C’è qualcosa che non va. Il nostro ordinamento giuridico sembra una lotteria della fortuna: a ogni biglietto, corrisponde una vincita… un premio (una pena) commisurata al prezzo del tagliando (del delitto). Non sono un giurista e non possso addentrarmi nel magico mondo della legge, insomma, so che bisogna fare diversi distinguo sul concetto di reato, anche se qui, ora, non li farò (semplificando molto la questione).
Se commetti un omicidio ti prendi 30 anni. Se rubi te ne prendi 10. Se aggredisci qualcuno scendi a 1 o 2. Se fumi uno spinello ti becchi 6 mesi. Venghino, signori, venghino!
Ieri è stata emessa la sentenza che ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito a 26 e 25 anni di carcere (l’altro imputato, Rudi Guede, aveva già patteggiato 30 anni). Oltre alla reclusione, sono stati commisurati i risarcimenti che gli imputati dovranno versare alla parte lesa: Rudi Guede dovrà versare due milioni di euro – a testa – al padre e alla madre di Meredith, un milione e mezzo – a testa – alla sorella e al fratello. Amanda Knox e Raffaele Sollecito dovranno versare un milione di euro ciascuno in favore dei familiari di Meredith e Amanda dovrà anche risarcire Patrick Lumumba (congolese da lei calunniato e poi dichiarato estraneo alla vicenda) versando 40 mila euro. Il risarcimento per la proprietaria della casa dove è stato commesso il delitto è stato quantificato a 25 mila euro.
Sulla sentenza (sulla colpevolezza o meno quindi) non so pronunciarmi. Personalmente mi sono fatto un’idea un po’ cattiva della vicenda, invero, ritengo che l’omicidio ci sia stato, ma sia stato la conseguenza di un giochino sessuale andato un po’ oltre. La posizione di Amanda – che dica la verità o meno non lo so, non ho letto gli atti – mi sembra di stampo tipicamente americano: c’è un delitto; c’è un nero in carcere; che mi processate a fare?
Detto questo, la cosa che ritengo “buffa” è la quantificazione dei danni che gli imputati dovranno-dovrebbero pagare. Sì, buffa, invero, ammesso al processo d’appello le cose non cambino, magicamente, io mi chiedo come è possibile pretendere che dei ragazzi di 20 anni – che rivedranno la luce del sole quando di anni ne avranno 40 o 50 – debbano anche pagare dei risarcimenti così abnormi. Sì, insomma: se io faccio un frontale con l’auto e ammazzo qualcuno – anche se ho colpa – non vado in carcere e i danni me li paga l’assicurazione. Questi qua, come cavolo faranno a pagare queste cifre? Mah, non capisco![²]
Io ho un’idea molto poco liberale sulla questione delitti e pene, invero, trovo sarebbe più opportuno istituire un nuovo articolo costituzionale, chessò, Articolo 00, sul crimine antidemocratico. Se il nostro ordinamento prevedesse uno speciale reato di “antidemocraticità” applicabile laddove si vadano a ledere gli interessi di n + 1 persone, si risolverebbe in toto la quesione: nessun risarcimento; nessun ergastolo; 5 anni di lavori forzati e sei libero. Sì, Gulag, Campo di Concentramento, Prigione, Confino, Vacanza, etc, chiamala come vuoi. Io non riesco a capire il concetto di rieducazione e soprattutto non riesco a capire il concetto di pena commisurata al reato. Non si deve giudicare qualcuno per cosa ha fatto, ma perché lo ha fatto, invero, infrangere l’ordinamento giuridico è il crimine, non il crimine in se! Sì, certo, mi rendo conto un tale livello di legalità – in special modo in italia – sia impossibile, ma questo mi pare l’unico modo sensato di approcciare la questione.
Pensateci. Quanti porci prescritti e lupi da parlamento in meno ci sarebbero a zonzo per la nostra patetica italia? Non lo so il numero; tuttavia, per certo, di nomi ne conosco uno: Silvio Berlusconi!
*modifiche strutturali e di pena alla disciplina del falso in bilancio (legge n. 61/2002)
*la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001)
*l’introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio in carica (“Lodo Schifani”, 140/2003), dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale e riproposta nella attuale legislatura come Ddl con alcune modifiche rese necessarie dai rilievi della Corte.
*la “legge Cirami” sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002)
*la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi e favoriva la scarcerazione dell’amico e collega di partito Cesare Previti) (“Legge ex-Cirielli”, 251/2005)
*l’estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa “La Certosa” di proprietà di Berlusconi)
*la legge “Legge Pecorella” (legge n.46/2006), proposta dal parlamentare Gaetano Pecorella, avvocato di Silvio Berlusconi, che sanciva l’inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento (DL n. 3600), bocciata quasi integralmente nel 2007 dalla Corte Costituzionale
*la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004). Nel 2004 il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha stimato i vantaggi derivanti dalla legge Gasparri per il gruppo di Silvio Berlusconi fra 1 e 2 miliardi di Euro.
Punendo l’uomo in base all’ordinamento giuridico si permette che un uomo possa dire – sono pulito – perché in base all’ordinamento corrente (favor rei un corno!) le sue azioni criminali passate non sono più considerate criminali nel presente! Socing!
Ma che buffonata è? Hai commesso un crimine? Paghi perché lo hai fatto, non in base al numero vincente della nuova estrazione del Superenalotto di oggi o di ieri. No no, così non va bene. È tutto sbagliato. In conclusione, per la faccenda Meredith, – colpevoli o no e non lo so – mi sento di dire: povero Sollecito, povero Guede, povera Amanda. Molto meglio ammazzarli che tenerli in limbo fino la fine della loro giovinezza. Eh, ma la rieducazione è umana. L’occidente è vita. La guerra è pace. La schiavitù è libertà. Blahblah. Solite cose d’Italia.
[¹] cronologia presa da Wikipedia
[²] prendiamo magari anche del tempo riflettendo sulla distrofia della quantificazione del valore della vita… 5 milioni di euro per “un morto”, mentre muoiono centinaia di persone al giorno per imperizia, incuria, sfiga, etc. Quando un imbecille è andato contromano e mi sono fatto un frontale, alla lotteria ho vinto 20.000 euro [LORDI!] per uno squarcio sul braccio e una botta in testa della quale, ancora oggi, patisco le conseguenze: non riesco più a passare per quella strada senza risentire e rivedere lo schianto, il dolore. Una vita spezzata e una vita rovinata… che differenza c’è? 4 milioni, 980 mila euro.
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