Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

5 marzo 2010

COLPO DI STATO PDL, Polverini – Formigoni, 5 Marzo 2010

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GOLPE

Tra “Libertà e Uguaglianza” si continua a prediligere la libertà (d’impresa?), quando invece è l’uguaglianza la cosa più importante! L’isonomia è l’unica vera libertà. La libertà, quella tra virgolette o nella denominazione dei partiti, è un modo carino di dire “ti ho in pugno”, dal momento che non c’è peggior schiavo di quello schiavo che – di fatto – si sente libero, quando invece – di diritto -, non lo è.

Un colpo di Stato è un atto illegale (non necessariamente violento), posto in essere da un potere dello Stato, volto a provocare un cambiamento di regime… nel nostro caso a un’alterazione delle regole repubblicane. Non è, invero, la democrazia in questione, ma la Repubblica.

Il cambiare le regole in corso d’opera non può e non deve venir permesso! Il dispotismo del Partito delle “Libertà”, che dispensa questa libertà a suon di decreti legge, non può essere inteso in altra maniera: ci sono delle norme che regolamentano la preparazione delle elezioni regionali e se a causa di un panino si viene esclusi, non si può modificare il regolamento unicamente per rientrare in gioco, sopperendo quindi politicamente all’incapacità politico-organizzativa (imputabile unicamente, in entrambi i casi, alla forza politica attualmente al governo).

Colpo di Stato!!!

MUSSOLINI_BERLUSCONILegge 23 agosto 1988, n. 400. Articolo 15 comma 2: Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Governo non può, mediante decreto-legge:
a) conferire deleghe legislative ai sensi dell’articolo 76 della Costituzione;
b) provvedere nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma, della Costituzione;
c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere;
d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
e) ripristinare l’efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento.

Se Napolitano fosse un serio Presidente della Repubblica dovrebbe dichiarare la Repubblica in pericolo, sciogliere le camere (gesto estremo, ma legale e repubblicano) e mandare tutti a casa… o almeno al bordo della casa…

[ Aggiornamento ]

Il DL interpretativo, che se non è un vero e proprio Golpe è almeno una grave violazione della legge, è stato consegnato a Napolitano che – dice l’ANSA – entro domani dovrebbe decidere… speriamo i giornali ci vadano giù pesante e che domani, al risveglio, egli non si trovi Il Giornale sul comodino.

CAPPELLAIO_DI_STATO[ Aggiornamento ]

Napolitano ha già detto di sì. Dal sito La Repubblica, ecco i contenuti del decreto:

In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.

Dal momento che ci sono video di Milione che mangia un panino in tribunale, loro possono dimostrare che c’erano. E vissero tutti felici e contenti…

Schermata-List of coups d'état and coup attempts - Wikipedia, the free encyclopedia - Chromium

Che cosa triste l’Italia :’(

[ Aggiornamento, 6 Marzo 2010, 11:49 ]

Antonio di Pietro spinge per l’impeachment di Napolitano, invero, pare che il Presidente della Repubblica abbia attivamente contribuito alla stesura del testo (ciò spiegherebbe anche il perché di una decisione così rapida, ieri sera). Da arbitro a giocatore…

[ Aggiornamento, 6 Marzo 2010, 17:18 ]

I radicali stanno pensando di andare sull’Aventino…, sarebbe una bella mossa, ma ho paura si ripeta lo spiacevole inconveniente fascista della chiusura del Parlamento. Oh manipoli!

[ Aggiornamento, 6 Marzo 2010, 19:34 ]

Formigoni è stato riammesso dal TAR e ha annunciato: – ce l’abbiamo fatta da soli “senza aiutino” -. Almeno uno di loro ammette che avevano bisogno di un aiutino… patetici! Da Napolitano in giù, tutti patetici! Opposizione compresa che propone bandiera a mezz’asta e sit-in di protesta. Ma andaste tutti a protestare alla Bastiglia!

[ Aggiornamento, 7 Marzo 2010, 02:13 ]

popolo_delle_libertaNon era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano – scrive Napolitano, ammettendo quindi di aver firmato non perché il DL interpretativo era “corretto”, ma perché non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo. V E R G O G N O S O ! ! !

Non si ferma qui. Il cappellaio di Stato quindi continua: - sarebbe stato certamente opportuno ricercare [un accordo in parlamento], andando al di là delle polemiche su errori e responsabilità dei presentatori delle liste non ammesse e sui fondamenti delle decisioni prese dagli uffici elettorali pronunciatisi in materia -. Bella scoperta! Anche io credo che il PDL avrebbe dovuto andare in parlamento e dire: – siamo degli imbecilli, però vediamo di venirci incontro. Parliamone -. Ma sono loro che non lo hanno fatto. Sono loro che hanno preferito gridare allo scandalo e minacciare l’intervento di una non ben precisata forza che non avrebbe permesso l’esclusione del PDL, sono loro che hanno preferito mentire sulle reali ragioni dell’impedimento, sono loro che hanno preferito organizzare referendum e manifestazioni che nessuno “dei loro” ha cagato…. che poi, voglio veramente vedere “i loro”, chi & dove sono?

[ Aggiornamento, 7 Marzo 2010, 11:00 ]

Fine. La stampa di regime ha ristabilito la calma. Non ci sarà alcuna insurrezione popolare. Non ci sarà la rivoluzione contro il “sistema berlusconiano” di tette & culi, non ci sarà la rivoluzione contro la democrazia rappresentativa partitocratica, non ci sarà la rivoluzione contro il clientelismo e i magna magna romani. Non ci sarà la secessione padana e non ci sarà la reconchista dell’Istria e della Dalmazia. Non ci sarà. Tutto come prima. Evviva la democrazia, evviva i terremoti e, soprattutto, evviva Bertolaso! Eja Eja Alala!

  1. Forza Panino: Polverini esclusa, ricorso con regalo (wtf & ciao post) Non voglio pronunciarmi sull’esclusione della Polverini dalle liste elettorali. Non mi voglio pronunciare perché mi pare ridicolo si possa realmente dire qualcosa. È veramente stupido e umiliante accusare a destra (dentro al partito) e a sinistra (i radicali, wtf?) quando si sa essere stata colpa di una persona chiaramente stupida e affamata. Mentire sapendo di mentire, la peggio cosa! Dai su, Polverini, sei fuori,...
  2. Il PDL vs lo Statuto Albertino del 1848 Alcuni articoli estrapolati dallo statuto fondamentale della monarchia sabauda [4 marzo 1848]. art. 24. – Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici [...] Lodo Alfano. Infranto senza sé e ma. art. 28. – La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi. Rispettato. Luttazzi e Biagi...
  3. Mills, colpevole ma prescritto. Mills, colpevole ma prescritto ovvero tra i magistrati comunisti ci deve essere anche qualche simpatizzante fascista o quantomeno amico di Berlusconi perché non si capisce bene come sia possibile che Mills ora non vada in galera. Non ho fatto a tempo a rileggere il mio ultimo pezzo che un’altra incazzatura mi è salita per la schiena: Mills non andrà in galera. Mi sono “occupato” più volte...
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7 commenti »

  1. #1 Commento by Paola Folchi [Facebook] 6 marzo 2010

    Nel 1995, alcuni partiti e partitini sparsi in numerose province non riuscirono a rispettare i tempi per depositare le firme di presentazione delle liste.Tra loro c’era anche il partito radicale, lo stesso che oggi batte i tribunali a suon di legalismo formale, a caccia di timbri e date. Tanto dissero e tanto fecero, che anche i grandi della politica si convinsero a intervenire. Il governo di allora (centrosinistra)preparò in fretta e furia un decreto legge con una proroga di 48 ore della scadenza, il presidente Scalfaro si sbrigò a firmarlo Ecco perchè ancora una volta possiamo dire PDL=PD


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 6 marzo 2010 commento autore

    nel 1995 ero ancora “piccolo” per poter gridare al colpo di Stato. Comunque sì… la democrazia partitocratica va eliminata.


  3. #4 Commento by ViewtifulMee 6 marzo 2010

    Ti butto uno scenario possibile, con alcune premesse.
    In politica le cose funzionano tramite scambi e compromessi, da sempre, voglio qualcosa? Do qualcosa in cambio; voglio qualcosa di grosso? do qualcosa di grosso in cambio.
    In questo caso ciò non è accaduto: l’opposizione non è stata nemmeno consultata. Cosa ha fatto sì che Napolitano si muovesse?
    Perchè è stato firmato il decreto interpretativo?
    In politica si muovono le cose, in casi estremi, anche in un altro modo: le minacce; se così fosse, specie all’alba delle dichiarazioni di La Russa, Ministro della Difesa, quale minaccia può essere stata messa in campo per ottenere l’agognata “leggina”?
    Non sono sicuro che sia uno scenario da fantapolitica; perchè non basta guardare i fatti, ma bisogna cercare i motivi, quindi il fulcro della questione non è “cosa”, ma “perchè”. Sarebbe il caso di domandarselo


  4. #5 Commento by Michel Giovannini 6 marzo 2010 commento autore

    Il problema non è il modello matematico della “teoria dei giochi”, il problema è un altro… hai perfettamente ragione nel sostenere che il problema non è “cosa” ma “perchè”, tuttavia mi è impossibile ammettere che Napolitano abbia in una qualche maniera potuto mettere sul piano della bilancia la minaccia di La Russia! Lì si è travalicato il senso della repubblica. Repubblica, sì, è di questo che parliamo. Io non sono un democratico, lo ammetto, aborro la democrazia rappresentativa perché si fonda sull’ignoranza, ma sono repubblicano (nel senso che credo nella Repubblica) e il decretino del vecchio + l’assenso di quello più vecchio – a mio avviso – non hanno niente a che vedere con la Repubblica. Ma proprio ZERO.


  5. #6 Commento by mauri 6 marzo 2010

    che cos’è quella schermata di wikipedia.org? Ci sono andato ma non c’è il riferimento all’Italia


  6. #7 Commento by Michel Giovannini 6 marzo 2010 commento autore

    Il mio è stato un atto di vandalismo, ma simpatico e non persistente… biasimabile, lo so, ma ho dato a Wikipedia più di quanto il mio vandalismo notturno abbia tolto ;)

    È comunque disponibile la history -> http://tinyurl.com/yds9ebh

    ciao :P


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