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8 febbraio 2010

Google Earth, 1943; mappe storiche

Oggi Google ha inserito in Google Earth alcune fotografie aeree risalenti alla seconda guerra mondiale che, allineate quasi[¹] perfettamente, permettono di verificare come le città sono cambiate gattopardescamente restando sempre le stesse. Correva l’anno 1943 (dicembre dice Google, ma per alcune città ci credo poco!) e la guerra imperversava già da quattro anni. Certo, la distruzione devastante del 1944-1945 doveva ancora arrivare, però l’effetto è – appunto – d’effetto, soprattutto per Berlino e Varsavia, già colpite duramente dai bombardamenti e dai combattimenti.

Germania, Italia e poi? E poi niente, per adesso. Le foto sono militari, scattate – ragionevolmente – per progettare i bombardamenti utili a “liberare”[²] l’Europa dal nazi-fascismo.

Per l’Italia sono state rese disponibili Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Venezia e Trieste. Per la Germania “del III Reich”: Strasburgo, Stoccarda, Augusta, Ratisbona, Norimberga, Bamberga, Francoforte, Magonza, Wiesbaden, Bonn, Colonia, Düsseldorf, Dortmund, Hannover, Amburgo, Lubecca, Kiel, Berlino, Dresda e Varsavia. Quindi altre, che però grossolanamente non ho colto. Per Berlino, e questo mi fa pensare che a breve arriveranno altre fotografie aeree, è possibile vedere le foto del 1943, del 1945 e del 1953, così da potersi rendere conto dell’intensità dei bombardamenti e della rapidità della ricostruzione.

google_mappe_storiche

Che cosa mi ha colpito di queste fotografie?[³] Beh, sicuramente che – in fondo – la base cittadina di tutte le città è rimasta sostanzialmente immutata. Certo che doveva essere così, però vederlo è diverso! Tranne a Berlino, dove alcuni quartieri (quelli governativi?) sono spariti, Trieste è rimasta pressoché immutata. Certo, le zone periferiche dedite all’agricoltura (dove vivo) oggi sono diventate parti integranti della città, ma il centro storico e la zona industriale è la stessa, u-g-u-a-l-e! Qualche via ieri importante oggi è secondaria e qualche via oggi importante ieri non c’era ancora, ma come disse Erodoto, perfettamente consapevole che la felicità umana non resta mai ferma nello stesso luogo, “ricorderò entrambe allo stesso modo“.

In attesa di altre fotografie – magari di Londra, Genova e Parigi – vi invito a “divertirvi” visitando l’Europa della seconda guerra mondiale: Berlino e Varsavia rase al suolo sono veramente sconvolgenti perché la storia prende forma e si “tinge” di vero, in un ottica, anzi meglio in un punto di vista, completamente nuovo per i più: il cielo; il cielo capovolto; il cielo che ha portato la morte a milioni di persone; il cielo dell’angoscia e – per l’Italia – di Pippo. Magari un giorno ve lo racconterò, per adesso: buon viaggio nel tempo :)

[¹] Venezia, per esempio, è allineata male.
[²] sì, lo ammetto, sono un po’ sarcastico.
[³] accessibili dalla time machine.

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