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23 dicembre 2009

Facebook è per bambini, ma programmato da pedofili. È ufficiale.

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Nonostante ci sia dentro, per motivi originariamente chiari [link] e ora oscuri [link], oggi ho avuto la conferma dell’idea che mi sono fatto dopo “un annetto di Facebook”. Facebook è per bambini.

La sicurezza informatica è cosa “recente”, e un modo molto insensato di proteggere gli account è impostare domande segrete. “Segrete”. La prima (e ultima!) volta che ho abusato di questa funzione di sicurezza è stato una quindicina di anni fa. Ho avuto accesso alla mail di un amico – che resterà anonimo – semplicemente facendo chiedere a un altro amico – che resterà anonimo – il nome del tuo gatto.

Una volta inserito il nome – Giò (lui non gode di alcun diritto di segretezza) – sono entrato nella casella di posta e ho spedito una mail da quell’account all’account stesso. Divertente eh? -_-”

Fine. C’è la prescrizione. Non ho paura di dirlo (anche perché lo sa… o almeno dovrebbe).

Ai giorni nostri il sistema è stato affinato aggiungendo un controllo duplice o incrociato tramite e-mail o cookies, ma il principio della “Domanda a cui rispondere” viene proposto ancora. Girovagando tra le impostazioni di Facebook, oggi, mi sono imbattuto in questa funzione e sono sobbalzato.

In origine, le domande “classiche” a cui rispondere, su Yahoo! in primis[¹], spaziavano da – il nome del tuo gatto – a – il nome della tua prima casa – passando per – il nome del tuo libro preferito -. Insomma, cose “normali” per una persona “normale”. Su Facebook, invece, le domande sono terribilmente fanciullesche.

fb_domandePuò sembrare “leggero” come ragionamento, però dovrebbe far riflettere tutti gli over 18: che cavolo ci faccio su di un portale web per bambini?

  • A chi hai dato il primo bacio?
  • Chi era il tuo insegnante di terza elementare?
  • Qual è stato il primo concerto a cui sei andato/a?
  • Qual è il cognome di tua madre?
  • Qual era il nome del tuo primo animale domestico?
  • In che strada sei cresciuto/a?
  • Quel è il secondo nome di tuo padre?
  • Quando è il compleanno di tua madre?

Parliamone. Nonostante il “dotto” uso di qual e quel giustamente non apostrofati, si noti la mancanza di qualsiasi “domanda culturale” – che sia libro o film -. Inoltre, io vorrei sapere qualè (sbagliatamene apostrofato) la mente pedofila che ha ideato tutto ciò! Passando per buone le domande canoniche (nome di madre, padre e spirito santo), vorrei sapere perché dovrei ricordare il nome del mio/mia insegnante di TERZA elementare? Perché la terza o non la quarta poi, e soprattutto perché le elementari? Perché forzare il ricordo su di una cosa tanto “lontana”? Non sarebbe stato più logico domandare il nome di un professore delle scuole superiori? Certo, lo sarebbe stato, ma il problema è che l’utente medio di Facebook è un bambino! Un bambino!? Ne siamo certi? No. È stato valutato [link] che, in realtà, l’utente medio (53%) è compreso tra i 18 e il 24 anni…. quindi mi domando: se la maggioranza degli utenti ha, si presume, completato – o è in procinto di farlo – il ciclo di studi “superiori”, perché le domande di Facebook sembrano create ad hoc per un bambino di quarta elementare? Che gusto c’è a sapere quando un bambino - che si presume avere (da poco) superato la terza elementare, voglio ricordarlo – ha baciato un altro bambino? Bisogna essere malati per introdurre una domanda del genere; e poi magari il seienne si sente frustrato perché a sei anni non ha ancora baciato nessuno. Bisogna allora riformulare l’immaginario collettivo: non più – vuoi le caramelle bel bambino? – ma direttamente – lo vuoi il tuo primo bacio? -

Patetico.

Terminato questo anatema contro Facebook e contro la tendenza allo sputtanamento cerebrale, alla devoluzione intellettuale fomentata – o quantomeno – appoggiata da Facebook e da siti che prediligono il titolo piuttosto che il contenuto, mi domando – seriamente – perché sono ancora su Facebook, perché ho inserito un widget nel sito per contare il numero di “Share to Facebook”, perché il Gatto Silvestro non è mai riuscito ad ammazzare un canarino che – diciamolo – non dovrebbe spiccare per intelligenza.

In quale strada sei cresciuto? Ma Santo Dio. In via Gluk, mi pare ovvio!

[¹] a memoria sono stati i primi a utilizzare questo sistema… correva l’anno 1996-1997.

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