivamente non sarebbe stata mantenuta… tra tutte le vaccate possibili, questa proprio non riesco a capirla. Vabbeh, questa volta mantiene la promessa e, perlomeno, rimane coerente, questa volta, con il suo “dire e fare”. Dove i comuni troveranno i soldi per rimpiazzare l’entrata sulla prima casa non lo so, ma chissene, insomma, che affondi pure nella melma che lui stesso crea. Basta solo si mantenga la memoria storica: quando scoppierà la bomba Stato Italiano, nessuno deve dimenticare chi ha contribuito (in massima parte) a distruggerlo. Se accetto in maniera così fatalista le scelte economiche di Tremonti (che mi pare si fosse opposto dicendo – cva i soldi non zi sono -) e Berlusconi, che scrivo a fare? Beh, è semplice. Il PD, ieri, ha proposto, senza senno come il cavaliere, che bisogna aiutare i disoccupati con assegni sociali… si insomma, il sussidio. Personalmente adoro l’idea, infatti, non c’è niente di più socialistico di questo, e sono molti i paesi che se lo possono permettere… ma noi no. L’idea non ha fattibilità. E allora, che scrivo a fare? Beh, mi sono infervorato a leggere la risposta di Berlusconi a riguardo, parlando con i giornalisti a Bruxelles: noi viviamo in Europa e abbiamo quindi vincoli europei, nonchè un enorme debito pubblico (1.700.000.000 / milleseteccentomiliardi di euro), per questi motivi il provvedimento proposto dal Pd, che costerebbe 1,5 punti del PIL, non è sostenibile. Per carità, questa volta non ha detto vaccate, il problema è un altro. Vi siete mai chiesti quanto è costato lo scherzetto del ici, in numeroni? (Benché una stima reale non sia immediatamente possibile). Ve lo dico subito! Questo “lusso” ha un costo stimato di 2-3 miliardi di euro (ovvero circa un punto percentuale del PIL). Quindi, per un “costo simile”, Berlusconi preferisce aiutare chi una casa la ha, lasciando (passatemi l’espressione) nella merda chi una casa non può permettersela. E mi ritorna quindi alla mente quella legge di Murphy: chi non può permettersi di pagare l’affitto è in affitto. Chi può permettersi di pagare l’affitto è proprietario. Il problema è proprio questo, scelte sbagliate o meno, si sta sempre più nettamente scavando un solco tra abbienti e non abbienti e questa cosa, a lungo andare, ha sempre generato disastri per gli abbienti (14 luglio 1789 docet), però la vita non è la storia in un libro! Tra la catastrofe e la rivoluzione, nel limbo nel mezzo nel quale ci troviamo, di noi diranno – vivevano proprio male. -

  1. Mastella, per non dimenticare Che mi abbia sempre fatto schifo, politicamente, non è un segreto per nessuno. Il più corrotto dei corrotti. Mastella torna a far parlare di sé [fonte], come ha scritto Spinoza – Carabinieri a casa Mastella. Al loro arrivo il cane ha scodinzolato -. Non bisogna dimenticare queste cose, né queste né quelle passate. Questa volta non ci sono dimissioni da dare per fare cadere...
  2. Mastella torna in politica Non ci potevo credere. Quando ho aperto l’ansa, ho pensato la cache del browser fosse andata a puttane e mi avesse riproposto history passate. Clemente Mastella torna in politica. Sono allibito, incazzato, sento la bile ribollire. Nell’ottobre 2007 Clemente Mastella era stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta “Why not” da De Magistris con l’ipotesi di reato di abuso...
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