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Questo articolo è vecchio! Sebbene generalmente io non rinneghi nulla di quello che ho pensato in passato - o che posso aver scritto sotto effetto alcolico e del quale non ho ricordo alcuno -, è probabile il mio pensiero - in questo periodo - sia cambiato, ovvero sovvertito. Ti invito quindi a verificare sfogliando qualche cosa di più recente se, ancora oggi, la penso così. :)

11 aprile 2009

Buona pasqua! Cristo in carcere, subito

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Discutere in maniera seria di fenomeni metafisici come la transunstanziazione della carne mi viene complicato; tuttavia trovo interessante confrontarmi con una specie di falla legislativa nell’attuale ordinamento giuridico italiano (internazionale). La Chiesa di Roma ha ammesso, parzialmente, le sue colpe passate, salvo però tacere sulla devastazione di Costantinopoli al tempo della quarta crociata e, ovviamente, soprattutto in virtù del rinato spirito crociato da parte di Ratzi, per le stesse crociate contro gli infedeli. Che poi nel 1997 abbiano chiesto “scusa” per aver perseguito Galileo Galilei, ciò esplicita ancora di più la loro ipocrisia. Galileo, avendo l’odore della carne di Bruno ancora tra le narici, si era ben guardato da attaccare il dogma della fede con le sue “nuove” concezioni astronomiche, tanto che ha fatto di tutto per farle combaciare quanto più possibile con la dottrina cattolica. (Studi recenti sembrano dimostrare che comunque Galileo non fosse il genio che crediamo; anche la storia del telescopio… dai… ha semplicemente rivolto un comunissimo cannocchiale olandese al cielo. Certo, è un po’ l’uovo di Colombo, però, umm). Nonostante queste mezze scuse di comodo, è chiaro la Chiesa di Roma abbia edificato il suo immenso impero sulla criminalità organizzata, dalla sua costituzione equivoca [su questa pietra edificherò la mia chiesa – dove pietra assume il valore di Pietro, primo papa] alla sua proclamazione fraudolenta [Constitutum Constantini]. A qualsiasi storico, o persona dotata di sufficiente spirito critico, ciò è palese. Se dunque è semplice condannare la Chiesa per crociate, inquisizione (benché su questo forse si potrebbe discutere più approfonditamente per, in un certo senso, scagionare Roma nella sua reale volontà e puntare il dito su spagnoli e folcloristiche sedi vescovili decentrate), come mai nessuno avanza una qualche sorta di azione legale contro la Chiesa stessa? Il problema è che si ha difficoltà a condannare un’associazione criminale passata che, in epoca recente, ha alla fine dato prova di abbandono di alcuni vecchi costumi. Non a caso il cattolicesimo insegna che esiste una rivelazione progressiva nella Chiesa e nella tradizione, come se la condizione giuridica di Erich Priebke fosse, in sessant’anni, passata di piano: da criminale nazista a fioraio rispettabile. Io proprio non riesco e non posso accettare questo accondiscendere mentale.

Ci sarà pure una rivelazione progressiva nella favola di pinocchio, ma ciò non può prescindere dal condannare chi, in prima istanza, si è macchiato di crimini atroci. Certo, nulla poena sina legge, ma le leggi secolari infrante da Dio erano, già all’epoca, passibili di condanna, anche se la differenza tra crimine e peccato non era poi così marcata. Nell’antico testamento sono presenti moltissimi riferimenti a massacri, più o meno arbitrari, dove è la stessa “voce di Dio” che si bulla delle sue gesta per ingraziarsi le tenere pecorelle d’Israele. Se Dio è colpevole, perché non lo processiamo? Nel video [a fianco], impostato scherzosamente ma che tuttavia contiene un’inquietante disordine morale, ho citato un passo dal Libro dell’Esodo 12 [11-14] che qui riporto: – è la pasqua del Signore! In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne. – Se io ora me ne vado in giro per Trieste ad ammazzare bambini e animali (per uccidere anche l’economia… ‘sto Dio non è solo uno stronzo sanguinario, ma è pure un perfido pianificatore), credo che qualche magistrato se la prenderebbe a male e mi condannerebbe all’ergastolo, senza stare troppo a riflettere a riguardo. Tornando a Dio, dato che le prove oggettive, trovate nella storia, e soggettive, forniteci dai testi sacri, sono chiaramente prove a carico, perché non lo arrestiamo? Beh, perché non esiste [non si vede, quindi non esiste secondo l'impostazione logica di Parmenide]. Non esiste, tuttavia c’è traccia di suo figlio.. che in realtà è lui stesso… [non ho intenzione di ritornare sul concetto di trinità che mi vengono i brividi] e quindi è la figura di Cristo che andrebbe incarcerata. Il fatto egli sia morto potrebbe essere, forse, un freno all’avanzamento delle indagini, ma fortunatamente ci viene in soccorso la dottrina cattolica che assicura come l’ostia consacrata si tramuti realmente nel corpo di Cristo, corpo che, se verificato come tale, potrebbe portare la figura giuridica di Cristo-Dio ad affrontare un processo e, quasi certamente, una lunga [relativamente al suo concetto di tempo] condanna. L’idea di riempire le carceri, già affollate, non mi sconfiffera più di tanto, però ve la immaginate Rebibbia con un milione di ostie stipate nelle celle come sardine? Io sì e sta cosa mi fa piegare dal ridere; tuttavia, spero sia chiaro, non è questo il mio intento latente. Vorrei ragionare sulle obbiezioni possibili a questa mia idea da giustiziere della notte: se non credi sia possibile incriminare – fisicamente – Dio, allora vuol dire che non sei un buon cattolico… non c’è niente da fare, da questo punto di vista sono inattaccabile: o Dio non esiste oppure suo figlio deve andare in carcere! Altro da dire non c’è, anche perché se proprio volessi cimentarti disquisendo su qualche appiglio da me non considerato, sappi che sono pronto a tirar fuori la legittimità di incarcerare il Papa, poiché la Mafia non viene riconosciuta come un qualcosa di svincolato dal padrino che la amministra.

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    2. Ratzinger è chiaramente uno stupido

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