Questo sito non è un blog, perché se lo fosse potrebbe venir scambiato per una testata giornalistica, ma tale cosa non è, dal momento che gli aggiornamenti sono saltuari e i contenuti più obbiettivi di quelli proposti dalle fonti governative italiane.
zZZzZ...

Questo articolo è vecchio! Sebbene generalmente io non rinneghi nulla di quello che ho pensato in passato - o che posso aver scritto sotto effetto alcolico e del quale non ho ricordo alcuno -, è probabile il mio pensiero - in questo periodo - sia cambiato, ovvero sovvertito. Ti invito quindi a verificare sfogliando qualche cosa di più recente se, ancora oggi, la penso così. :)

19 giugno 2009

Berlusconi indagato per “prostituzione”

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Se la – non entrata in vigore – del DDL 733, in linea con i pessimisti, mi permette ancora di parlare, vorrei dire una cosa: scusate miei cari lettori per questa grave mancanza! Mi sono dimenticato di scrivere, a chiare lettere, dopo essermi occupato del “caso” Noemi e del “caso” Mills, che Berlusconi è indagato per “prostituzione”. E quando Di Pietro aveva detto, nel lontano 28 Giugno 2008 – l’allora aspirante capo del governo mi sembra facesse un lavoro più da magnaccia per piazzare questa o quella velina -, alla luce dei fatti, non si era sbagliato poi molto. Scusate se non ne ho parlato, ma l’ANSA, mia fonte di notizie durante la giornata, non lo ha messo in rilievo e quindi lo ho appreso… sapete da chi? Dalla comunista stampa estera, faziosa e reazionaria (Ora che scrivo, 09:57, l’ANSA ha pubblicato una spalla sulla faccenda: Berlusconi: ancora foto e polemiche; PDL attacca D’Alema. Scorrendo la cronologia, ieri aveva pubblicato 10 righe dal titolo: Bari: pm sigilla cassette D’Addario che, anche se mi fosse capitato sotto gli occhi, non mi avrebbe permesso di sapere cosa diamine erano ‘ste cassette e dove diavolo è Puppy?)

fuga di notizie

Per evitare fughe di notizie, si può anche non parlare della mignottocratica Italia, ovvero obbligare a non parlare, sequestrando video e foto che ritraggono abusi [non necessariamente sessuali] e ingiustizie. Però mi domando come cazzo è possibile che tutta la stampa estera stia parlando dell’ennesimo scandalo e in Italia nessuno ne dia risalto? Tranne la solita La Repubblica? [link]

Ammesso alla fine le ragazze non annuncino, “alla Gino”, che sono state fraintese, o che venga fuori che – sono state pagate per servire da bere -, la cosa è sempre più grave perché “la Lario”, aveva fottutamente ragione: mio marito non sta bene, ha bisogno d’aiuto.

[ Aggiornamento ]

Il garante della Privacy ha sentenziato che le foto dei festini porno di Villa Certosa non potranno più venir utilizzati (non sono le 4 o 5 immagini comparse sul Pais, ma 5.000 non ben precisate “foto analogiche”, immagino “rullini”).

Dopo lo sfogo catturato dalle telecamere di Sky, al telefono con Ghedini, è chiaro che Berlusconi sia come un cavallo ferito circondato dal fuoco: ora, dopo tutto quello che sto poveraccio sta passando, mi viene da pensare alla sua critica del modello comunista di stampo maoista. Quanto gli piacerebbe chiudere i giornali, oscurare la TV (tranne le sue reti governative, ovviamente) e eliminare chiunque non la pensi come lui? Ehhhhhh… niente, niente, caro Berlusconi, il despotismo illuminato[¹] è superiore alla democrazia?

[¹] Berlusconi non è illuminato.

  1. La logica di Berlusconi. 3 + 3 = 5 e mezzo, quasi sette. Rewind. Erano tutte balle. Tutte. [fonte] Spatuzza [link] (un “pentito”) accusa Dell’Utri (un mafioso già sentenziato per mafia) e Berlusconi (…) di essere mafiosi; Berlusconi dice: “come si fa a credere a un pentito?” Graviano (un altro “pentito”) afferma che Spatuzza ha mentito riguardo l’accusa a Dell’Utri (e implicitamente a Berlusconi); Berlusconi dice: “e che vi devo dire…? Siamo alle comiche. Che vi aspettavate? Sono...
  2. Berlusconi, propaganda di regime floreale Come rilevato dal sito PhotoshopDisasters, riporto testualmente la didascalia d’accompagnamento (p.s. bella considerazione gode il nostro Primo Ministro all’estero, eh): Oh Silvio. Io non ho problemi con i tuoi rapporti con la mafia, i tuoi affari da loggia massonica, la frode fiscale, il falso in bilancio, la corruzione di giudici, appropriazione indebita, seduzione di “giovani ragazze”, etc. Noi tutto facciamo questo genere di cose, ma quanto hai aumentato i...
  3. Mesiano – Berlusconi: bue pesi e due misure L’avvocato e politico personale di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, ritiene chiuso il caso Mesiano, dopo le avvenute scuse[¹] di Brachino [fonte]. Ovviamente però, il chiaro gesto intimidatorio non è finito così, invero, Alfano ha rilanciato sostenendo che il diritto alla privacy vale solo quando c’è di mezzo un magistrato [comunista n.d.a.], mentre quando tocca a Berlusconi la privacy non esiste[²]. Anche se il giudice...
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    1. Baci, abbracci e Buon 1984. Anche questo anno.

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