Il video [link] di Fini colto “fuori onda” mentre esterna il suo pensiero riguardo la figura assolutistica di Berlusconi non ha ancora avuto l’eco politico che – a breve – aprirà, forse, scenari di guerra civile e coitus interruptus. Ammesso Fini non sia un genio della comunicazione e abbia appositamente permesso “l’intercettazione”, ho da fare 3 semplici considerazioni su questo video (che ti invito a rivedere):
1) è evidente che la terza carica dello Stato considera possibile il suo compagno di merende elettorali sia un mafioso; ora, se non sbaglio, il reato di associazione mafiosa prevede punizioni per quelli che favoreggiano un mafioso (sapendo egli sia mafioso). Se Berlusconi verrà giudicato implicato nei fatti di mafia a lui ascritti, tutti i suoi amichetti che lo hanno spalleggiato e difeso sino ad adesso, non sono – forse – colpevoli di associazione mafiosa?
2) che un funzionario dello Stato si “sbottoni” apertamente senza prendere alcuna precauzione (il pensiero di un politico dovrebbe sempre essere secretato, a meno che egli, di sua spontanea volontà, non abbia intenzione di esternalo) non è forse osceno? Farsi “beccare” così è patetico… dai! Se è così facile carpire i “segreti di Stato”, gli agenti segreti, allora, a cosa servono? Nelle mani di chi ci sono “le chiavette dei missili”? Nelle mani di una manica di incompetenti? Giusto un cincinnino, eh!
3) al termine del discorso, nonostante si siano fatti bellamente i cavoli loro per tutto il tempo, i due applaudono e si lasciano scappare un – bravo -. Curioso! Sarà forse un riflesso? Una reazione indotta dalla permanenza parlamentare, dove si guarda il capo gruppo per capire che cosa si deve fare? Mah, chissà. Vediamo gli sviluppi.
La destra va a escort, la sinistra a trans e l’Italia a puttane [Bertolino].
[¹] oppure triti e ritriti…
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