È morta. Finalmente. Di già? La cosa che mi ha fatto sorridere, se di sorridere si può parlare in questa vicenda (lo scrivo solo per non risultare osceno nel pensiero) è stato il minuto di silenzio proposto dalla Camera. Un minuto lungo diciassette anni, infatti, diciassette anni ci sono voluti per porre fine alle sofferenze (del padre, attraverso la figlia) di un corpo senza coscienza; diciassette anni ci sono voluti per spezzare (mai fatto realmente a sentire quanto frigna Ratzi) i fili dei burattinaio Vaticano. Il caso Eluana, mi spiace chiamarlo così, deve aprirci gli occhi oltre al caso medico: un corpo, al quale hanno dato una o due settimane di vita, se muore in due giorni tanto bene non sta. Questa vicenda deve aprire gli occhi a noi italiani, con la “i” minuscola non solo per rispetto a Dante, ma proprio perché siamo minuscoli. La nostra sufficienza è disarmante. Siamo in mano a dei politici che puzzavano di vecchio già negli anni ottanta, siamo nelle mani di criminali condannati (discorso trito e ritrito lo so) in più gradi di giudizio, siamo in mano a preti in giacca e cravatta. E loro cosa hanno nelle mani? Hanno il potere che noi gli abbiamo consegnato, potere però che non abbiamo mai percepito ma che, non dimentichiamolo, è nostro di diritto. Chi sono loro per decidere se una persona deve vivere o morire? Sembrava quasi fossero loro gli unici (ma non realmente tutti) depositari della verità, durante la balorda epopea di botta e risposta tra scienza (divisa a sua voltra tra reale e miracolistica), magistratura e pretini. I nostri politici sono niente! Dovrebbero pensare unicamente a far funzionare lo Stato, invece che arrogarsi il diritto di cambiarlo, in un cambiamento volto unicamente a lasciare le cose come stanno: liberismo, religiosità, fato. Demon kratousa chur.
- A.A.A. Cercasi Generale per rivoluzione sociale Quando ho votato nell’aprile del 2006, ho votato sapendo che sarebbe finita. Non sapevo quando, ma lo sapevo. La degenerazione partitocratica aveva già raggiunto il suo minimo relativo con il governo Berlusconi II e oggi, con la caduta di Prodi, penso si sia raggiunto il minimo assoluto. Non v’è alcuna alternanza politica, qui si vota semplicemente per il meno peggio; tuttavia la memoria storica...
- Mesiano – Berlusconi: bue pesi e due misure L’avvocato e politico personale di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, ritiene chiuso il caso Mesiano, dopo le avvenute scuse[¹] di Brachino [fonte]. Ovviamente però, il chiaro gesto intimidatorio non è finito così, invero, Alfano ha rilanciato sostenendo che il diritto alla privacy vale solo quando c’è di mezzo un magistrato [comunista n.d.a.], mentre quando tocca a Berlusconi la privacy non esiste[²]. Anche se il giudice...
- Crocefisso in classe? Schizofrenico pensiero Potrei, certo, dilungarmi ampiamente articolando il mio debosciato pensiero, ma trovo più intelligente riportare cosa gli italiani “a favore” pensano a riguardo… pensano, parola pesante! Stralci di una discussione in Facebook, partita “seriamente”, poi degenerato nello schizofrenico pensiero. >dico che siamo liberi di fare quello che vogliamo e nessuno, dico nessuno può venire a casa mia a detterare leggi… hai rotto davvero le palle…...











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