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Questo articolo è vecchio! Sebbene generalmente io non rinneghi nulla di quello che ho pensato in passato - o che posso aver scritto sotto effetto alcolico e del quale non ho ricordo alcuno -, è probabile il mio pensiero - in questo periodo - sia cambiato, ovvero sovvertito. Ti invito quindi a verificare sfogliando qualche cosa di più recente se, ancora oggi, la penso così. :)

1 gennaio 2008

Buon niente

tags: trieste & me <

Ho atteso, rispettoso, l’inizio del nuovo anno per scrivere. Non so bene perché, però lo ho fatto. Buon niente! Sì, lo so che è estremamente conformista fare l’anticonformista antifestività, ma è dannatamente questo quello che mi sento di dire ora che la baldoria (alcolica) è finita, che i negozi riprendono la loro normale attività commerciale, ora che rimuovono, ma con la solita lentezza disarmante, gli addobbi natalizi in giro per la città, ora che ci sentiamo tutti un po’ meglio e che siam pronti a partecipare a chissà quali altre avventure diplomatiche di pace alla ricerca di combustibili fossili in giro per il mondo; tuttavia non voglio fare ancora il cattivo, non ho assolutamente intenzione di scadere oltre, già il fare l’anticonformista antifestività, quando lo fanno tutti, è pietoso, che scaturire immediatamente con insulti e riflessioni mi sembrerebbe troppo di cattivo gusto. Più di cattivo gusto di quanto sia stata la vigilia di capodanno che ho passato ieri sera, tra risse immaginarie e tra il cercar i denti di un amico che non sa ben dire se è stato picchiato o se è solo inciampato. Più di cattivo gusto dei rampolli della città che conta, vestiti e tirati a lucido per impressionar quelli che, a loro giudizio, contano un poco meno. (Mentre fan tutti a gara a chi tira su più coca.) Più di cattivo gusto del countdown di canale cinque, non sincronizzato con l’orario del mio telefono cellulare. Sì, insomma, un buon niente… mamma mia che schifo di mondo! Tutti a festeggiar e far tanti buoni propositi, nonostante le forzate disillusioni dei propositi dell’anno passato, mentre v’è della gente che pensa vi sia della malizia nel contestare l’attuale stato delle cose poiché, in fin dei conti, a scuola il figlio va bene.

  1. Baci, abbracci e Buon 1984. Anche questo anno. Anche quest’anno, “i 365 giorni” sono passati. Nonostante quello che dicono i Maya e i catastrofisti ignoranti, l’universo gira e girerà ancora. Sta a noi scoprirlo. Ho deciso di ripercorrere, nella memoria, questo 2009, per cercare di valutare cosa è avvenuto, cosa non è avvenuto, cosa ho colto e cosa non ho colto in questa mia avventura blogghiera, ma non solo: nella mia vita –...
  2. La sverità sul Santuario di Monte Grisa Giungendo a Trieste, che sia per mare, per strada o ferrovia, la prima cosa che si vede è il Santuario di Montegrisa, anche se a prima vista non si sa bene cosa sia e l’identificazione religiosa avvenga solo dopo empirica constatazione. Il giudizio dei triestini sul Santuario, che vien anche detto in dialetto “il formaggin” ovvero “el bus’ del vescovo,” (il buco, nel...
  3. Google Earth, 1943; mappe storiche Oggi Google ha inserito in Google Earth alcune fotografie aeree risalenti alla seconda guerra mondiale che, allineate quasi[¹] perfettamente, permettono di verificare come le città sono cambiate gattopardescamente restando sempre le stesse. Correva l’anno 1943 (dicembre dice Google, ma per alcune città ci credo poco!) e la guerra imperversava già da quattro anni. Certo, la distruzione devastante del 1944-1945 doveva ancora arrivare, però l’effetto...
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