Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
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24 gennaio 2010

Censura democratica per un’Italia fascista, o viceversa

great-dictatorCensura fascista per un’Italia democratica. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio, il 27 Gennaio tutto verrà appianato. L’Italia è l’unico paese del mondo occidentale a definirsi democratico ma a utilizzare gli strumenti di governo dittatoriali. Per il momento i carri armati non vengono mandati a sedare le manifestazioni di protesta, certo, siamo ancora un paese democratico e liberale, ma la strada è dannatamente in discesa verso la dittatura. Lo è da molto tempo sia ben chiaro, da quando un uomo come Berlusconi è sceso in campo. La dittatura è propaganda, è informazione, e chi controlla l’informazione controlla il pensiero della gente e chi controlla il pensiero della gente – con la menzogna o con “tette e culi” – è un dittatore. Cosa succederà il 27 gennaio? (Anche se si è parlato di travisamento e smentite semi ufficiali). Come ricorda il nouvelOBS, sulla scia di una normativa europea (2007/65/CE), dal 27 gennaio diverrà obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni per “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”. Un decreto estremamente inquietante, invero, viene così negata la possibilità di contestazione, la possibilità di pluralismo informativo (considerando l’informazione “ufficiale” come manipolata e assolutamente non all’altezza della situazione), la possibilità di cambiare il paese. L’ultimo punto, pensiamoci. Italia dei Valori, alle ultime elezioni, è riuscita a ragrannellare un 8% di consensi grazie a internet e De Magistris, così come Beppe Grillo, con il suo blog ha instaurato un rapporto “nuovo” di rappresentanza politica. Unilaterale, certo, ma pur sempre una novità. Con questo decreto quindi si blocca sul nascere qualsiasi ipotesi di complotto, per esempio la sicuramente erronea – ma con qualche dubbio – aggressione di Berlusconi. Anzi, dire che si blocca è sbagliato. Si irrigidisce. Ecco. Si obbliga la gente a tesserarsi nel partito d’opposizione al governo.

C’è però qualcosa di più.

Questo decreto liberticida è anche utile a Berlusconi e ai suoi interessi finanziari, invero, Mediaset ha citato YouTube (Google) per 500 milioni di euro a causa degli upload illegali delle trasmissioni televisive, quali Mai dire Grande Fratello, Amici, etc. Anche se Paolo Romani afferma che il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete a me qualche dubbio viene, soprattutto perché verrà vietata la distribuzione di immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro, così da non poter nemmeno satireggiare con qualche spezzone storicizzato dei Fratelli Lumiere… che ne so, un loro classico “arrivo del treno” per criticare la privatizzazione delle Ferrovie di Stato ovvero i ritardi abissali di Trenitalia.

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Arte a parte, l’Italia fa veramente pena. Al mondo intero.

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2 commenti »

  1. #1 Commento by Renée 24 gennaio 2010

    Ora, bisogna attendere di capire con quale facilità o meno si otterranno tali permessi e se saranno soggetti a censura… Questo, vale, ovviamente per YOU TUBE, non per il singolo fruitore di FB???


  2. #2 Commento by Michel Giovannini 24 gennaio 2010 commento autore

    questo vale per tutto, non potrai nemmeno condividere un video – in linea di massima – su Facebook. Vediamo gli sviluppi, sinceramente mi pare “troppo”. I fucili della lega, li abbiamo anche noi non leghisti, a sto punto…


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